Minchia, primi!


E oggi sì, possiamo proprio tirarcela. Che per una volta i nostri vicini saputelli, gli svizzeri son “costretti” a denti stretti a constatare che – incredibilmente! – la tanto bistratta Italietta è il paese più sano del mondo!

Ficata! Stavolta non potrò usare l’etichetta “bel paese di merda”!

E me lo son trovato tra i contenuti pubblicizzati su faccialibro. Sollazzo

E pubblicizzati dalla TV Svizzera che è sempre lì occhiuta e stronza a sottolineare ogni mancanza italica. Doppio sollazzo!

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I più sani al mondo


Mica vero “mai na gioia”…. semo li più sani ar mondo.

Ogni tanto tiriamocela, dai!

Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità l’Italia è il posto dove si vive meglio e più a lungo. Dovuto tra le altre cose al clima, alla dieta e all’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.
Quelli che si lamentano tanto del SSN se usassero il cervello e i social media per capire come stanno realmente all’estero apprezzarebbero di più ciò che abbiamo.

Federico Rosa 29 marzo 2017

Tanto più se confrontati agli scempi della sanità statunitense che di fatto è solo per ricchi Continua a leggere

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Why a Yale neuroscientist decided to change careers — and is now becoming a priest – The Washington Post

“Even as he sought the truth day in and day out, peering into mice brains in the lab to figure out the mysteries of addiction and depression, Jaime Maldonado-Aviles was filled with uncertainty.

Was this what he should be doing with his life? As he excelled in school, earned a post-doctoral position at Yale, and won prestigious fellowships, Maldonado-Aviles wondered: Is this what God wants from me?

Eventually, the calling he felt from God became too powerful to ignore. The promising neuroscientist left the Ivy League research laboratory — and entered seminary at Catholic University of America in Northeast D.C. to become a priest.

“This constant intuition — I almost want to say nagging — that maybe I was called to serve in a different way… it was always frequent,” he said. “At different times the question would come back: If I see myself 90 years old, close to death, would I say to myself, ‘I should have entered seminary’?”

He entered. And now, within the church, he hopes to help Catholics understand scientists, and scientists understand Catholics.”

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Poveri non ce n’erano più


Senza Nubi, il diario di Giuseppe Sandro Mela è veramente una delle migliori letture che mi sia capitata di recente, perché ci trovi perle, come oggi in «Italia. Povertà. Un disonore nazionale»:

Nella Repubblica di Genova, nell’anno 1347 si chiusero le mense civili per i poveri perché di poveri non ce ne era più nemmeno uno. Eppure la Repubblica di Genova era la quintessenza del capitalismo, di quello “selvaggio” per usare una terminologia odierna, retto con uno “stato minimo” ma così minimo che virtualmente non esisteva.

E questo nonostante ci fosse un tale che a chi faceva la cresta sulla cassa comune diceva:

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Sfogliando i manga


Figata, super-figata, super-figata con i controfiocchi! Una serie di fumetti tipo manga per spiegare le scienze, la fisica, la matematica.

Domenica ho scoperto con mio sommo disappunto che il mio spacciatore di alberi morti (leggi: edicolante) aveva finito il primo numero.

Stica, due copie gli avevano dato.

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Predazioni


Il mutante più figherrimo della pianura Padana futura si autoesiliò da Faccia-Libro. Bortocal si lamentava recentemente di come la rete e le reti sociali in particolare siano divenute delle cloache, meditando di abbandonare anch’esso Faccia-Libro.

Poi leggi «“MORTI CEREBRALI” CHE SONO VIVI E STANNO BENE» della Lega Antipredazione Organi e ti rendi conto che esiste ancora vita intelligente in rete.

Io ne traggo spunti di meditazione. Come minimo spero di non essere mai in situazioni simili a quelle colà raccontate.

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