Pubblicato in: Due pesi due misure, Facce da gluteo

Cari ministri, forse voi vivete in un mondo parallelo


Cari ministri, forse vivete in un mondo parallelo…

Forse voi vivete in un mondo parallelo, perché i consigli che dispensate riguardo il risparmio energetico sono accorgimenti che in ogni famiglia normale sono attuati da sempre.

Alcuni poi sono proprio sciocchi, si capisce che non avete mai usato una lavatrice e una lavastoviglie, perché è inutile fare un lavaggio ogni due giorni anziché ogni giorno, in una famiglia le lavatrici/lavastoviglie si fanno quando si ha

  • sufficiente bucato/stoviglie da inserire
  • tempo.

Alcune famiglie fanno anche 4 lavatrici di seguito tutte la domenica o il giorno di riposo perché durante la settimana non hanno tempo.

Il forno: si cerca di accenderlo per più preparazioni, ottimizzando l’energia.

Spegnere l’acqua della pasta per continuare la cottura senza fiamma è una bestemmia e il risparmio è risibile.

La doccia: non vado a tempo e mentre mi insapono ovviamente chiudo l’acqua!

Anziché un fisico nucleare, avreste potuto domandare ad una qualunque massaia.

Piuttosto, mi permetto un paio di suggerimenti a voi nostri amministratori, stipendiati da noi cittadini:

  1. sostituite le luci pubbliche, alogene con consumi altissimi, con illuminazione led
  2. controllate certi uffici della P.A. che d’inverno hanno il riscaldamento a 38° e le finestre aperte. Paghiamo noi!
  3. evitate di pagare affitti stratosferici per locali da destinare a uffici della P.A. , in condomini con riscaldamento centralizzato! Utilizzate i tanti immobili di proprietà pubblica utilizzando fonti rinnovabili. Oltre ai pannelli solari esiste il geotermico ad esempio.
  4. controllate i mille sprechi, le attrezzature acquistate e poi abbandonate in qualche sotterraneo, le perdite degli acquedotti etc.
  5. controllate il materiale che magicamente sparisce (esempio dagli ospedali) e riappare nelle case di dipendenti della P.A., mentre in altri uffici gli impiegati si devono portare da casa la carta igienica e la carta per le fotocopie!
  6. Auto blu? Che auto blu! Cari nostri “dipendenti” usate i mezzi pubblici, così come consigliate a noi sudditi!

Visto? Consigliare come risparmiare è semplice, non serve essere dei grandi accademici.

La pasta cotta a gas spento fatevela preparare al ristorante della Camera e Senato e a proposito, fate adeguare i prezzi ai costi reali, quelli che paghiamo noi persone comuni che , ricordo, paghiamo i vostri stipendi, i vostri assegni di fine mandato e le vostre ricche pensioni che maturano in un battibaleno, dopo 4 anni, sei mesi e un giorno dall’inizio della legislatura, mentre a noi servono 40 anni di lavoro!

Buon risparmio, cari esperti del risparmio altrui!

Pubblicato in: Due pesi due misure, Nazifemminismo

Un’insegnante è stata arrestata per violenza sessuale su un alunno 12enne. Abusi anche in classe – DIRE.it


La professoressa chiedeva al minore di inviarle su Whatsapp fotografie e video a contenuto sessualmente esplicito Sorgente: Un’insegnante è stata arrestata per violenza sessuale su un alunno 12enne. Abusi anche in classe – DIRE.it

Come dire, due pesi due misure. Fan bene a lafionda.com ad arrabbiarsi

 

Pubblicato in: Climatologia portami via, Due pesi due misure, Facce da gluteo

Sui Ferrandez ad Ibiza


Per evitare al buon DG il dispiacere di cercare riporto qui un paio di commenti faccialibrici riguardo alla recente vacanza dei Ferrandez ad Ibiza.

Parrebbe non sia una bufala: la grande suocera riporta la notizia citata su dozzine di testate online tra cui Sky TG 24, Radio Italia, La Gazzetta, Elle e svariati altri siti che proprio non possono essere accurati di essere diarietti da complottista di quart’ordine come il sottoscritto…

Chiara Ferragni e Fedez volano a Ibiza sul loro jet privato e scoppia la polemica. Perché? Perché un aereo privato inquina molto se consideriamo quanti passeggeri può trasportare rispetto a un aereo di linea.

Polemica sterile? Io ci vedo invece qualcosa di interessante. Sì perché è il più grande paradosso dei nostri tempi (ne ho parlato anche nel video sull’ecoansia): da una parte siamo tutti spinti a consumare, perché altrimenti l’economia va male e ci perdiamo tutti (economicamente). Dall’altra consumare inquina, e chi inquina di più: ovviamente i ricchi, perché sono quelli che possono consumare maggiormente.

Ma chi sono i ricchi? Dipende dalla prospettiva che assumiamo. In termini assoluti, a livello mondo, noi italiani facciamo parte dell’1% più ricco del pianeta (a tal proposito vi invito a guardare le storie in evidenza @entropyforlife che lo spiega bene), mentre se prendiamo come riferimento il costo della vita in rapporto al reddito o al patrimonio (anche qui cambia), ovvero quanti beni o servizi ci possiamo effettivamente permettere, allora molti, anche in Italia, potrebbero benissimo essere considerati “poveri”. In ogni caso ognuno di noi, chi più chi meno, consuma tanto e dunque inquina più della media delle persone su questo pianeta.

Nelle critiche ai “Ferragnez” ci vedo dunque tanta ipocrisia e il solito bisogno di deresponsabilizzarci. Però ci vedo anche un fondo di verità. Perché in un mondo, quello dei social, dove le “battaglie sociali” che sposi ti portano un ritorno economico diretto sotto forma di sponsor, è giusto sottolineare le contraddizioni di chi si arricchisce con tale modello di business.

E allora no: se vuoi essere “bello e pulito” non inquini.

In un mondo libero da ipocrisie morali i Ferragnez risponderebbero alle polemiche dicendo: “Sì, è vero, noi inquiniamo tanto, più di voi, perché possiamo permettercelo”. Ma ovviamente non lo possono fare, perché sono schiavi del loro personaggio sponsorizzabile.

Ecco il cortocircuito degli influencer. Una gabbia dorata da cui non possono fuggire e che noi gli aiutiamo a costruire bevendoci la loro apparenza. Siamo tutti complici di questo sistema, che ci piaccia o meno.

di Marco Crepaldi su FB

Mi segnalano che i Ferragnez, per staccare dalla loro tumultuosa vita lavorativa, avrebbero deciso di viaggiare da Milano a Ibiza con tutte le comodità del caso a bordo di un jet privato Bombardier Challenger 850.

Una scelta rispettabile, dopotutto ciascuno fa del proprio denaro ciò che meglio crede, ma che stona con i principi ecologisti di cui si fanno sponsor e che sistematicamente cavalcano per guadagnare quattrini.

Difatti, questo jet brucia 20 litri di kerosene al minuto, rilasciando nell’atmosfera 5,6 tonnellate di CO2 per i 90 minuti di tragitto previsti.

Due persone, in un anno intero di trasporti, inquinerebbero in egual misura.

E così Chiara Ferragni e Fedez, due paladini e simboli delle sinistre ZLT di tutto lo Stivale, anche oggi a mezzo social continueranno la loro lotta di classe, anzi la loro lotta di prima classe…

di Marco Lancini, sempre su FB.

E sempre parlando di piccoli emettitori di ciodue, lui mi cita tale Guglielmo Cancelli. Quanto volerà il suo jet privato? Immagino ci faccia anche voli lunghetti. Il suo “misero” jet privato probabilmente è in grado di travolare l’Atlantico. Quanta CO2 emette all’anno? Però si sente autorizzato a triturare le gonadi a noi dicendo di non emettere ciodue.

Ma andasse a defecare in un prato di ortiche giganti, lui, la cara Greta e tutti i nazi-ecologisti.

Boom jet privati a Davos

Il cambiamento climatico è in cima all’agenda Economia di Davos, dunque, è un controsenso presentarsi con un jet privato? L’anno scorso ci sono state 1300 richieste, mentre quest’anno si arriverà a 1500.

“Le domande superano notevolmente quelle registrate per altri eventi come il Super Bowl negli Stati Uniti o la finale della lega dei campioni di calcio”, osserva il responsabile di ACS Andy Christie. “Abbiamo persino ricevuto prenotazioni da Hong Kong, India e dagli Stati Uniti. Nessun altro evento ha una tale portata internazionale”, ha aggiunto. La tendenza, tra l’altro, è per i jet più grandi e costosi possibili – termina Christie: “Distanze a parte, probabilmente alcuni rivali commerciali non vogliono essere surclassati”.

Fonte rainews.it
Pubblicato in: Due pesi due misure, Facce da gluteo

Orwell docet


https://www.reuters.com/world/europe/exclusive-facebook-instagram-temporarily-allow-calls-violence-against-russians-2022-03-10/

“Meta Platforms (FB.O) consentirà agli utenti di Facebook e Instagram in alcuni paesi di invocare la violenza contro russi e soldati russi nel contesto dell’invasione dell’Ucraina, secondo le email interne viste da Reuters giovedì, in un cambiamento temporaneo alla sua politica di incitamento all’odio.La società di social media sta anche consentendo temporaneamente alcuni post che chiedono la morte del presidente russo Vladimir Putin o del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, secondo le e-mail interne ai suoi moderatori dei contenuti”.

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