Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima, Proposte - proposals

10 Punti per Il Contante Libero


«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».
(George Orwell, 1984)

10 Punti per Il Contante Libero (Il Manifesto in versione Short)

  1. Eliminare o limitare il CONTANTE è un grave atto contro la libertà dei cittadini.
  2. Eliminare o limitare il CONTANTE significa affidarsi a canali elettronici tenuti sotto controllo da poche entità che avrebbero in mano il monopolio dei mezzi di transazione finanziaria. La Moneta Elettronica è assolutamente lecita ed assai utile e comoda ma deve rimanere una Libera Scelta.
  3. Eliminare o limitare il CONTANTE è un “regalo” alle Banche ed alla Finanza che guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.
  4. Eliminare o limitare il CONTANTE significa colpire un MEZZO di pagamento semplice, efficace, poco costoso e uguale per tutti.
    Affidarsi ai canali elettronici significa altresì dover sottostare al pagamento di commissioni ad ogni atto di pagamento. 100 euro in contanti dopo 100 passaggi di mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici dopo 100 passaggi sono diventati 45 euro. 55 euro sono “svaniti” per finire in mano a Banche&affini.
  5. Eliminare o limitare il CONTANTE significa perdere la proprietà diretta e MATERIALE dei propri risparmi che diventano virtuali, sotto la tutela ed il controllo di terzi. E’ pertanto possibile, con un semplice click, impedirci di accedere alla nostra liquidità o di prelevare i nostri risparmi, che appartengono solo a noi ed a nessun altro. In tempi di Grande Crisi e di rischio Default questo punto è quanto mai vitale ed importante.
  6. Eliminare o limitare il CONTANTE significa infliggere un durissimo colpo al nostro diritto alla PRIVACY.
    “L’occhio di una telecamera” ci spierebbe 24 ore su 24, rendendoci soggetti non solo ad un controllo pervasivo ma anche arbitrario, in balia alle imprevedibili evoluzioni socio-politiche della Storia. Immaginate se un domani questo potere finisse in mano ad un novello Hitler o Stalin, o peggio, ad un banchiere.
  7. Eliminare o limitare il CONTANTE è contro la natura dell’uomo: otterrai solo un fiorente mercato nero.
  8. Eliminare o limitare il CONTANTE come misura di Lotta all’Evasione è un’assurdità che nasconde i veri scopi dei promotori di questa “crociata”: il contante è un MEZZO ad ampia diffusione che solo marginalmente viene usato in modo illegale. La vera evasione passa attraverso ben altri canali, quasi tutti elettronici e sotto il controllo delle banche.
  9. Invertendo lo slogan delle lobbies che vogliono eliminare il contante, possiamo affermare che “La difesa del contante è una vera e propria battaglia di civiltà” (e di libertà).
  10. PER IMPEDIRE CHE AVVENGA L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE bisogna diffondere le nostre critiche razionali e far sentire il nostro grido di protesta e disapprovazione.

Questo l’ho ripreso da Roberto Lorenzetti che l’ha proposto il 7 maggio su faccialibro. Lo trovate anche su http://www.contantelibero.it/documenti/10-punti-per-il-contante-libero/ assieme alla versione integrale del Manifesto per il Contante Libero (che giusto per completezza riporto a pagina 2 per limitare l’effetto di una eventuale censura)

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

Reversibilità dorate


Clio Maria Bittoni Napolitano

Le pensioni dorate erano uno degli argomenti trattati all’inizio di questo diario. Ecco una futura percettrice di una dorata pensione di reversibilità. Quanto sarà non saprei, ma immagino possa tranquillamente essere almeno un ordine di grandezza superiore a quella di ogni altro comune mortale.

Continua a leggere “Reversibilità dorate”

Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima

La legge non è uguale per tutti


Ormai è ufficiale: il Fisco italiano NON è uguale per tutti. Guardate cosa scrive L’Espresso:

L’Italia continua a fare accordi fiscali segreti con le multinazionali. Gli ultimi dati ufficiali, pubblicati dalla Commissione europea e relativi al 2015, dicono che i cosiddetti tax ruling concessi dal nostro Paese alle grandi imprese hanno raggiunto quota 68.

Il doppio rispetto a 3 anni prima. Il balzo ci ha proiettato in cima alla classifica delle nazioni europee che strizzano l’occhio alle grandi corporation. Oggi siamo quarti, preceduti da Lussemburgo, Belgio e Ungheria.

La lezione è semplice: se sei un multinazionale allora l’Agenzia delle Entrate ti farà fortissimi sconti sulle tasse e ti tratterà con i guanti bianchi, mentre se sei un imprenditore o un professionista allora giù mazzate di F24.

Il Fisco italico è INgiusto ed INiquo perché viene usato dalla politica come strumento per esercitare il potere e il controllo sulle masse.

E purtroppo ormai sono tante le persone abituate a ubbidire come docili bestiole che abbassano la testa quando passa il padrone.

Basta tasse!

 

 

Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

L’idraulico vi spiega perché Non aboliranno la Fornero


Caro Giuseppe, questo articolo cade proprio a fagioulo: Non aboliranno la Fornero. L’idraulico vi spiega perché | L’Indipendenza Nuova

In particolare volevo attirare la vostra attenzione su questo passaggio:

La parola magica è: “diritti acquisiti”…

Anche l’ultimo impiegato dell’INPS conosce benissimo la situazione e sa bene che le generazioni nate dal ‘58 al ’63, a mano a mano che si affacceranno all’età pensionabile, faranno esplodere la spesa previdenziale senza che i lavoratori attivi riescano a reggerne il peso.

Sanno bene che otto milioni di persone assistite che non hanno mai versato contributi e oltre tre milioni che percepiscono una pensione sopra i tremila lordi mensili calcolata sulla loro retribuzione e non sulla loro reale contribuzione, sono un peso che la nostra economia non è in grado di reggere.

Tutti sanno cosa occorre fare: ricalcolare tutte le pensioni , oltre il minimo, con i requisiti contributivi e togliere l’assistenza pura dalle spalle della previdenza.

Sgravare dal pubblico impiego chi è stato assunto solo per votoscambismo e responsabilizzare tutti i territori tarandoli sui regimi di spesa dei più efficienti.

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

Inps. Pubblicati i dati relativi lo scorso 2017. – SenzaNubi


Giuseppe Sandro Mela. ha appena pubblicato sul suo Senza Nubi «Inps. Pubblicati i dati relativi lo scorso 2017.»

Ottima ed interessante lettura come al solito.

C’è una cosa però che gli sfugge o che forse non ha ancora trattato: la distribuzione geografica delle pensioni di invalidità.

Continua a leggere “Inps. Pubblicati i dati relativi lo scorso 2017. – SenzaNubi”

Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

Semplicemente impossibile.


Agghiacciante

Fare impresa in Italia è semplicemente impossibile

“LO STATO HA VINTO , CHIUDO LA PARTITA IVA E .. ”

  1. non dovrò più umiliarmi in banca per spiegare che il mio bilancio fa schifo, non perchè non so lavorare ma perchè i clienti non pagano
  2. non dovrò più essere costretto ad usare i fidi bancari a tassi osceni
  3. non dovrò piu pagare quote associative ad associazioni che alla fine dei conti ti aiutano solo ad adempiere agli obblighi
  4. non dovrò piu pagare il commercialista e il consulente del lavoro
  5. non dovrò mai più pagare avvocati
  6. non dovrò piu comprare marche da bollo da 14,62 e poi da 16,00 per il libro giornale e il libro inventari
  7. non dovrò piu pagare il canone per le licenze dei software
  8. non farò più la comunicazione dati iva
  9. non farò piu la dichiarazione modello unico e non pagherò più l’irpef
  10. non farò piu la dichiarazione irap e non pagherò più l’irap
  11. non pagherò piu gli f24 per l’inps e l’inail
  12. non dovrò mai più richiedere un durc
  13. non dovrò mai più pagare la cassa edile
  14. non farò piu lo spesometro
  15. non farò piu gli studi di settore
  16. non dovrò più mandare lettere per la tutela della privacy e redigere il documento programmatico
  17. non dovrò più andare a fare il corso pronto soccorso e corso antincendio
  18. non dovrò mai più sentire parlare di sistri e di registro rifiuti
  19. non avrò più bisogno di pagare manutenzioni di stampanti e computer
  20. non dovrò più chiedere la fattura quando vado a mangiare una pizza
  21. non dovrò più tenere tutti gli scontrini di qualsiasi acquisto
  22. non dovrò più andare all’agenzia entrate
  23. non dovrò più lottare contro l’equitalia e fare la conoscenza anche con la nuova sanguisuga
  24. non dovrò più svenarmi per pagare i finanziamenti
  25. non dovrò più passare notti in bianco per pensare come fare per pagare i miei dipendenti perché grazie a voi li ho dovuti tutti licenziare ed ora tocca a te stato dargli un posto di lavoro visto che hanno famiglia e mutui da pagare
  26. non dovrò più subire la gogna di processi penali con il giudice di fronte e la gabbia a destra , solo perché a volte ho dovuto decidere se pagare gli stipendi o i contributi perché non avevo alternativa
  27. non dovrò vivere più con l’ansia giornaliera del postino che mi stava distruggendo la salute o aprire la pec che è diventata la nostra roulette russa … oggi sarò vivo o affondato ?
    Ora venite tutti a prendere gli immobili, venite pure la porta è aperta

Lo Stato e le banche vogliono i muri ?? Che se li prendano. Vendete all’asta quello che volete, la porta è aperta !
Decreti ingiuntivi, atti di precetto, ipoteche, sequestri, pignoramenti, fate pure ! La porta è aperta.
PORTATE VIA TUTTO, SVENDETE TUTTO ne avete diritto con i titoli esecutivi.

Andrea P.

Fabio Goldoni ha condiviso il post di Irene Ricci.

Durc, spesometro, studi di settore. C’è qualcuno che non li conosce?

Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima, leviatano, Lombardia

Il privilegio di essere schiavi


56 miliardi di euro è il residuo fiscale della Lombardia, vale a dire che i lombardi danno a Roma 56 miliardi in più di quello che lo Stato restituisce al territorio.

Gli abitanti della Lombardia sono 10 milioni. Se calcoliamo 56 mld su 10 mln otteniamo 5.600 euro a cranio.

Poniamo una famigliuola con due bimbi. 5.600 per 4 fa 22.400. Consideriamo un lasso di tempo di 25 anni e moltiplichiamo 22.400 per 25 e otteniamo 560.000 euro.

Per una famiglia lombarda di 4 persone in 20 anni, il privilegio di essere schiava di Roma costa 560.000 euro.

Ora vi chiedo, il problema principale di un Lumbard è difendere la sua appartenenza razziale oppure sparare a sale nelle natiche dei colpevoli di questo esproprio ininterrotto e di coloro che li sostengono?

[Insipired by Marco Bassani]

Da Caterina Dei Tanesco su faccialibro