Ecco come l’Europa cancellò il debito della Germania | Keynes blog


Ecco come l’Europa cancellò il debito della Germania | Keynes blog

Voglio proprio vedere se a questo giro i tedeschi si ricorderanno di questa “cosetta”.

Con la Grecia si sono dimostrati malvagi ed ingrati. I loro governanti, certo. Ah, ci mandano le mascherine eccetera eccetera. Sì certo. Dopo che hanno mandato sicari prezzolati come Monti, Letta, Renzi, e prima ancora tutti quelli a partire da Amato a spolpare lo spolpabile.

Per non tacer di Ciampi, di Prodi e di tutti quelli che hanno privatizzato svendendo “i gioielli di famiglia”…

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Moscovici: “Gli avanzi primari sono troppo alti”, e incolpa l’FMI e il governo greco | Vocidallestero


L’ipocrita Moscovici cerca di lavarsi le mani dai disastri compiuti dalla troika in Grecia. Il risultato è piuttosto comico, e difficilmente potrà salvare gli eurocrati come lui da una cocente sconfitta alle prossime elezioni europee.

Sorgente: Moscovici: “Gli avanzi primari sono troppo alti”, e incolpa l’FMI e il governo greco | Vocidallestero

Pubblicato in: Francia, Germania, Grecia, Italiano, Le tasse sono una cosa bellissima, Neurodeliri

Settatatremila euro pro capite.


È rimbalzata un po’ dovunque questa riflessione di Alberto Micalizzi. Il commento mi pare piuttosto sobrio e condivisibile.

Vado a prendere il sacchetto dei pop-corn, anzi due: perché se da un lato sono curioso di leggere la sempre ragionata opinione di persone come Giovanni Nev, che quasi sempre sono suffragati da fatti e cifre, dall’altro sarà divertentissimo veder sbroccare i pidioti e personaggi sgradevoli come un certo mutante filo-teutonico di nostra conoscenza.

STIMA TEDESCA SULLA PERDITA CAUSATA DALL’EURO

Sta girando uno studio di due ricercatori del “Centrum für europäische Politik” che hanno simulato quanto PIL avrebbero potuto produrre i Paesi dell’Eurozona se non avessero aderito all’Euro. Il calcolo si basa sul confronto di ciascun Paese Euro con Paesi che non sono entrati nell’Euro e che negli anni precedenti all’introduzione della moneta unica avevano mostrato dinamiche di crescita simili rispetto ai singoli euro-membri.

Per esprimere un giudizio di affidabilità dovrei conoscere il metodo di “campionatura”, cioè di selezione dei “Paesi-gemelli” non-Euro che sono stati usati per stimare la dinamica del PIL che ci sarebbe stata nei singoli euro-membri se non avessero aderito all’Euro.

Di certo sappiamo che si tratta di una simulazione, che quindi va presa con il dovuto beneficio di inventario, in primis perchè la scelta di determinati Paesi-gemelli è avvenuta all’inizio del periodo e non nel durante (in altre parole, poniamo che i due ricercatori abbiano confrontato l’Italia con la Turchia perché nel decennio 1991-2000 i due Paesi avevano mostrato dinamiche comparabili di PIL, come possiamo dire con certezza che la Turchia sia rimasto Paese “gemello” fino al 2018?

Ma il dubbio più importante che ho sull’articolo, basandomi sui miei studi, riguarda l’evidenza che il grosso della mancata crescita per l’Italia si concentra in realtà nel decennio 2009-2018 e questo è dovuto primariamente alle politiche di austerità le cui premesse sono nel Trattato di Lisbona (2009) e nel fiscal compact (2012).

Dunque, potrei concordare sul risultato ma per ragioni potenzialmente diverse o se vogliamo più specifiche.

Fatte queste dovute premesse, il risultato è notevole: l’Italia è il Paese che ci avrebbe rimesso di più con una perdita di oltre 70.000 euro pro-capite.

Pubblicato in: Facce da gluteo, Germania, Grecia

Falliti


Andate, andata a leggervi  La storia e la geografia del default finanziario su Focus.it

E scoprirete che la “bravissima ünd correttissima” Cermagna è tra i paesi che negli ultimi due secoli è fallita di più, non onorando i suoi debiti, mentre la tanto bistrattata e maltrattata italietta no.

staatspleitenIn rosso i Paesi che, dal 1800, almeno una volta non sono riusciti a ripianare il debito estero; il colore più scuro indica gli Stati più spesso insolventi; in verde i Paesi che hanno sempre pagato il debito (nessuna insolvenza sovrana); in grigio i Paesi per i quali non sono disponibili dati attendibili. (cliccate sull’immagine per ingrandire)

I crucci dovrebbero ogni tanto avere la decenza di non fare come il bue che da del cornuto all’asino.

E non mi venite a dire che i debiti tedeschi son debiti di guerra. Chi arazzo le ha scatenate le due guerre mondiali?

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Democrazia con le tasse degli altri


Interessante ed arguto questo articolo su phastidio.net
http://phastidio.net/2015/07/16/democrazia-con-le-tasse-degli-altri/

Come molti altri del resto. Non ho però capito il post scriptum finale, ossia:

Sperando che prima o poi gli analfabeti populisti di casa nostra smettano di dire che questi aiuti “vanno ad ingrassare le banche tedesche e francesi”. Dovrebbe esserci un limite anche all’ignoranza, anche se nel dibattito pubblico di questo paese questo limite è sempre spostato più in là. O più in giù, se preferite.

Ok, mi prendo dell’analfabeta populista senza battere ciglio ma siccome son stupido vorrei capire perché. Che i vecchi debiti greci fossero crediti privati franco tedeschi è un dato di fatto. Che dopo il salvataggio questi siano stati trasformati in debito pubblico degli altri paesi europei che si sono a loro volta indebitati per tappare il buco greco mi pare un altro dato di fatto.
Siccome non ho un abbonamento perpetuo a “Tempo zero” di mister Jinx ergo non riesco a sviscerare la questione per mancanza di tempo non è che qualche anima pia mi potrebbe spiegare l’arcano? Grassie….

Pubblicato in: Grecia, Neurodeliri

D’Alema ti spiega


Giulia Sarti ci invita ad ascoltare D’Alema che spiega ” molto chiaramente” la truffa degli aiuti europei alla Grecia.

In studio ridono. Probabilmente non sono greci. Timeo Baffinos et spiega ferentes dicevano i Troiani. Chi gliela ha spiegata? Come mai si toglie il sassolino dalla scarpa spiegandolo? Quali secondi fini ha? Ki lo pacaaaaaaa?!’1’1?!’!? Insomma quando c’è di mezzo baffino io penso sempre malissimo se lo dice apertamente in tivvù ci deve essere l’inculata da qualche parte.

Pubblicato in: Citazioni, Due pesi due misure, Germania, Grecia, Le tasse sono una cosa bellissima

Sulla Grecia


GRECIA-GERMANIASulla Grecia non sono competente. Non ho tempo di seguire tutto, non ho la formazione necessaria a comprendere tutti i meccanismi, e mi rendo conto che ci sono state storture da entrambe le parti. Ma queste note di Luciano Sturaro su MOVIMENTO CONTRO I PARASSITI STATALI esprimono in modo chiaro e sintetico il mio modo d’intendere la questione

Sono giorni questi in cui si parla molto di Euro, di crisi greca e del comportamento della Troika, dietro cui molti vedono la Germania, che impone alla Grecia austerità e poi ancora austerità, che io declinerei come rigidità e disciplina di bilancio pubblico.

Tanti si stracciano le vesti e concorrono a far montare l’odio verso la Germania e i tedeschi, che sono l’unica economia efficiente del vecchio continente.

È proprio vero, da sempre chi è inefficiente e sprecone odia chi è efficiente e meritevole.

A nessuno di costoro serge il benché minimo dubbio che le richieste della Troika, leggi disciplina e rigidità di bilancio pubblico, non siano altro che le richieste che farebbe il “mercato” per riprendere a finanziare la Grecia.

A questo punto parlano di sovranità monetaria, come fosse la salvezza e, se il “mercato” penalizzasse la Grecia, i piu stupidi abolirebbero il “mercato”, come se fosse possibile e come se la Grecia non ne fosse minimamente interconnessa perché, dicono, stamperebbe moneta quanto basta.

INCREDIBILE, DEMENZIALE, PERCIÒ SARÀ SCIAGURA IMMINENTE, PRIMA PER LA GRECIA E A RUOTA PER L’ITALIA.

Ricordo che la rigidità e disciplina di bilancio, richieste dalla Troika, si possono ottenere facendo piangere i cittadini, oppure facendo piangere i parassiti.
Certo i parassiti lo sanno bene, perciò sono ben presenti e agiscono per far piangere i cittadini.
Il problema è che non ci sono i cittadini e, se ci sono, hanno ancora fiducia dei parassiti, anziché buttarli dalla finestra, come dovrebbero fare i Greci e dovremmo fare noi italiani, ALLORA SAREBBE VERA SOVRANITÀ POPOLARE.

Una cosa però mi preme ricordare che ci sono stati grossolani errori da ambo le parti. É un gran casino. Rischiamo di buttare via il bambino con l’acqua sporca. A me piacerebbe solo che i tedeschi perdonino i debiti come li hanno perdonati a loro tre volte (come mi ricorda bortocal) e che i greci non approfittino furbescamente e stupidamente della disponibilità eventuale dell’Europa. Speriamo in bene. Io purtroppo posso fare ben poco.

Quello che invece da più parti si fà notare è che i denari dati alla Grecia son serviti di fatto a salvare banche private francesi e tedesche. Ne ho scritto a fine giugno in “Tragedie elleniche“:

L’altro problema della Grecia è che spendono molti soldi nel settore militare per rintuzzare le voglie di dominio di una certa Turchia – molto islamica, molto prevaricatrice – che taluni vorrebbero far entrare e spadroneggiare in Europa.

Quello che i creditori tedeschi e francesi “stranamente” dimenticano di ricordare è che una fetta rilevante delle forniture militari greche sono acquisti di mezzi ed attrezzature tedesche e francesi.

La Grecia fa i debiti per comprare i sottomarini tedeschi (4 miliardini di euro, cosa volete che siano, suvvvia) ed altre cose francesi. Si indebita con banche tedesche e francesi. Per salvare la Grecia – ossia le banche private tedesche e francesi – interviene l’Europa col fondo salva-stati. In pratica il credito privato diventa magicamente debito pubblico di paesi che non c’entrano una cippa, tra cui guardacaso v’è l’italietta. Ma queste banche private per il rischio di fare credito non si prendono proprio nessun rischio? Mi pare un caso da manuale di privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite.

Privatizzazione degli utili per le banche private tedesche e francesi che son state così salvate da un guaio in cui loro stesse si erano cacciate e con notevole testardaggine e  cognizione di causa. Ma loro sapevano perfettamente di fare un’operazione rischiosa.

Socializzazione delle perdite, ma a livello europeo, che oh, se salta la Grecia e poi esce va anche a finire che anche i cretini italiani scoprono di potersi scrollare di dosso il giogo della moneta unica.

Poi che l’italì abbia difetti assurdi è verissimo. Ma cominciamo almeno a non spararci nei coglioni e non portare fardelli che altri ci buttano nello zaino, perlomeno.

Pubblicato in: Germania, Grecia

Tragedie elleniche


GRECIA-GERMANIA1] oggi mi e ci fa notare che la questione Greca è tutto sommato riducibile solo e solamente di schermarglie tattiche, che il debito è voluto da quelle stesse istituzioni che ne esigono la restituzione e che (sopratutto dal mio modesto punto di visto) il debito degli stati è lo strumento del quale si servono le istituzioni finanziarie internazionali per ridurre i popoli in schiavitù, si lamentano del debito, ma poi lo vogliono e lavorano per tenerlo in vita… non vogliono affatto la fine del debito, ma lo sviluppo del debito, in un grande gioco al massacro che può essere spezzato solo giocando qualche altro gioco.

IIo non ci capisco quasi nulla di economia ma proprio questo non capisco, chi riconosce che il debito è arma di schiavitù poi considera sciocchi quelli che intendono uscire dall’euro proprio dichiarando la volontà di spezzare la schiavitù del debito.

Chi propone oggidì di uscire dall’Euro? Salvini con l’apporto teorico di uno come Claudio Borghi che proprio scemo non sembra ma anche gente che leghista proprio non può essere etichettata come Alberto Bagnai

Non mi pare che costoro siano così sciocchi da credere di risolvere i loro problemi stampando moneta una volta usciti dall’Euro. Una delle loro tesi principali è che la moneta-debito della BCE è assai sopravvalutata per i fondamentali dell’italietta ed ora pare anche della Francia ed altrettanto sottovalutata per i fondamentali della Germania.

RIpeto io capisco poco di economia ma le evidenze che mi portano i detrattori dell’EUro non mi sembrano rintuzzate con altrettante citazioni di fatti oggettivi da parte dei sostenitori pro-euro ma solo con fumose evocazioni di sciagure, carestie e cavallette, assai poco “scientifiche” e razionali.

Bagnai per esempio ci ricorda – con notizie oggettive e verificabili – che a seguito della “sciagurata ed infausta uscita dallo SME dell’Italia è seguito quasi immediatamente – dopo pochi, pochissimi mesi, meno di un anno – un rimbalzo dell’Italia che s’è ripresa passando immediatamente ad una ricrescita sostenuta.Beh, insomma, magari non era il 10% delle tigri asiatiche ma era esattamente il contrario delle sciagure che prefiguravano i proto-entusiasti della moneta comune.

Lo SME altro non era che un accordo di cambi fissi o quasi, con una banda di oscillazione “strettina”. E cos’è l’Euro se non di fatto un accordo di cambi fissi?

Io rimango dell’opinione che si è partiti a costruire l’Europa dall’ultimo, opzionale aspetto, la moneta quando prima andavano uniformati il sistema giudiziario, quello fiscale, quello sanitario e soprattutto pensionistico e scolastico. Si è fatta l’Europa in modo da non poter creare mai più gli Europei.

I paesi nordici sono generalmente ossessionati dal debito ma io credo che i loro amministratori sappiano benissimo che il loro – e nostro aimè! – problema è la crisi demografica della vecchia europa. Con i soldi ma senza persone non fai nulla. I soldi non lavorano. I soldi sono un mezzo per produrre ma non producono nulla da soli.

L’altro problema della Grecia è che spendono molti soldi nel settore militare per rintuzzare le voglie di dominio di una certa Turchia – molto islamica, molto prevaricatrice – che taluni vorrebbero far entrare e spadroneggiare in Europa.

Quello che i creditori tedeschi e francesi “stranamente” dimenticano di ricordare è che una fetta rilevante delle forniture militari greche sono acquisti di mezzi ed attrezzature tedesche e francesi.

Gli-inutili-sottomarini-della-GreciaLa Grecia fa i debiti per comprare i sottomarini tedeschi (4 miliardini di euro, cosa volete che siano, suvvvia) ed altre cose francesi. Si indebita con banche tedesche e francesi. Per salvare la Grecia – ossia le banche private tedesche e francesi – interviene l’Europa col fondo salva-stati. In pratica il credito privato diventa magicamente debito pubblico di paesi che non c’entrano una cippa, tra cui guardacaso v’è l’italietta. Ma queste banche private per il rischio di fare credito non si prendono proprio nessun rischio? Mi pare un caso da manuale di privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite.

Privatizzazione degli utili per le banche private tedesche e francesi che son state così salvate da un guaio in cui loro stesse si erano cacciate e con notevole testardaggine e  cognizione di causa. Ma loro sapevano perfettamente di fare un’operazione rischiosa.

Socializzazione delle perdite, ma a livello europeo, che oh, se salta la Grecia e poi esce va anche a finire che anche i cretini italiani scoprono di potersi scrollare di dosso il giogo della moneta unica.

Poi che l’italì abbia difetti assurdi è verissimo. Ma cominciamo almeno a non spararci nei coglioni e non portare fardelli che altri ci buttano nello zaino, perlomeno.