L’Inquisizione svedese


I miei quattro lettori ben sanno come mi sia invisa la censura e l’evanescenza della rete.

Ritengo pertanto mio ineluttabile dovere morale ricopiare1 nella sua interezza «Non ci saremmo mai aspettati una sorta di Inquisizione svedese» pezzo di L’orizzonte degli eventi che mi han proposto via faccialibro.

Due cantanti si son trovati a filmare scontri tra immigrati islamici e per il solo fatto di aver pubblicato la cosa son stati licenziati con infamia.

Il frutto marcio della deficenza del modello svedese, di quello di Pippi calzelunghe.

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Toscano Irriverente • poorrichardsnews: Obama administration changes…


Per la serie 1984, abbiamo la faccia come il culo:

Via toscanoirriverente

Ripetete con me:

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Difendiamo i nostri figli dai ricchioni


Il titolo è forte e gli alfieri dei gai movimenti son già adreee a straciass i vest, ma – per Odino – quanto è vero il concetto. E per fortuna che c’è gente come la Meloni che lo esprime in modo comprensibile: i deboli sono i bambini.li-difenderemo

Difendiamo i nostri figli dai ricchioni

Potete portare nelle scuole queste favole moderne, noi continueremo a sognare l’amore tra i cavalieri e le principesse! Insegneremo il rispetto ai nostri figli di  tutte le idee, di tutti gli orientamenti sessuali, ma con la stessa determinazione
difenderemo i diritti dei più deboli che non sono gli omosessuali ma i bambini, gli unici che non possono difendersi da soli!

Giorgia Meloni

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Corpose bibliografie


Ho trovato nel mio flusso di notizie questa corposa bibliografia di testi “contro i matrimoni e le adozioni gay”. Ora le mie risorse mentali e temporali sono limitate, limitatissime: non ho né le competenze né il tempo per leggere anche solo una parte di tutta quella roba qui, figuriamoci poi mettermi a fare l’avvocato del diavolo ed impersonare il gaio propugnatore di consessi inconsueti1 chessò i simpaticoni di pontilex .

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NON è la traduzione di nigger!


Un venerdì qualunque, il 15 marzo 2013, il magnifico dottor Manhattan pubblicava sul suo seguitissimo Antro atomico l’ennesimo pezzo sulle pubblicità fuorvianti di Topolino, quella del dicembre 1974. Come al solito gustosissimo, con quello stile un po’ guascone, un po’ fanciullesco e contemporaneamente disincantato che fa sorridere i nati in quel decennio. Continua a leggere