Pubblicato in: Critica alla ragion pura

Cavernicoli


Anche la CranTe Cermagna ha i suoi cavernicoli, sapete?

Cercavo di farmi un’idea di come possa essere il ridente paesello di Erkrath. Ma accipuffa, Google Street View non funziona, perché  la CranTe Cermagna ha una relazione complicata con Google Street View. Per il semplice motivo che devono decidere la curvatura delle banane e vietarti il formaggio di fosse, ma guai ad attentare alla loro riservateZZEN. Sicchè pareva che Google avesse abbandonato Street View in Germania.

Ma non in tutta la Cermagna, Lucio Virzi’ ha detto:

Salve Sebastian, il programma Street View è attivo anche in Germania: https://www.google.it/intl/it/streetview/understand/

Il servizio Street View Trusted, che è il programma dedicato ai fotografi professionisti che vogliono arricchire le attività commerciali e la mappa in genere con vedute Street View è anche attivo in Germania: https://www.google.it/streetview/hire/ da questa pagina, filtrando per la nazione “Germania” potrà notare un lungo elenco di fotografi ed agenzie che offrono il servizio SVT.

Accedendo a https://www.google.de/maps ed usando Pegman, potrà notare la copertura SV della Germania che è, in effetti, estesa, solo alle principali città.

Il motivo della ridotta estensione della copertura SV in Germania è da ricercarsi nel fatto che questa nazione ha una politica molto restrittiva per quanto riguarda le attività di Google, non solo per quanto riguarda SV; l’attuale segretario del dipartimento di Giustizia, Maas Heiko è attivamente impegnato nel difendere i diritti dei cittadini a proteggere la propria privacy da Google:http://www.zeit.de/2017/13/netzpolitik-heiko-maas-facebook-google-wahlkampf

Così cosa ti scopro? Che siccome Erkrath è un paesucolo provincialotto e sonnolento è istericamente ostile a cose come Street View.

Sulla sinistra un paese “moderno”. Sulla destra uno arretrato.

Fossi uno sgrillettato sinistroide li etichetteri come “Trogloditi”. Anzi no. Neanderthal. Ah, già è il paese di fianco! Anzi è solo la forra di Neander che attraversa due paesi.

Mi sembra ci fosse un vate che qualche tempo addietro invocava l’estinzione su chi rifiutava la teNNologia. Tipo rifiutare Street View. Che è così comodo per imparare le strade: ripercorri idealmente il percorso prima di farlo e lo imprimi nella memoria visiva.

Evidentemente gli abitanti di Erkrath schifano la memoria visiva. Forse l’uomo di Neanderthal non ce l’ha la memoria visiva.

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Pubblicato in: Critica alla ragion pura

Aufighersen


Giurin giuretta, mica sono andato a cercarlo. Uno dei bannati come me mi chiese su Twitter: “Ma secondo te è lui?”

E lo sciagurato rispose, tanto per fare una citazione manzoniana….. 🙂

Perché non è plausibile che su un certo account Twitter compaiano tutte, ma proprio tutte le considerazioni che si fanno sulla paginetta sita alla URL ove prima stava il diarietto di Uriel. Il sito originale, non lo specchio che ho fatto io, bagaj!

E che i commenti siano proprio con lo stesso stile, con la stessa sicumera, pieni delle stesse – ehrm – stronzate e poi scritte con lo stesso stile.

Uriel, saccente si scrive “Know-it-all”, not “saccent”. Se non sai usare Google Translate meriti di estinguerti. Oppure sei solo troppo orgoglioso per ammetterlo.

"Saccent girl ho il superpotere della verità non richiesta. Grazie per la domanda"
Uriel, saccente si dice “know it all”!

Sicchè lo leggetti. E trovabbi – sì, sto parlando come un Di Maio qualunque, embé? – questo suo vecchio e simpatico meme. Voi lo avete visto solo l’8 luglio, ma io avevo “il pezzo in canna” dal 28 giugno, UordPress mi è testimoGNO:

Poi, verso il dieci son tornato a fare una capatina e – ma tu guarda il caso – mi trovo bloccato. Così:

 Coincidenza? Io non credo!

Eppure quella del meme della birra era una cosa così innocente e carina! Vabbè, è ancora vagamente isterico sulla cosa.

Ma beata ingenuità, bloccarmi una persona su twitter ha la stessa efficacia di un

E poi, “L’Amico Gay© di ogni fascista”… non le molli proprio le tue fissazioni? Evolvono anche i Pokemon©™ sai?

Vabbè, forse è meglio che anche io evolva da PsyDuck a Golduck. Così magari riesco ad impiegare meglio il mio tempo.

aufighersen


LowEel, una successiva “faccia pulita” di Uriel

La parola chiave per accedere al pezzo che sto per pubblicare è il nome reale di Uriel Fanelli. Quello completo, prima il nome, poi il cognome, con gli spazi e le maiuscole al posto giusto.

Se non lo sapete non chiedetemelo, dovrei rispondervi con un compunto diniego.

Pubblicato in: Critica alla ragion pura, Germania

Sequenze bavaresi


Mi propongono su faccialibro codesta sequenza storica sulla Baviera:

  1. All’arrivo gli applaudono:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/06/migranti-salvini-sullaccoglienza-a-monaco-di-baviera-siamo-su-scherzi-a-parte/2012399/
  2. Ci dicevano che la Baviera e’ il modello di integrazione:
  3. Si accorgono che qualcosa non va:
  4. Ci fanno il muro:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/02/monaco-un-anno-dopo-il-muro-contro-i-migranti-nel-centro-solo-mamme-e-bambini-e-gli-abitanti-lo-coprono-con-la-terra/4004283/
  5. Aprono il centro di detenzione:
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/germania-stretta-sui-migranti-arrivano-i-centri-detenzione-1530371.html
  6. Con questo articolo si capisce che la Baviera e’ pronta a far cadere il governo se non possono respingere i migranti.

La politica di immigrazione tedesca ed europea fondamentalmente si centra sulla capacita’ della Baviera di assorbire immigranti che arrivano da altri stati. Chiaro da sopra che In Baviera non ne possono piu’.

La conclusione che qualcuno trae è:

“La merkel non fa un cazzo”

A me piuttosto sembra che la Merkel non abbia capito nulla dei Bavaresi…. che mi risultano essere ancora tra le popolazioni europee più cattoliche.

Pubblicato in: Critica alla ragion pura, eterofobia, Facce da gluteo

Ignorati


Mi diranno che questa è una feiknius. Fottesega
Mi chiamo Millie Fontana, ho 23 anni e sono figlia di due lesbiche, concepita tramite un donatore. Sono qui con il supporto di tutti e tre i miei genitori. Questa è una testimonianza che, di sicuro, è inaudita perché nessuno vuole sentir parlare dell’altro lato dell’arcobaleno, il lato non adatto per crescere dei bambini felici, perché crescono con l’idea sbagliata di come una struttura familiare dovrebbe essere. Crescendo, volevo un padre… Sentivo dentro di me che mi mancava un padre prima ancora che potessi concepire quello che significava un padre. Sapevo che amavo entrambe le mie mamme, ma non riuscivo a capire quello che mancava dentro di me. Quando ho affrontato la scuola ho iniziato a realizzare, attraverso l’osservazione di altri bambini e dei loro legami d’amore con i loro padri, che mi stavo perdendo qualcosa di speciale. Mi è stato mentito durante tutta la scuola; Mi è stato detto che non avevo un padre… è stato molto difficile per me affermare un’identità stabile per questo. E la mia stabilità comportamentale ed emotiva ha sofferto molto a causa di questo. Sono cresciuta atea e senza alcuna affiliazione religiosa… ma supporto i cristiani perchè fin’ora, in questo dibattito, i cristiani sono gli unici che si pongono la questione e seguono i loro figli. I cristiani sono gli unici che cercano di accendere i riflettori sulle storie come la mia. Nessuno nella lobby Lgbt vuole ascoltare qualcuno come me perchè “Love is love” giusto? Noi non esistiamo per loro. Crescendo mi guardavo allo specchio e pensavo: “Da dove ho preso questi occhi verdi? Da dove ho preso un certo aspetto della mia personalità o certi talenti che nessuno nella mia famiglia ha?”. La risposta è semplicemente “Mio padre”! Ma in realtà non è soltanto il padre o il donatore (come a loro piace chiamarlo), ma : “ho una zia, uno zio, una nonna e tanti cugini?”. Sono tutte cose che fanno parte di me. Chi erano i miei genitori per decidere quali parti di me è accettabile che conosca e quali no? Ho conosciuto mio padre quando avevo 11 anni ed è stata probabilmente la prima volta nella mia vita in cui mi sono sentita una bambina stabile. L’ho guardato negli occhi e ho pensato: “questa è la mia parte mancante”, non perchè avessi fantasticato sull’avere un padre, ma perchè ho potuto dare un volto a chi ero io, potuto guardare chi è egualmente responsabile della mia esistenza, ho potuto affermare la mia identità basata su questo uomo. Voglio parlare di reale “uguaglianza”. Sento parlare di “uguaglianza” dalla lobby Lgbt ma mi chiedo quale sia la loro definizione di uguaglianza perchè, per me, uguaglianza significa dire la verità, significa essere rispettati per quello che si è per intero e non solo in base a quello che i genitori decidono che tu debba sapere. Uguaglianza è guardare entrambi i lati della mia famiglia genetica e capire chi sono veramente. Uguaglianza non significa che, siccome alcuni studi su famiglie gay volontarie e sui loro figli dimostrerebbero un esito positivo, questo debba valere per tutti, è completamente irrealistico.
Ho sentito questa menzogna della lobby Lgbt: ai bambini non importa chi è la loro famiglia, uomini e donne sono intercambiabili. Considero questo di per sé una forma di discriminazione di genere. Uomini e donne offrono ruoli complementari nell’allevare il bambino e dovrebbero essere rispettati con “uguaglianza”.
E’ buffo il modo in cui la lobby gay parla di omofobia. Ho racconti di amici gay che mi spiegano che altri gay li chiamano omofobi perchè preferiscono che i bambini crescano con un padre e una madre: è totalmente ridicolo! Ero omofoba quando mi guardavo allo specchio e mi chiedevo dove fosse mio padre? Ero omofoba quando supplicavo i miei genitori di dirmi chi fossi? Assolutamente no! Io amo i miei tre genitori con “uguaglianza”. L’omofobia, in realtà, è semplicemente un’avversione per un certo comportamento. Sono profondamente in disaccordo nell’equiparare omofobia e razzismo. Mi sento offesa dall’idea che io sia considerata razzista per aver parlato di queste cose. Perchè il governo sta cercando di spingere una agenda che non è basata sull’onestà? Perchè in realtà in ogni relazione tra persone dello stesso sesso ci vuole una terza persona per “produrre” un bambino. Perchè come società dovremmo ignorare questa verità? Io non sono qui grazie a due donne, ma tre persone hanno fatto la scelta di farmi venire al mondo. La scienza viene sostituita dai desideri di alcuni adulti. In Canada sul certificato di nascita c’è scritto “genitori legali” non più genitori biologici. Il certificato di nascita sta cambiando da documento della storia del bambino a documento di intenti degli adulti. Sono gli adulti che decidono: io mi prendo cura di questo bambino. Ma quali informazioni questo documento fornisce al bambino? Non è realistico. Nessuno fa un certificato sulle intenzioni.
Mia madre mi ha fatto una domanda: cosa sarebbe successo se io e la mia partner potevamo sposarci? Se avessimo potuto avere quell’ambiente familiare stabile come tutti gli altri? Ho risposto con un’altra domanda: che tipo di terapia mi avrebbero somministrato gli psicologo per i miei comportamenti dovuti alla mancanza di un padre se l’assenza del padre fosse stata considerata una forma di discriminazione? Nessuna risposta. La cosa divertente è che Obama ha detto che adesso tutti gli altri paesi si dovranno evolvere, ma da quello che ricordo, l’evoluzione è durata un po’ più di un decennio ed anche che ha coinvolto tutti. L’evoluzione non è stata fatta con un’agenda politica che sta silenziando anche una parte della comunità Lgbt. Sono una piccola minoranza estremista che sta spingendo, da quello che mi sembra, all’estinzione del genere in sé stesso. Io non vedo “gender equality” io vedo l’intenzione di sbarazzarsi del genere umano del tutto. Finchè noi come società non intavoliamo una discussione che includa i bambini come me per i quali non va bene che i genitori decidano quali sono le parti (di vita) che sono accettabili da rivelare al bambino, finchè questa discussione esclude tutti quelli che sono stati allevati senza padre o senza madre, finchè questa discussione azzittisce svergognandoli i bambini che sono sulle mie posizioni, non dovremmo spingere il matrimonio a questa evoluzione perchè l’evoluzione va per gradi e non ho intenzione di venire zittita da persone che devono dire a me come è accettabile che io mi senta, che sono una brutta persona perchè volevo un padre, che forse non amavo abbastanza le mie madri se volevo un padre. Grazie per il sostegno a questa causa perchè tutti meritano avere voce e non lascerò che si incuta vergogna ai cristiani o a qualunque persona di fede solo perchè si mobilita per i bambini… è ridicolo! #Testimonianza

Traduzione di Paolo Ultimo

Vincenza Sabatelli

da faccialibro

Pubblicato in: Critica alla ragion pura

No, non sono Uriel Fanelli


L’anno scorso ho ricevuto una mail di accuse false. Ora mi sembra il caso di rispondere, documentazione alla mano.

La mail mi accusava di fingere di essere Uriel Fanelli.

Uriel Fanelli – il vecchio avatar

Nello specifico mi accusava di voler ingannare una vecchia amica di Uriel Fanelli inducendola a credere che io ero lui, o meglio che Uriel fosse il proprietario di Niente stronzate.

Inoltre mi accusava di aprire account di email a suo nome.

Vediamo di essere chiari.

Io non ho MAI finto di essere Uriel Fanelli.

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