Leggete l’incipit di «Tex Willer, storia di un vero eroe libertario» su Miglioverde:

“Della politica so solo che la odio. Per il poco che ne capisco, serve a molti furfanti per spadroneggiare come falchi in un pollaio e per gabellare furti e prepotenze come leggi necessarie al progresso civile”. A pronunciare questa invettiva degna di un Rothbard è il più famoso e longevo eroe del fumetto […]

A me vien voglia di iniziare a leggere Tex Willer!

Tex Willer, storia di un vero eroe libertario


“Nonostante la piccola dimensione del campione, la nostra indagine mostra che il trattamento con idrossiclorochina è significativamente associato alla riduzione/scomparsa della carica virale nei pazienti COVID-19 e il suo effetto è rafforzato dall’azitromicina.”

“Idrossiclorochina e azitromicina come trattamento della COVID-19: risultati di uno studio clinico aperto non randomizzato” da https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924857920300996

A chi si fosse imbattuto in millemila studi a doppio cieco che invalidano questa tesi chiedo la cortesia di darcene i riferimenti

Nonostante

Federalismo e Secessione di Gianfranco Miglio, Augusto Barbera | Filodiritto


Cibo per la mente:

“Il modello ottocentesco di Stato nazionale è entrato in crisi”

Sorgente: Federalismo e Secessione di Gianfranco Miglio, Augusto Barbera | Filodiritto

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Pubblicato in: Citazioni

È logico!


Sempre magnifico il buon Cristiano Nisoli, il quale non è un medico, ma è “solo” uno scienzaiato dei Los Alamos National Laboratory. Quelli dove han sviluppato la bomba atomica, mica un laboratorietto di provincia.

Capirete quindi che quando il ragazzo mi affronta la questione dell’invermectina io sono sicuro che lo farà in accordo alla sua formazione da scienziato

Eccovi qua la sua riflessione (tradotta con DeepL)

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Aifa, 2 morti al giorno post vaccini. Ma i vertici non rispondono: è crisi


Aifa, 2 morti al giorno post vaccini. Ma i vertici non rispondono: è crisi

Una giornata di telefonate per chiedere conferma sulle reazioni avverse post vaccino anti Covid. Ma Aifa non risponde. Palù andrà nel Cda a chiedere teste…

di Antonio Amorosi

Qualche giorno fa la nostra attenzione è caduta sull’ultimo rapporto Aifa, pubblicato ad agosto, “Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19, 7 dal 27/12/2020 – 26/07/2021“, che raccoglie tutta la gamma di interventi italiani da quando vengono inoculati i vaccini fino a fine luglio, risultati e reazioni. Dopo averlo letto ci sorge il dubbio che molti non abbiano fatto altrettanto, riportando invece, senza fare domande, semplicemente la nota stampa dell’agenzia di agosto.  TIM Deluxe Plus: Giga, minuti illimitati e Safe web a 14,99€/mese.Primo mese gratis!Scegli la potenza della rete mobile di TIM per il tuo bus

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Educare, non assecondare


Come promesso ad Alessandro Saraceno che l’ha proposta su faccialibro ….

“Il popolo va educato, non assecondato”.

Principio cristiano costante nei secoli basato sulla consapevolezza che esiste una Via, Verità e Vita. Quando qualcosa è scomodo da dire, possiamo stare certi che è nel giusto. Perché quando il mondo acclama qualcosa, è perché ne asseconda le concupiscenze e convinzioni che adopera per adagiarsi su stesso. Ma un uomo in balia dei propri istinti, animalescamente legato alla vile materia, diventa schiavo di se stesso e di chiunque gli prospetti di conservare la possibilità di imbestialirsi. Per questo la nostra società è tanto manipolabile: perché priva di coscienza critica.

Di contro, la consapevolezza dell’ordine reale dell’universo, la fede sul fatto che non tutto è in questa terra rende l’uomo libero. Perché obbedisce a principi universali ed eterni, e si sottomette all’autorità politica unicamente se concorde a tali principi. Non esiste potere legittimo che non sia nella Verità. Il credente è sciolto dall’obbedienza a dettami empi. Inoltre, la consapevolezza dello spirito fa perdere qualunque paura di perdere comodità e vizi, oltre che rendere tranquilli sulla vita e la sua fine. Non importa quando, ma rettamente.Ragion per cui il parere di masse scristianizzate, anche se assolutamente maggioritarie, resta cosa nulla. Perché chi è con Dio è sempre la maggioranza. Fosse anche uno soltanto ad affermare la Verità. E non c’è potere terreno che possa farci qualcosa. Anche perché alla fine è sempre quello a crollare, alla fine. Non la fede salda. Dicono che il fedele è schiavo di leggi astratte. No, sono quelle che mi impediscono di piegarmi a maggioranza e potere. Dicono che l’uomo deve vivere solo di ciò che ha in terra e assecondando i sensi.

No, non temendo di perdere tutto non sono servo delle cose o di chi mi lancia i croccantini. Dicono che la democratica maggioranza abbia sempre ragione.

No, dato che la coscienza mi rende libero dall’assecondare azioni immorali invece incoraggiate e approvate da tutti.

È il popolo che deve conformarsi alla Verità. La Verità, quando si prova ad adattarla alla gente, diventa sempre falsità. Un governo retto dai giusti principi di diritto naturale e dottrina sociale cristiana ha il dovere di, oltre a garantire pace e benessere, anche di educare il popolo. Un governo che non è concorde con la Verità non è legittimo. E i suoi ordini sono nulli.

Nel Catechismo non è detto da nessuna parte che una forma di governo sia preferibile a un’altra. La tirannide scaturisce solo in caso di potere assoluto per fini egoistici od empi. Se il governo, anche rigido, si basa su principi cristiani, è benedetto. Un governo blando ma privo di fede non sarà mai approvabile.

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Le 10 strategie della manipolazione


Voglio ringraziare Paolo Marini per aver condiviso  “Le 10 strategie della manipolazione” di Noam Chomsky.

Noam Chomsky, uno dei piu’ importanti intellettuali oggi in Vita, ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media. Dedicate 5 minuti e non ve ne pentirete.Non foss’altro per ampliare le proprie conoscenze.

1 – La strategia della distrazione

L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare problemi e poi offrire le soluzioni.

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4 – La strategia del differire.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5 – Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6 – Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.

Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7 – Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

8 – Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …

9 – Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 – Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.