Pubblicato in: Bel Paese di merda, burocratosauro, Le tasse sono una cosa bellissima, leviatano

Istigazione a delinquere


Lino Ricchiuti oggi ci propone una riflessione :

Se ho chiuso l’attività o ho perso il lavoro e lo Stato mi chiede di pagare le tasse o peggio le cartelle esattoriali, cosa dovrei fare?
Se non ho redditi e posso dimostrarlo, non posso pagare.
Ma lo Stato mi obbliga a pagare e mi dice “a me non interessa dove prendi i soldi per pagarmi, quelli sono affari tuoi, basta che mi paghi“.
Allora chiedo al Governo e a voi , se pago vuol dire che:
1) lavoro in nero
2) sono andato a rubare
In entrambi i casi sono fuori legge.
Allora è lo Stato che mi impone di delinquere per ottemperare ai miei obblighi tributari?

Ovviamente lo Sdado da per scontato che ha beni de svendere per raggranellare contante. E se non ne hai?

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La plastica dimostrazione


Non è vero che paghiamo tante tasse perché qualcuno evade.
Paghiamo troppo perché i soldi pubblici vengono sperperati.

La citazione che ho trovato su FB non era proprio così, ma la sostanza è quella.

La dimostrazione è che hanno azzerato l’evasione del canone Rai , mettendolo in bolletta, ma le spese e i debiti della TV pubblica sono addirittura aumentati! L’evasione fiscale praticamente non esiste: è una goccia nel mare se la paragoniamo al parassitismo di Stato (spese e sperperi assolutamente ingiustificati), che equivale ad almeno 400 miliardi all’anno.

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Contro


Fin dal primo momento pandemico il governo si è scagliato violentemente contro il popolo.

La colpa era degli italiani che si sa sono una massa indisciplinata, non resistono chiusi in casa, escono a correre, vanno ben due volte al giorno a fare la spesa.

In un momento successivo il nemico è diventato l’italiano antropologicamente poco incline alle regole e incapace di indossare correttamente la mascherina.

Oggi la violenza del governo e dei suoi manutengoli si scatena contro i non vazzinati.

In realtà, i poveri sudditi delle aree italiche sono stati i più obbedienti del pianeta: non si sono mossi da casa, camminavano mascherinati da soli fin sulle Alpi e si stanno ormai vazzinando più di qualunque altra popolazione al mondo, tanto che l’80% sembra sarà raggiunto entro ottobre (se si sommano le immunità vere, ossia quelle naturali, si arriverà al 90%).

Ma non basta mai.

Il Leviatano si sazia solo con l’obbedienza pronta, cieca e assoluta che penetra nella coscienza dell’ultimo fanciullo.

E la scienza non c’entra nulla: è tutta e solo politica italiana, ossia fascismo allo stato puro.

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I debitori più numerosi del fisco? Non sono le partite Iva, bensì pensionati e lavoratori dipendenti. Lo fa notare Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni. «Leggendo l’audizione dell’Agenzia delle Entrate del settembre scorso alla Commissione Finanze della Camera – scrive Confassociazioni- emerge che i contribuenti con debiti residui da riscuotere sono circa 17,9 milioni. Di questi, tre milioni sono persone giuridiche (società, fondazioni, enti, associazioni), 14,9 milioni sono persone fisiche, di cui solo quasi 2,5 milioni con una attività economica (artigiani, liberi professionisti)».
Il condono o pace fiscale del governo Draghi, quindi – aggiunge Deiana – «interessa di più dipendenti e pensionati anche per la natura dei debiti, perché quelli non recuperati sono soprattutto quelli con enti locali, per esempio le multe, la Tari».
fonte: Il Corriere della Sera via Lino Ricchiuti su FB
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Residuo fiscale pro capite delle Regioni: tutti i numeri


Il calcolo è complicato, ma i grandi numeri non mentono: il Nord paga in tasse molto di più di quanto riceve. Si chiama residuo fiscale

Sorgente: Residuo fiscale pro capite delle Regioni: tutti i numeri

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Ti chiudo ma ti prorogo il versamento delle imposte dovute.Chi pensa così è in ordine di grandezza:
Un delinquente
Un deficiente
Un ignorante in malafede.

Che diamine proroghi? Se io non fatturo per colpa tua, o meglio per responsabilità tua (molto più corretto), anche se mi proroghi la data dei versamenti, io quel fatturato mica lo recupero! Imbecille! A meno che io non faccia il doppio del fatturato l’anno successivo, cosa impensabile vista la situazione contingente. E se anche fosse, col giochetto degli anticipi mi massacreresti di tasse lasciandomi in mutande. Sei un cretino!

Quindi, cosa aumenti il salario dei dipendenti pubblici che quell’aumento lo paghi con le tasse che ti pago io anche se mi hai ucciso l’attività? Ma la testa la usi come tappo per il tuo buco di culo oppure ogni tanto l’encefalogramma riesce a mandare un segnale di vita?

Fatemi capire, sbaglio io oppure qualcosa non funziona?

Certo, se per un anno le imprese non versano il “dovuto” se ne va a ramengo tutto il carrozzone. Eh! E dove sarebbe il dramma, scusate? Ma sarebbe pure ora!!!

Andreas Arno Michael Voigt via faccialibro

Ma sarebbe pure ore

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I suoi fedeli servitori


Via Renato Paco Lanzini (su fb)

L’ottimo Giuseppe Sandro Mela mi ha onorato ricondividendolo ed ha aggiunto:

Lo stato è il nostro nemico e i politici sono i suoi fedeli servitori. Credere alle promesse dei politici sarebbe solo dare ascolto alla propaganda nemica.

L’ha scritta lui. Ma la condivido con forza.

Tuttavia quello è solo un motto. Lo stato non esiste. Lo “stato” è l’insieme dei burocrati.

Se notate la citazione qui sopra cade nello stesso errore primigenio del socialismo ed è l’esiziale errore che rende possibili le peggiori tragedie: la spersonalizzazione delle altre persone che rende possibile de-umanizzarle e trattarle come oggetti.

Per cui sarebbe più corretto sostenere che

I politici e i burocrati sono lo stato e ci sono nemici perchè sanno di essere dei parassiti.