Pubblicato in: Facce da gluteo, Fascisti

Promemoria


Questa piccola guida potrà sembrare utile solo ai rompiscatole di professione. Tenetela presente anche quando (e se) toglieranno il maledetto nazilasciapassare-verde per rintuzzare i piccoli kapò fascisti che ora ve lo chiedono.

Vi chiedono il GREEN PASS?

Allora voi chiedete di vedere:

  • Iscrizione INPS e INAIL.
  • Regolarità di contratto dei dipendenti presenti.
  • Regolarità dei locali e stabile dove si svolge l’attività.
  • Se l’attività è in affitto il contratto di locazione.
  • Se l’attività offre cibi e bevande deve avere certificato del corso SAB (Somministrazione di Alimenti e Bevande), manuale HACCP.
  • Diritti SIAE se nel locale viene diffusa musica.
  • Se è un’azienda il responsabile della sicurezza sul lavoro, antincendio e primo soccorso.
  • Registro degli scontrini/fatture emessi.

SE è tutto in regola, allora potete far vedere il GREEN PASS.

Se acquistate qualcosa al momento del pagamento dovete ricevere scontrino/fattura.

Le regole vanno rispettate, da tutti!

Perché come diceva Montanelli:

Mussolini capì una cosa fondamentale, per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne.

Ed in questi mesi ne abbiamo visto troppe di persone che godevano del loro potere di vessare le persone controllando il nazilasciapassare verde

Pubblicato in: Complottismo, Facce da gluteo, Fascisti

Chiari ed onesti


Ah ecco, basta essere onesti e dirlo chiaro.

Ancora ricordo chi sono quei quattro stronzi che prendevano il culo chi già anni fa, parlava di nuovo ordine mondiale, di Soros, di Agenda Davos, di decisioni al world economic forum, famiglia Rothschild, club Bilderberg, and so on.

E poi arrivò il coviddi e il siero magico e di nuovo giù a ridere di noi

Verrà il giorno che non avrete nemmeno il coraggio di guardarci in faccia.

Voi e i vostri dannati Dem americani e tutta quella cricca satanica.

Pubblicato in: Fascisti

Sadico fascista?


Anche se non sembra spero sia una bufala come per quell’account Twitter di Matilda Jungerbaum 🏳️‍🌈 🇪🇺 W gli *. In caso contrario codesto Marco Pierini è un sadico fascista. Questi sono i “mostri” di cui parlavo, caro il mio DG (che commentavi qui e qui).


Locatelli dice che la “PREMIALITÀ del green pass” (cit.) va mantenuta anche oltre giugno.

Quindi caduta la motivazione sanitaria dicono che il Green-Pass è in pratica una tessera di sudditanza e di repressione arbitraria delle libertà costituzionali.

Chi non comprende la gravità di quello che sta accadendo asseconda questo sistema autoritario e malato.

Lidia Undiemi (via FB)

L’Italia continua a usare la sua frusta fascista sempre più duramente. Banditi da ristoranti, palestre, trasporti pubblici e altri servizi, ora anche i non vaccinati oltre i 50 anni dovranno pagare una multa di 100 € dal 15 febbraio. SÌ, I FASCISTI SONO TORNATI.

Steve Hanke su Twitter citando un articolo del Wall Street Journal

La frusta fascista

Pubblicato in: Bel Paese di merda, burocratosauro, Fascisti

L’era corrente: il coglionesimo.


l’era corrente: il coglionesimo. Grazie a Flavio Pandolfo

ERE

Non c’è più limite alla parossistica idiozia normopatica e ipocondriaca dei conformisti.E i mentecatti semicolti plaudono ebeti.”

Dopo l’umanesimo l’Italia entrerà nella storia anche con l’era corrente: il coglionesimo.”

Giustamente però Ezio Pignatelli la interpretà così

Io però la interpreto così.ANTEFATTO. In Puglia, grazie al peggior presidente di regione della storia d’Italia, l’anno scorso le scuole sono state in DAD tutto l’anno. Quest’anno la cosa gli è stata fisicamente impedita pena minacce di carri armati, per cui nell’impossibilità di mettere insieme in soli due anni un paio di autobus, il buon Emiliano ha pensato bene di IMPORRE a tutte le scuole un doppio turno feroce: metà degli studenti entrano alle 9:40 per uscire alle 14:40. Ora, non vedo nulla di strano nel fatto che uno studente che ha la “ricreazione” all’una si porti il pranzo. Gli studenti sono incazzati e si organizzano con un’iniziativa che è chiaramente provocatoria. Il preside capisce perfettamente l’intento, e da buon fascista reagisce pavlovianamente con sospensioni. Altrimenti, bastava spiegargli che non si poteva fare.

E come non concordare?