Pubblicato in: Bel Paese di merda, Sottomessi e sanguinari

Non dimenticano gli iphone


scapo da guera” dicono.

Scappano dalla guerra e dalla fame…perdono i documenti…ma non dimenticano occhiali da sole iPhone e cuffie per la musica…più che profughi a me sembrano turisti…

Chi invece cerca la conoscenza scopre questo concetto nei loro precetti:

Hijra: Jihad by the means of muslim immigration to the land of the disbeliever for the purpose of colonization

Visto che pare poco noto il concetto e sottostimato vediamo di scriverlo bello grosso:

Hijra: Jihad per mezzo dell’immigrazione musulmana nella terra dei miscredenti a scopo di colonizzazione.

Non vengono con buone intenzioni. Vengono per cancellare la nostra civiltà.

Ecco, forse dovrei scriverlo direttamente

Pubblicato in: Bel Paese di merda

Anche l’idraulico liquido


Ma quanto condivido questo sfogo?

Vedete, a me non frega un cazzo se vi iniettate anche l’idraulico liquido, vostre le vene, vostra la salute. Diventa però un mio problema quando, in nome della Santa Siringa, venite a cagarmi il cazzo sulle mie libertà fondamentali in quanto essere umano. Quando volete convertirmi alla vostra religione terrena della salute ad ogni costo, quando volete impormi la vostra visione di uomini e donne ragionevoli assennati e giusti (secondo voi, secondo me siete solo una banda di cagasotto, inetti nel senso sveviano di inadatti a vivere). Qui cominciamo a non andare più d’accordo, insomma non rompetemi i coglioni, fatevi le vostre 86 dosi ma lasciate vivere il prossimo, che non sarà il siero dei miracoli a salvare l’umanità, anzi, secondo i più pessimisti è iniziato il vostro viaggio verso l’inferno.

Andrea Gavarone

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Facce da gluteo

A cosa serve?


Vaccinate, ma si ammalano di Covid. Tre infermiere gravi, una in ospedale

L’immunologo Andrea Cossarizza: «Il vaccino ha un’efficienza del 90-95%, qualcuno non risponde. È uno scenario normale»
Martina Riccò 12 Aprile 2021

Ah, già uno scenario normale. Peccato che di notizie come queste ce ne sia uno stillicidio e sebbene sia verissimo che fanno molto più rumore di quanto siano veramente frequenti vorrei ricordare che in passato per molto, molto meno si sono ritirati vaccini (qui e poi qui).

Però la domanda rimane: impedisce di prendere la malattia? In un 5-10% dei casi no. Impedisce il diffondersi della malattia? Eh, non è mica così certo, tanto che all’Aifa se ne escono con un sibillino:

Gli studi per stabilire se le persone vaccinate, infettate in modo asintomatico, possano contagiare altre persone sono in corso. Poiché è possibile che, nonostante l’immunità protettiva, in qualche caso il virus possa persistere nascosto nella mucosa nasale, le persone vaccinate e quelle che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19.

Io sono diffidente e lo dichiaro. Mi fa drizzare le antenne il fatto che sottilmente inducono a vaccinarsi le donne incinte e che allattano. Ricordate, fino all’altroieri alle donne incinte e che allattano era assolutissimamente sconsigliatissimo prendere qualsiasi farmaco, anche fosse solo un’aspirina. Solo la tachipirina era esclusa. Ed adesso la ficc coll’errennea va benerrimo? Le cose sono due, o i medici ginecologi e pediatri degli ultimi decenni son tutti dei perfetti deficenti oppure vi stanno usando per una bella sperimentazione su larga scala. A voi trarre le conseguenze.

Io mi sono convinto che certo, il covidde esiste, ma che è stato abbondantissimamente usato come foglia di fico per una filata di scempiaggini gigantesche.

Pubblicato in: Bel Paese di merda

Maggioranze


Stavo per uscirmene con un commento acido sull’incongruenza cosmica del mattarello quando ho trovato qualcosa di meglio nei commenti al pezzo di Andrea Meloni:

Il voto del 2 giugno 1946 per comune e per regione.

Scrive infatti Fabio Piasentin:

È sempre da notare che la legge che istituiva il referendum diceva che avrebbe vinto chi avesse avuto la maggioranza degli “aventi diritto al voto” e non la maggioranza dei voti. Pertanto si sarebbe dovuto fissare un quorum e avrebbe dovuto vincere chi avesse ottenuto il quorum + 1. Questo non avvenne e considerate le migliaia di persone che non poterono votare perché prigionieri di guerra o residenti ancora nelle ex colonie, non si può dire che sia stata una consultazione regolare, confermata anche dal fatto che il risultato non fu mai ratificato dalla Corte di Cassazione.

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

Poi qualcuno


  · E poi qualcuno si domanda perché in Italia la gente è costretta ad evadere le tasse. Con appena 40k euro (lordi) di reddito lo Stato già ti considera un ricco pollo da spennare. In USA la stessa aliquota la applicano a chi guadagna dieci volte di più.

Fonte: Massimo Saviotti 4 h

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L’assennato


Sappiamo che lo Stato non è in grado di gestire il danaro che gli viene affidato, eppure molti di noi credono che il Paese possa migliorare aumentando ancora tasse e spesa.
Il motivo principale è che molti pensano di poter essere beneficiari di questa o quella prebenda e accettano tutto. Mi dispiace deludervi: siete troppo lontani dal potere per beneficiarne, rimarrete a bocca asciutta.

E se per caso appartenete a quelle categorie ancora al riparo dalle crisi, non sarà così per i vostri figli e per i vostri nipoti.

L’unico modo per prosperare è produrre ricchezza, e l’unico modo per produrre ricchezza è lasciare le risorse a chi le impiega più assennatamente: voi stessi.

Credere il contrario vuol dire supporre che chi governa sia migliore, più generoso, più altruista di chi è governato.

Quindi chiedetevi (e rispondete onestamente): quanto siete generosi? Quanto siete altruisti? Se le preoccupazioni che vi angosciano, gli interessi che vi motivano, i desideri che provate sono personali, perché credete che il Governo sia composto da persone disinteressate?

Non è più semplice credere che il “bene comune” possa molto spesso essere solo uno slogan vuoto per perseguire il proprio interesse al mantenimento del potere?

Non è più semplice credere che vi vengano richieste maggiori risorse solo per avere più ricchezza da gestire, più nomine da effettuare, più amici da sistemare, più figli da raccomandare?

Se così può essere, perché non provate a immaginare di poter fare da soli?

Potrebbe andar male, certo, ma almeno avrete sbagliato voi e, credetemi, non c’è alcuna ragione seria per pensare che un Bonafede, un Di Maio, un Letta, possano avere maggiori chance di successo, visto che campano da sempre di spesa pubblica e incarichi politici.

“Immagina, puoi” diceva uno spot, un po’ di tempo fa. Ecco, immaginate e poi provate. E non rimarrete lì, a bocca asciutta, a sentirvi stupidi perché vi siete illusi che qualche euro di spesa pubblica potesse davvero rotolare anche nelle vostre tasche.

Nota: oramai vi sarete accorti che scrivo ben poco di mio in questo diario perché ho preso l’abitudine di riprendere e sottoscrivere le idee che ritengo meritevoli. Questo l’ha scritto Lucio Di Gaetano su Twitter ed è meritevole. Lo condivido, lo sottoscrivo come fosse mio. Ben sapendo quando è evanescente Twitter – giusto per usare un eufemismo sulla sua lieve tendenza censoria – conviene salvarlo qui.

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Il secchio e le tasse


Stavo per rispondere alla proposta di quel poveraccio di Letta con la classica citazione di Churchill:

Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di solleversi tirando il manico. Winston Churchill
Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di solleversi tirando il manico. Winston Churchill

Poi mi sono imbattuto nella rifelssione del magnifico Cristiano Nisoli, prova vivente che esiste vita intelligente anche in FaceBook, che va oltre ed offre ottimi spunti di riflessione e di lettura:

Le uscite di Letta e dei suoi utili idioti su nuove tasse “per i giovani” non sono atipiche, ma antropologicamente calzanti.

È inutile che protestiate che ai giovani non serve un’elemosina una tantum di 5,000 Euro. Che invece servirebbe lavoro, anzi proprio carriere: cioè quei lavori in cui cresci professionalmente, umanamente, finanziariamente, di continuo, diventando una persona più responsabile, competente, ed anche, com’è giusto, più ricca, con nuove soddisfazioni, nuove sfide, e nuovi traguardi. In sostanza, quelle traiettorie che un’economia vibrante consente.

Quell’economia vibrante che non vi daranno mai.

È inutile ripeterglielo: primo, perché state ripetendo l’ovvio, secondo perché ripetere l’ovvio non vi consente di chiedervi come mai questa gente non parrebbe capire l’ovvio.

Magari pensate persino che siano stupidi, che non ci arrivino. A volte lo penso anch’io. Ma, vedete, temo sia peggio. Queste uscite non sono malintesi o passi falsi. Si tratta invece, tragicamente e precisamente, della visione delle elite illuminate che profittano dalla gestione della decadenza (leggersi per esempio “The Vision of the Anointed” del geniale economista divulgatore afroamericano Thomas Sowell):

Ridurre anziché espandere lo spazio della libertà economiche e politiche e della autonomia finanziaria. Scoraggiare i giovani, dirgli che non possono costruirsi un futuro con le proprie mani. E soprattutto punire chi ancora lo fa o cerca di farlo. Far leva sulle paure, le insicurezze, i vizi, la pigrizia, la deresponsabilizzazione, per creare plebi smisurate di clienti oziosi e frustrati, da intrattenere con giochi, consolare suggerendogli ogni depravazione chimica o sessuale, perché al depravato manca la dignità morale per chiedere di potersi elevare, e non fa più paura. Ed infine foraggiare con periodiche distribuzioni di misere derrate, come questa, mantenendovi però sempre e solo al livello di sussistenza.

Non gli interessa se la ricchezza complessiva decresce: basta che si concentri nelle giuste mani.

E nel lungo periodo, chi se ne frega, saranno già morti. La visione dei Letta è da tardo impero. E funzionerà, perché solletica i più bassi istinti umani: invidia, pigrizia, paura, ignoranza, stupidità, perversione.

Hard times create strong men.
Strong men create good times.
Good times create weak men.
Weak men create hard times.
Siamo nuovamente tra la terza e la quarta fase.

Che sarà anche un meme coniugato in mille versioni ma ahimé pare proprio vero. La citazione è da Those Who Remain di G. Michael Hopf, un libro di fantascienza post-apocalittica.