Due pesi due misure

Violenze ignorate


Donne che subiscono violenza.

No, non mi riferisco a star più o meno note che partecipano a questa gara di memoria, in corso da oltre un mese, avente per oggetto molestie di vario tipo subite a opera di produttori e/o registi dal secondo Dopoguerra in poi.

Mi riferisco alle ragazze nigeriane ostaggio di Boko Haram, costrette a soddisfare oggi i militanti jihadisti che le rapiscono dai villaggi e le detengono come schiave.

O alle madri che, vivendo oggi nei Paesi nei quali la Costituzione coincide con la sharia, patiscono una condizione di vita da minorate.

O alle donne che, pur risiedendo in Stati europei e occidentali, sono ristrette a quotidiana subordinazione in comunità di fatto extraterritoriali, pur se la legge ufficiale non è il Corano e a parole dovrebbe proteggerle.

O alle pakistane di fede cristiana costrette a nascondersi per non incappare nella legge sulla blasfemia e fare la fine di Asia Bibi.

Mi riferisco, cioè, alla violenza che mentre tu stai leggendo riguarda giovani e meno giovani, è crudele e reale, e per questo meriterebbe quella prima pagina o quel titolo di tg invece ossessivamente dedicati ai presunti palpeggiamenti denunciati ora, ma risalenti a un quarto di secolo fa, di un’altra Asia e di tante sue colleghe.

Rispetto per la donna? Quando sentiremo parlare un po’ di più della violenza praticata in questo momento contro chi non sfila né mai sfilerà sul red carpet.

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Due pesi due misure, Facce da gluteo, La rete evanescente, Le gioie della società multiculturale, Neo-lingua

L’Inquisizione svedese


I miei quattro lettori ben sanno come mi sia invisa la censura e l’evanescenza della rete.

Ritengo pertanto mio ineluttabile dovere morale ricopiare1 nella sua interezza «Non ci saremmo mai aspettati una sorta di Inquisizione svedese» pezzo di L’orizzonte degli eventi che mi han proposto via faccialibro.

Due cantanti si son trovati a filmare scontri tra immigrati islamici e per il solo fatto di aver pubblicato la cosa son stati licenziati con infamia.

Il frutto marcio della deficenza del modello svedese, di quello di Pippi calzelunghe.

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Due pesi due misure, Facce da gluteo

LA LEGGE RAZZIALE DI TRUMP SPIEGATA DA UN AVVOCATO DI NEW YORK – GLI STATI GENERALI


Vi è chi si sta sbracciando in ogni modo per dipingere Trump come un novello Hitler, tipo «LA LEGGE RAZZIALE DI TRUMP SPIEGATA DA UN AVVOCATO DI NEW YORK – GLI STATI GENERALI» e poi scopri che l’ordine esecutivo di Trump altro non è che l’applicazione delle leggi promulgate da Obama.

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Due pesi due misure

Il sugo della storia


Il sugo di tutta questa storia dell’attacco alla moschea incistata in Quebec?

Se un singolo isolato compie una strage dopo aver dato il like alla Le Pen e a Trump, la colpa è della Le Pen e di Trump.

Se centinaia di kamikaze compiono stragi o si preparano a farlo dando il like ad allah, la colpa è sempre della Le Pen e di Trump.

È la nuova teoria politically correct dei capri espiatori.

Due pesi due misure, eterofobia, Facce da gluteo

A spasso


Quelli della Nuova BQ oggi si premurano di farci sapere che “La Polizia usa lo shopping per sloggiare le Sentinelle”: le Sentinelle in piedi di Brescia volevano che la veglia numero 500 fosse speciale e i buracrati di uno stato “perfido” e vampiro si sarebbero piegati alle esigenze del bieco commercio che par di capire sarebbe stato disturbato assai da gente ferma a leggere.

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Due pesi due misure, Le tasse sono una cosa bellissima, leviatano

Offese


Ieri per caso mentre sfogliavo la home di facebook mi è capitato di leggere questa lettera aperta , direi più uno sfogo di una nostra compatriota emigrata in Brasile . Ho sentito dentro di me un sentimento misto a dolore e rabbia . Ve la riporto integralmente. Lino Ricchiuti – presidente nazionale movimento Popolo Partite Iva.

” Ormai é quasi un anno che vivo in Brasile..
Un anno lontana da tutto cio che amavo..
Poi ascolti le parole in tv del Presidente del Consiglio, dove invita noi italiani emigrati in Brasile, a non dimenticare le nostre origini, e la bellezza della nostra Italia…
Visto che mi sono sentita presa per i fondelli, e neanche poco, spiego a quest’uomo il perché di questa decisione…
Quando vivevo in Italia, facevo 2 lavori, lavorando sabati e domeniche,mai un fine settimana libero per stare con famiglia o amici, del resto quello offriva la mia nazione, mi ritenevo anche fortunata, visto che avevo un contratto, cosa ben rara ai miei tempi.. Peccato che il 54% di quello che guadagnavo, finiva nelle vostre tasche..

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