Pubblicato in: cristofobia

Chiese


Bonifacio Castellane su Twitter

L’ultimo avamposto della Tradizione in Occidente è la Messa in rito antico. Parteciparvi è spiritualmente necessario per chiunque sia conscio di cosa sia il nutrimento spirituale. Indipendentemente dalla sua religione, dalle sue idee, dalle sue opinioni.

Al che su Tumblr il buon Abr aggiunge:

Anche se al proposito consiglio la partecipazione almeno una volta nella vita a una messa di rito ORTODOSSO. Indipendentemente dagli attuali problemi geopolitici – so’ ortodossi pure gli ucraini.

Non potevo esimermi dal ricordare che pur non essendoci piena comunione tra le due Chiese, c’è Comunione nella Grazia tra Chiesa Cattolica ed Ortodossa: la S.Messa ortodossa “vale” anche per i cattolici 😇 (vedi Aleteia)

Preghiamo per chi si è perso soffermandosi sulle miserie umane dei singoli. Perché se guardassimo le miserie del peccato umano, nemmeno gli Apostoli sarebbero degni:

Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!»

Matteo 16,23

E stiamo parlando del principe degli Apostoli. Già che ci siamo vediamo di citare il Vangelo di oggi (nel Rito Antico):

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati − disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Matteo 9,1-8

Contrapponiamolo a quello che dice Lutero:

Pecca fortemente, ma credi ancora più fortemente“.

Lutero

Perché i luterani rigettano il sacramento della Confessione. Ma il sacramento della confessione è chiaramente annunciato nel Vangelo:

“Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”

Giovanni 20:23 (e non solo)

Io sono uno stupido, povero peccatore, ma il Capo stava parlando agli Apostoli, subito dopo la Resurrezione e davvero credo che non poteva essere più chiaro di così. Come si possa intenderla in altro modo davvero non riesco a capirlo.

Pubblicato in: cristofobia

San Francesco, il santo ecologista?


Ovviamente quando un articolo è titolato con una domanda, la risposta è – come prevede la legge dei titoli di Betteridge – un sonoro no.

San Francesco il santo “ecologista”. Sin da bambino ho amato tantissimo questo santo. Ricordo che quando i miei mi portarono ad Assisi e scoprii che il patrono era Rufino ci rimasi malissimo.Ma San Francesco è anche un santo frainteso ed edulcorato, ridotto un po’ a una specie di hippie medievale (Zeffirelli ha delle responsabilità in questo).

San Francesco predicava la povertà personale ma diceva che i calici per l’Eucarestia dovevano essere d’oro. San Francesco non andò a dialogare con Malik al Kamil, ma andò per convertire (“alla presenza del Soldan superba/predicò Cristo e quei che ‘l seguiro” scrive Dante, che era terziario francescano). San Francesco non era un ecologista alla Greta. Se uno legge il Cantico si rende conto che è una lode a Dio per mezzo delle creature (“laudato sì, mi Signore per” che significa “attraverso”) che riprende il salmo 148. Diversissimo dall’ecologismo moderno che mette al centro la creatura scordando il Creatore.

L’ attuale Pontefice ha stravolto totalmente il messaggio del Santo di cui porta il nome approdando ad una sorta di neopaganesimo che venera le forze della natura. L’ecologismo moderno porta a considerare l’uomo un parassita, mentre per Francesco (e per la Bibbia) l’uomo è il custode della natura.San Francesco è stato banalizzato nel tentativo di disinnescarne la fortissima carica eversivaIl suo non era un pauperismo fine a se stesso, ma una scelta personale per mettere in discussione determinati valori.

È stata resa un’icona dolciastra, quando in realtà era un uomo fiero nella sua umiltà: ancora Dante parlando dell’approvazione dell’ordine dice “ma regalmente sua dura intenzione”. Sottolineiamo la parola “regalmente”

Sartori Andrea l’anno scorso, su faccialibro

Considerazioni analoghe ha Franco Toscano che riprendeva la tesi del libro di Cristina Siccardi originariamente messa in gioco da Marco Tosatti

“Francesco fu un riformatore non con le parole, ma con una manifestazione pubblica e clamorosa del volto di cristo che non ebbe eguali. nessuno aveva visto una cosa simile prima che egli apparisse sulla scena del mondo. la sua visibilità fu così contagiosa che gli uomini ne avevano persino paura: il so-lo vederlo poteva significare il rischio di essere folgorati, rimanere abbacinati e vinti. non da Francesco, ma da Cristo”.

“Francesco non si caratterizza per l’umiltà o per la povertà checché se ne dica, ma per la beatitudine che emana dalla sua persona. Quando gli uomini hanno visto Francesco, hanno visto il regno di dio sulla terra. Quando gli uomini hanno visto lui, hanno conosciuto Dio”.

“Di qui la resistenza del “mondo”: esso non vuole essere rinnovato! Francesco annientò il mondo con la sua stessa presenza. egli non ebbe come programma di lavoro quello di trasformare le strutture mondane, ma piuttosto di lasciar vivere in lui in pienezza la presenza del Cristo crocifisso e risorto. e il mondo se ne accorse immediatamente. esso – il mondo – vide in lui un acerrimo nemico, e di qui il tentativo di distruggerlo. anche oggi. se non ci riesce con la sua eliminazione fisica, ci prova con la sua trasformazione, mettendogli addosso una maschera che lo deformi. eliminare Francesco materialmente non si può, perché la storia non si può riscrivere, ma lo si può reinterpretare, cercando di cambiare la sua immagine, farlo tornare nel mondo, dal quale in fondo egli proveniva, essendo stato, prima della conversione, un giovane ricco e forse un po’ viziato della società ricca di Assisi.

Questo processo di “mondanizzazione” dell’araldo e cavaliere Francesco non viene operato soltanto dalla new age o da persone che dichiaratamente sono contro la chiesa cattolica, attraverso romanzi o film che presentano “un altro” Francesco, ma anche da coloro che fanno professione di fede. Anche frati, preti e suore parlano di un Francesco che però non è affatto quello vero, operando un processo di mondanizzazione del santo e quindi demolendolo”.

“Questo significa che il vero Francesco ha ancora da dire e dare, perché in lui si opera, ogni volta, il miracolo della riforma della chiesa, che ovviamente non può venire da sinodi verbosi quanto inutili, da marce della pace ancora più inutili, da bandiere e vessilli che non fanno paura a nessuno, ma dalla santità e da Cristo, il solo che ha il potere di rinnovare il mondo. non a caso Francesco, padre Pio, Massimiliano Kolbe, sono amati e al tempo stesso fanno paura. Sono “riconosciuti” a fiuto, dal mondo, come nemici. e come tali vanno eliminati, perché la loro presenza di santità significherebbe la morte, la sconfitta, in qualche maniera, del mondo stesso. Ecco allora l’edulcorazione del santo, operata da fuori, ma anche dall’interno della chiesa (o parte di essa): presentare un Francesco ingenuo, poeta, amante della natura e dell’ecosistema, relativista, pacifista ecc. Un santo che vada bene per tutti, pur di dialogare, che diventi il simbolo di una stagione immanentista, mondialista, ma fondamentalmente senza Cristo, quindi atea. Proprio l’opposto del santo di Assisi. Togli Cristo, e sparisce immediatamente anche Francesco”.

Non so a voi, ma queste parole mi hanno fatto suonare una serie di campanelli in testa. E il pensiero mi è andato al 4 ottobre scorso, San Francesco, con quello spettacolo di riti tribali nei giardini del Vaticano, il colle in cui San Pietro è stato martirizzato. Che Dio ci aiuti, e aiuti la sua Chiesa.

Pubblicato in: cristofobia

Ecco la “scandalosa” omelia del Patriarca di Mosca – Aldo Maria Valli


Vi invito a leggerla questa omelia.

 Ecco la “scandalosa” omelia del Patriarca di Mosca – Aldo Maria Valli

Le fonti?

ricognizioni.it

patriarchia.ru

Continua a leggere “Ecco la “scandalosa” omelia del Patriarca di Mosca – Aldo Maria Valli”

Pubblicato in: cristofobia

Z è un simbolo cristiano?


+++E’ bene saperlo, lo dicono ormai apertamente, vogliono un Nuovo Ordine Mondiale e la “Z” non glielo permette.+++

Che cosa vuol dire il segno Z dei russi? È un antico simbolo cristiano slavo!

Che cosa significa l’emblema Z che i combattenti russi espongono fieramente?

Non è la lettera zeta, che, nell’alfabeto russo, il cirillico, non esiste.

E perché preoccupa i “Democratici” occidentali fino a odiarlo e voler perseguire chi l’espone?

La Z è un antico simbolo cristiano ortodosso. Importantissimo per i popoli slavi, fornisce, per loro, protezione dalle forze oscure, come “il segno della croce”.

La barra superiore dello Z rappresenta il Paradiso, DIO, quella inferiore la Terra, il Figlio, mentre la diagonale: lo Spirito Santo che contemporaneamente congiunge e chiude lo spazio tra cielo e terra, sbarrando l’ingresso al male.

Questo simbolo ancestrale è la più antica preghiera slava praticata oggi, come “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen” Ecco perché lo odiano e vogliono eliminarlo.

E’ il nastro di San Giorgio che sconfisse il drago (le forze del male), adottato come simbolo della sconfitta del nazismo ed è questa la ragione per la quale ora se ne fregiano con orgoglio. Il genocidio nazista e il significato della “Z” .

Quando si pensa al genocidio nazista la nostra mente va ai morti ebrei. Invece, è doveroso sapere che il più grande sacrificio, in termini di vite, lo pagò la Russia con 25’000’000 (VENTICINQUEMILIONI) di vite spezzate per salvare il mondo dal nazismo. La Russia DA SOLA sconfisse 607 delle 783 divisioni tedesche. Il che significa che la Russia, da sola, ha vinto quasi l’80% della guerra contro il nazismo. La “Z” sui carri armati russi è il Nastro di San Giorgio che uccise il drago.

Simbolo della vittoria sul nazi-fascismo nella seconda guerra mondiale. …e i neo-nazisti al potere in Ucraina oggi persino li giustifichiamo!

Di Paolo E. Castellina

rpallavicini

Tutto vero. Però quando una cosa appare su RollingStones a me viene la netta impressione che i burattinai stiano già ridendo.

Pubblicato in: Bel Paese di merda, cristofobia

Sempre peggio


Basta contenuti blasfemi a Sanremo! Firma per chiedere le dimissioni di Amadeus e la squalifica immediata di Achille Lauro

Nonostante i richiami di migliaia di cittadini che hanno denunciato la deriva anti-cristiana e anti-famiglia promossa nelle scorse edizioni del festival di Sanremo, quest’anno Amadeus ha deciso di inaugurare la nuova edizione del festival ospitando l’ennesima performance blasfema di Achille Lauro che si è inginocchiato battezzandosi da solo davanti al pubblico.

BASTA! La misura e colma!

Se prima c’erano ancora dei dubbi, ora è ufficiale: la RAI ha deciso di dichiarare guerra ai cristiani!

Infatti, sembra che ad Amadeus e ai suoi non sono bastati i messaggi blasfemi e irrisori della scorsa edizione (2021) che hanno offeso milioni di cristiani durante il sacro periodo quaresimale.

Probabilmente perché non si tratta di un caso. La RAI ha coscientemente deciso di rinunciare al suo ruolo di servizio pubblico per abbracciare una crociata ideologica contro la fede di milioni di cittadini.

Uno scempio mandato in onda in prima visione e proiettato nelle case di milioni di famiglie, le stesse che si trovano inermi, in quanto costrette a finanziare questo scempio.

Non possiamo accettare che il servizio radiotelevisivo italiano promuova, in spettacoli pagati con i soldi di noi contribuenti, personaggi che profilano messaggi atti a umiliare, mortificare e ridicolizzare con tale bassezza la fede di milioni di cristiani, gli stessi che vengono brutalmente uccisi in tutto il mondo.

È giunta l’ora di ribellarsi e di fare in modo che vengano presi seri provvedimenti nei confronti dei responsabili.

Firma subito la petizione per chiedere le dimissioni di Amadeus e l’Immediata squalifica da Sanremo di Achille Lauro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: