Pubblicato in: Facezie

…e se non ho niente?


Dottore: “Ora le spiego. Lei può essere: un caso possibile, un caso probabile, un caso confermato, un caso di contatto a rischio, un caso di contatto a rischio trascurabile, o infine, un caso asintomatico…” Persona: “… e se non ho niente, cosa sono?” Dottore: “Un complottista.”

Condiviso da Giuseppe Sandro Mela

PS: prego chi non comprende il concetto di “satira” di non commentare

Pubblicato in: Facezie

La gara di canottaggio


Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.

Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.

Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.

Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.

Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.

In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra.

Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: “Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità”.

L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.

La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.

La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Al momento la società italiana e’ impegnata a progettare una nuova canoa.

Questa barzelletta gira dal pleistocene, ma grazie comunque a Lotta per i diritti del lievito padre per averla trascritta!

Pubblicato in: Andrea Sartori, Citazioni, Facezie

Ad averne di plagiatori così!


C’è qualcuno un po’ rissoso sostenga che nei soscial sian tutti scemi. Mica vero. Basta saper scegliere le persone meritevoli. Come il sommo andrea.sartori1977 che oggi ci svela che gli immarcescibili Elio e le storie tese sono dei biechi, subdoli, infidi plagiatori.

Ascoltate uno dei loro successi, “Shpalman”

Poi andate a cercarvi “bourrée d’achille” di lully su youtube ed ascoltate. Sì, ascoltate!

Santa Apollonia, è ugualissimo.

Elio che mi plagia un altro compositore!

Giusto per far capire quanto siano ignoranti gli Eliii per aver pescato codesto motivetto.

Giusto per lodare l’immarcescibile Andra per il suo fiuto e la sua cultura musicale. Che ovviamente condivide con gli Elii.

E giusto per far capire che la “cultura” è tutto fuorché una palla pallosa.

Ora la questione è: quanti “piacevoli ritornelli” han pescato gli Elii dai tesori del passato?