Da dove nasce la cancel culture? – Marcello Veneziani


 

Da dove nasce la cancel culture? – Marcello Veneziani

Ma in quale abisso ci porterà l’idiozia criminale che cancella ogni cultura e ogni passato, da Omero a John Travolta, passando pure per l’Amen,

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Pubblicato in: Bel Paese di merda

In un grafico


Indice di Facilità di Fare Affari

L’Italia è un paese così burocratico, così ostile all’imprenditorialità con la sua ostile burocrazia che non c’è neanche la pagina di Wikipedia in Italiano per la voce Ease of doing business index.

Vedete anche doingbusiness.org

Non fatevi fregare dallo smart working


Parole sante, parole sante. Leggetelo questo editoriale di Andrea che vale proprio la pena:

L’EDITORIALE – NON FATEVI FREGARE DALLO SMART WORKING (di Andrea Sartori) – Il Detonatore

Poi ricordate la mia legge, la legge di Pallavicini sugli anglismi e ditemi se è corretta!

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I dati, i freddi dati


Avevo già trovato la pagina dell’Istat che permetteva di fare i confronti comune per comune ma non avevo avuto tempo di mettere insieme i dati e trarre le conclusioni. Ringraziamo   che ha fatto il lavoro per noi su fronteampio.it. Ero arrivato anche io alle stesse conclusioni ma non avevo proprio voglia di mettermi a litigare in rete per la cosa:

L’Istat ammette : in 13 regioni su 20, nel 2020 meno morti ! | Fronte Ampiohttps://www.fronteampio.it/listat-ammette-in-13-regioni-su-20-nel-2020-meno-morti/

Le morti da Covid-19 : quattro domande a cui gli esperti non hanno risposto. I numeri dell’ISTAT sulla strage d’over 75 in Lombardia.

Non ci credete? Andate a visionare voi stessi i dati sul sito dell’Istat! Ma ricordate che tutti han tagliato selvaggiamente la sanità.

Pubblicato in: Bel Paese di merda, L'ignoranza è una brutta bestia

Negazionista sarà lei


Nessuno degno di ascolto sostiene che il VIRUS CINESE non esista, né che non sia molto contagioso o che non possa essere letale. Chi sostenga che esista un movimento di opinione che affermi il contrario, mente sapendo di mentire per carenza di argomenti. 

Piuttosto, i boccaloni terrorizzati ben-pensanti social statal socc’mel Gassman NEGAZIONANO con protervia le seguenti evidenze: 

  1. che il virus cinese risulti letale in percentuali molto basse e per precise categorie – over 75 e portatori di patologie pregresse plurime. IL CHE RENDE IL COVID SIMILE NEGLI EFFETTI NON ALLA PESTE NERA O ALL’EBOLA MA ALL’ONDATA DI CALDO DELL’ESTATE 2003;
  2. che nonostante la suddetta precisione del target a rischio renda questa pandemia particolarmente GESTIBILE,  i governi si stanno rivelando ancora del tutto impreparati dopo quasi un anno, chissà mai perché (vedi la prossima);
  3. che i governi sulla pandemia ci stiano marciando alla grande con le loro agende iper stataliste centrate sul controllo, non certo sulla cura (han fermato l’uso dei medicinali più promettenti) o prevenzione – altrimenti parlerebbero di stili di vita e alimentazione SANI, non di chiudersi in casa aspettando di venire vaccinati;
  4. che alcuni governi  han fatto volutamente tutto questo sfoggio di incapace approssimazione, letale più per le economie che per i malati; altri l’han fatto (anche) per ignavia ignoranza incapacità e provincialismo. 

È di abr in origine su Tumblr, ma è scritta così bene che non posso non riprenderla qui.

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Piccino, picciò


Voi sodali ben cognoscete la mia eterna pugna contro lo demone de ‘la evanescente rete, per dirla alla “Feudalesimo e libertà”, percui immagino che apprezzerete se vi ripropongo questo ben documentato ma ironico pezzo di di Patrick Petrovic come mi pare possa parafrasarsi con un “forse le auto tradizionali non sono poi così malaccio, tutto sommato”.

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C’è qualcosa di inquietante e che dovrebbe spaventare parecchio, soprattutto in prospettiva futura: è l’introduzione della nozione di attività “non essenziali”, quasi si potessero e si dovessero stabilire gerarchie sugli interessi e sulle abitudini altrui. Secondo quale criterio una fabbrica di tapparelle o una fiduciaria dovrebbero proseguire il lavoro e un cinema o un bar no? Chi è il sommo sacerdote della morale che stabilisce, per di più dall’alto, “l’essenziale” e “il superfluo” del prossimo?

Gabriele Testi su fb