Pubblicato in: Bel Paese di merda, La pianura che non deve essere nominata, Lombardia

La divisione nord-sud


Molto interessante questa riflessione di Giuliano Di Renzo, proposta un paio d’anni fa su FB. Ve la ripropongo qui che al netto di tutte le partigianerie mi sembra ben scritta.

ITALIA. DIVISIONE NORD-SUD?

Non fu il Nord a dividere l’Italia mettendo il Nord contro il Sud e viceversa, ma il Regno Sardo di Vittorio Emanuele II, il “padre della patria”, il regno dei Savoia, e dell’amorale “Tessitore” signor Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour!

Sotto l’ipocrita copertura della protestantica massoneria anglo-francese contro i cattolici stati e dinastie italiani. Altro che il garibaldino “Si scopron le tombe” e “Fratelli d’Italia”. Apparentemente fu detta Unità d’Italia, desiderio e proposito sacrosanto di tutti gli italiani, in realtà fu Rivoluzione Italiana, guerra di religione contro la fede cattolica e di geopolitica per interposta persona per contenere l’affacciarsi sul Mediterraneo dell’impero russo e di quello austro-ungarico e avere il controllo delle rotte verso il Vicino Oriente, l’India, l’Estremo Oriente e l’interno dell’Africa da parte della Gran Bretagna e della Francia. Si stava allora tagliando l’istmo di Suez e la regina Vittoria del Regno Unito di Gran Bretagna assumeva anche il titolo di imperatrice dell’India. La Francia frattanto aveva già iniziato la colonizzazione europea in Africa occupando nel 1830, giustamente!, Algeri al fine di mettere finalmente termine alle secolari scorrerie arabo-berbere-islamiche nel Mediterraneo che tanto tormentavano ancora le coste del Sud dell’Europa.

Il Nord! La Lombardia venne “liberata” nel 1859, ma annessa al Piemonte suo malgrado perché aspirava, come gli altri stati italiani a un’unione o confederazione tra loro.

Il resto del Nord d’Italia quali il Veneto, il Trentino, l’Istria, la Venezia Giulia e la Dalmazia, al tempo dell’invasione dell’Italia del Centro e del Sud non facevano parte del savoiardo nuovo Regno d’Italia. Erano per di più ottimamente governati dall’impero multietnico e multireligioso dei cattolici Asburgo. L’Emilia-Romagna, le Marche, l’Umbria furono invase e quindi annesse, come saranno poi la Sicilia e il Sud, con inganni, stragi, mafia, camorra e pubblici plebisciti falsi e con procedura senza garanzia di legalità. Prodromi? Usurpazione della Corsica da parte della monarchia francese nel 1769 sino poi a imporre la lingua francese e proibire con Napoleone III, l’alleato tradito del risorgimento, l’uso della lingua italiana e l’usurpazione di Malta al legittimo governante il Regno di Sicilia da parte della gran Bretagna sino poi anche essa a proibire nel 1934 l’uso della lingua italiana e imporre il maltese e inglese. Dunque il Nord si riduceva nel contesto alla Savoia, Piemonte, Sardegna e Liguria, inclusa la recentemente annessa Lombardia, ossia la sola ampia regione dell’Italia pedemontana dell’ovest.

Questa è sostanzialmente la storia, l’altra, quella che ci hanno fatta imparare, la storia di stato, è narrazione.

La divisione e la contrapposizione di Nord e Sud – altro che che libro Cuore – non fu dunque opera degli italiani. I quali seppure disuniti politicamente erano però uniti dal cattolicesimo e dalla grande tradizione politica e culturale imperiale e universale romana. La loro unione-disunione ma fu opera di un’ambiziosa monarchia semistraniera e semifrancese – la lingua corrente di corte e in famiglia, come anche di Cavour, era infatti il francese insieme col piemontese – e di italiani esterofili venduti al progressismo globalistico del capitalismo massonico allora franco-anglosassone. Il tentativo di Ferdinando II, re di Napoli e di Sicilia, di unione doganale tra gli stati italiani preunitari al fine di tener lontani gli stranieri trovò l’accordo di tutti gli stati a iniziare dal Papa Beato Pio IX. Tutti si dissero pronti firmare l’accordo, che invece fallì per il rifiuto del re Carlo Alberto di Savoia. Il fallimento di tale accordo e il conseguente cosiddetto Risorgimento segnò per sempre a rovina dell’Italia e lo stiamo scontando tuttora.

Cavour chiamò lo straniero francese e inglese e l’Italia venne fatta come al modo di sprezzante conquista di paesi riottosi e ancora barbari. Venne unita l’Italia amministrativamente – unita male – ma lacerò la coscienza della nazione e l’assoggettò a influenze straniere. Fummo da allora un popolo apparentemente sovrano, uno stato liberale e democratico ma a sovranità limitata. È già la storia di oggi! Anche il fenomeno dell’immigrazione in nome di stiracchiati principi umanitari che perciò devono venire negati agli italiani rientra nel dramma della comunità e stato Italia.

La storia, che non è la Storia ma la Provvidenza, dispose che Cavour morisse improvvisamente neppure due mesi dopo la proclamazione del Regno d’Italia, il bugiardo re Vittorio fu sempre inquieto non poté godersi il Quirinale usurpato al Papa, suo figlio Umberto venne assassinato, il nipote Vittorio Emanuele III fu come si sa e la Casa di Savoia finì come pure si sa.

“È terribile cadere nella mani del Dio vivente” è scritto nella Lettera agli Ebrei.

A Napoli si dice, per il bene e per il male, che: “O’ Signore è lungariello ma nun è scurdariello”.

Pubblicato in: Bel Paese di merda, Lombardia

Questa me la ricorderò


Questo il sogno, almeno in teoria, di ogni indipendentista. Un confine invalicabile all’interno di uno Stato unitario che ne sancisce, di fatto, la fine. Per essere anche un sogno completo servirebbe però anche una batteria di contraerea per tirar giù le “frecce tricolori” che Roma manda comunque per ricordare chi comanda ancora, nel caso violassero lo spazio aereo.

Questa immagine, ce la ricorderemo bene. Io la archivio e mi scuso con la persona a cui l’ho rubata ma ha una valenza simbolica straordinaria.

Pubblicato in: La pianura che non deve essere nominata, Lombardia

Cacciate la Lombardia!


Avete rotto con ‘sta storia che “senza la Lombardia” i dati del contagio in Italia sarebbero stati più bassi.
Dovete RINGRAZIARE che l’epicentro del contagio sia stato nel Nord Italia, pensate a che disastro sarebbe accaduto con un epicentro dal Lazio in giù.

Miserabili.


Gregory Drewlyn Chiesa su faccialibro

L’epidemia è partita dalla Lombardia perché è lì che i cinesi dove vengono quando fanno affari in Italia. È la Lombardia che è piena di persona operose come le formiche che non si fermano mai.

Poi certo, gli amministratori pubblici han compiuto errori. Ma se il focolaio fosse stato in altre regioni sarebbe stata un’ecatombe.

È inutile che continuate con questa narrativa anti Lombardia e anti centro destra, non sto parlando di quello.

Poi ci sono coloro che puntano il dito dicendo cose tipo “ah, senza la Lombardia… si stava tutti meglio come contagi” oppure “Lombardia fascio leghista merdosa, se non fosse per te l’Italia sarebbe stata benissimo!11!1!” .

Ottimo, lasciamoli dire. Anzi, APPOGGIAMO la loro mozione. Perché tengono la Lombardia nell’Italia se noi Lombardi siamo così una merda? Che ci lascino alla deriva!

Cacciate la Lombardia fascio-leghista dall’Italia! ORA! SUBITO!1!!1!!

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Svegliarsi in ritardo


Il settimanale tedesco Der Spiegel firma un’eccezionale editoriale a favore dell’Italia e contro i cliché tedeschi sulla nostra economia

Questo pare essere una vera bomba: Spiegel: “Basta cliché: la Germania non è perfetta e da 30 anni i bilanci dell’Italia sono ottimi. L’UE però può schiacciarla” – Berlino Magazine

Accipuffa! Vuoi vedere che dopo aver praticamente distrutto lo spirito europeo dell’Italia, la nazione più europeista d’Europa, dopo aver cercato di distruggere la sua economia soggiogandola economicamente per decenni, ora e solo ora, quando grazie al Covid stanno finalmente per uccidere l’economia italiana iniziano a rendersi conto che morta l’Italia soccomberebbero anche loro?

L’articolo l’ho letto traducendolo con Google, prima in italiano, poi per sicurezza anche in inglese.

Pare che FINALMENTE qualche tedesco inizi a ricordarsi che a loro i debiti sono stati abbuonati!

… e rimetti a noi i nostri debiti come noi rimettiamo ai nostri debitori…

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Due pesi due misure, Lombardia

Attilio Fontana: il governatore lombardo risponde a Vincenzo De Luca: “Ignora che noi curiamo 14mila campani” – Libero Quotidiano


Attilio Fontana: il governatore lombardo risponde a Vincenzo De Luca: “Ignora che noi curiamo 14mila campani” – Libero Quotidiano

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Pubblicato in: Aborigenofobia, Due pesi due misure, Facce da gluteo, Lombardia

Secondo Michele Serra noi lombardi siamo dei coglioni perché lavoriamo


: Vittorio Feltri: “Secondo Michele Serra noi lombardi siamo dei cogli*** perché lavoriamo” – Libero Quotidiano

Che poi, ricordiamocelo, essere lombardi non significa (più) essere dei signor Brambilla (o Riva 😉😁), ma essere una rappresentanza di ogni regione italica.
In troppi questo lo ignorano, se ne scordano o fanno finta, e questa cosa non è affatto un dettaglio.
Quindi non è una questione “etnica” di difesa della regione, ma puramente geo-economica-politica, diciamo così.

Quanto ha ragione Fanny Riva nel suo commento.

Per parafrasare Forrest Gump: “Lombardo è chi il Lombardo fa”!

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Pubblicato in: Due pesi due misure, Le tasse sono una cosa bellissima, Lombardia

Sì, ma non sono tagli.


In questi giorni è tutto un fiorire di polemiche sui famigerati 37 miliardi di tagli alla sanità. Mike Sciking ha mirabilmente sintentizzato la questione:

Sì, ma non sono tagli. Se io ti pago 1500€, ti prometto un aumento a 1700€ e ti aumento a 1600€ non ho tagliato un Euro.

Usano i soldi male….

come in ogni sistema Beveridge che non fa finta di essere un Bismarck

Date un occhio a TrueNumbers: Quant’è la spesa sanitaria italiana: è cresciuta o è calata? E no, non voglio scusare Monti, Letta, Gentiloni e Renzi. Però il grafico della spesa sanitaria è questo:

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Pubblicato in: Climatologia, Climatologia portami via, Lombardia, Mappe (del tesoro), Neurodeliri

I migliori ma multati


Abbiamo una delle migliori aspettative di vita di tutta Europa eppure gli euroburocrati dimmerda ci dan le multe perché abitiamo in una zona troppo inquinata. E l’inquinamento, si sa, accorcia la vita no?

Ma che logica del c@$$0 usano?
O meglio cosa arazzo si fumano a Bruxelles?

Va andate affancuore euroburocrati!!”

Sorgente: Life expectancy in Europe 2016. – Maps on the Web