In nomine Patris, et Filii et Spiritus Sancti.
Sancte Míchaël Archángele, defénde nos in proélio; contra nequítiam et insídias diaboli esto præsídium.
Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Prínceps milítiæ cæléstis, Sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divína virtúte in inférnum detrúde. Amen

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I frutti dei martiri


In the first picture, coward ISIS (Islamic State) killed those brave Christians who refused to deny their faith in Jesus. 
In the second picture all those former Muslims who abandoned Islam got baptized in the Name of the Father , the Son and the Holy Spirit. They have tasted the goodness of Jesus. Just look at the contrast between Islam vs. Christianity. One kills the other saves. Not hard to understand what Islam really is.
Nella prima immagine, il codardo ISIS (Stato Islamico) ha ucciso quei coraggiosi cristiani che hanno rifiutato di rinnegare la loro fede in Gesù.
Nella seconda immagine tutti quegli ex musulmani che hanno abbandonato l’Islam sono stati battezzati nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Hanno assaggiato la bontà di Gesù. Basta guardare il contrasto tra Islam e Cristianesimo. Uno uccide l’altro salva. Non è difficile capire cos’è veramente l’Islam.
Tradotto con www.DeepL.com/Translator (versione gratuita)
da Answering Islam – Jesus Is God (del 27 ottobre 2019) via IslamNoGrazie (qui)

Giusta contrapposizione, i musulmani e i musulmani quando si convertono al cristianesimo. Infatti è così, da musulmani anche se “moderati”, anche se non uccidono, sperano sempre che qualche loro fratello musulmano uccida anche per loro. Se si convertono, si accorgono della mostruosità alla quale hanno creduto, ma solo se si convertono se ne accorgono.

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Carcasse


Sempre molto profondo Cristiano Nisoli, specialmente nella sua riflessione odierna che riporto qui sotto. Sono molto felice di averlo incontrato in rete. Temo che riflessioni come questa siano completamente incomprensibili alla gente che applaude Jenus.

Quando Aleksandr Solzhenitsyn parlò ad Harvard nel 1978, molti rimasero scornati. Il dissidente sovietico autore di Arcipelago Gulag, lungi dal magnificare l’Occidente liberatore, come ci si attendeva, ci spiegò quanto il nostro mondo fosse degenerato, decaduto, disgustoso, e destinato al nulla. La sua intuizione anticipava di un decennio o più quella di intere popolazioni dell’Europa orientale, che comprensibilmente felici all’inizio della caduta dei regimi comunisti, realizzavano presto quanto un occidente degenerato non fosse poi quanto loro speravano fosse. L’aver poi sofferto decenni di pensiero unico e propaganda alla quale pochi credevano li aveva immunizzati alle varie forme di propaganda della degenerazione occidentale. A tutt’oggi, tra gli accademici che conosco, i pochi che non abboccano come carpe sceme all’amo del pensiero ricevuto, con l’unica preoccupazione di mostrarsi il più conformisti possibile, sono o Russi o comunque dell’Est Europa.

La mia impressione è che abbiano realizzato che mentre il sistema comunista era coercitore violento ed intimidatorio, ma generava comunque dissidenti come Aleksandr Solzhenitsyn, il sistema occidentale facesse proprio marcire l’essere umano dal di dentro, producendo nuove generazioni di “vita indegna di vivere”, gente che posta roba tipo “Fedez ha tanto coraggio”.

Nei regimi totalitari c’è quello che pensi, e poi c’è quello che fingi di pensare. Nel nostro sistema, semplicemente, si è incapaci di pensare

Il comunismo distruggeva la libertà ma almeno non l’idea di libertà. l’Occidente postmoderno distrugge invece l’idea stessa di libertà, rimarchiandola come “poter fare quello che vuoi”. Questo, naturalmente, è esattamente il contrario di libertà, come la nostra civiltà aveva capito per millenni. Spiegava (se ricordo bene) Schopenhauer che io non sono libero di volere quello che non voglio, o non volere quello che voglio. Non esiste quindi nessuna “libertà di fare quello che voglio”. Paradossalmente, io sono solo libero di NON FARE quello che voglio fare, e fare quello che non voglio fare. Questa idea di libertà era già nota a Platone, quindi a Socrate, poi agli stoici (citofonare Imperatore Marco Aurelio), e fu sintetizzata dalla patristica alla Sapienza classica con la morale giudaico evangelica, nel concetto di peccato non come offesa al dio padrone, ma come malattia dell’anima che distrugge la libertà umana (“chi il figlio rende libero, è libero” vangelo di Giovanni). Scrive per esempio Agostino di Ippona: l’uomo probo, pur se schiavo è libero. L’uomo pervertito, pur se Re, è solo uno schiavo, perché ha tanti padroni quanti i suoi peccati.

Né si può dimenticare che dall’integrità morale procede, nella tradizione occidentale, la libertà politica. Ed un padre fondatore americano scrisse: il sistema di libertà che abbiamo creato funziona solo presupponendo un popolo profondamente morale.

Forse questo intendono i vari critici est europei del postmodernismo occidentale. Sotto il comunismo erano “schiavi” ma liberi da se stessi. Noi, pur credendoci re, siamo schiavi. Dire di sì a qualsiasi desiderio non è solo, per gli antichi, la peggior schiavitù, quella alla propria zoologia, ma anche agli altri, visto che il 90% dell’economia si basa sul controllo dei desideri. Ma credi davvero, sciocchina che segui l’influencer d’essere libera? Chi ha deciso che tu metta jeans ascellari oggi, ma inguinali 7 anni fa? Tu?

“Ma io penso che…”. Tu pensi? Ma se non sai nemmeno cosa significhi pensare!? Quando è stata l’ultima volta che hai pensato davvero a qualcosa, non dico per un giorno o nemmeno un’ora, ma per 7 minuti?

Niente, queste son solo considerazioni inattuali che vengono in mente andando su e giù per i canyon, osservando ossa di animali e carcasse sembrate da coyote ed avvoltoi, e pensando alla greggia che siamo diventati, quella di cui diceva il Leopardi “la tua miseria, io penso, non sai”. Gente talmente ignorante, talmente superficiale, talmente intellettualmente ottusa, da non trovare niente di strano nel fatto che il PM, naturalmente non eletto (la democrazia in Italia, se è mai esistita, di certo non esiste più dal 2011) e gran parte della sua maggioranza, prima considerano ingerenza intollerabile una nota diplomatica che ricorda all’Italia che una proposta di legge viola concordati bilaterali col loro stato (uno stato cui, tra parentesi, l’Italia ha rubato con le armi il 99.99% del territorio sovrano) dall’Italia liberamente sottoscritti, e poi, neanche 48 ore dopo, ingerisce negli affari interni di un altro stato, uno di quegli stati appunto dell’est Europa, che la nostra degenerazione rifiutano. La cosa mi preoccupa poi non più di tanto: dopotutto, nella storia, i degenerati non sopravvivono a lungo. La storia, come i canyon, è piena di carcasse.

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Lettera aperta


LETTERA APERTA
di suor Anna Monia Alfieri

al Sig. Federico Leonardo Lucia (Fedez)

Gentilissimo signor Federico Leonardo Lucia,

mi rivolgo a lei chiamandola per nome: mi sembra, infatti, più dignitoso e rispettoso per la sua persona. Immagino, data la sua giovane età, che lei sia fresco di studi e che a scuola, sia alla Secondaria di Primo che alla Secondaria di Secondo Grado, i suoi insegnanti di Storia le abbiano presentato (e Lei poi a casa, nel pomeriggio, abbia studiato) il Concordato Lateranense del 1929 e la sua Revisione del 1984. Certo, lei mi dirà: il Concordato del 1929 fu firmato da Mussolini. Concordo.

Quello del 1984 fu però firmato, per lo Stato italiano, da Bettino Craxi, un socialista doc, non certo un amico del Vaticano e delle sue presunte logiche di potere. Spero, quindi, che, prima di fare certe affermazioni, abbia ripreso in mano quei libri, sempre che li abbia conservati e non li abbia venduti alla fine dell’anno.

Cosa lecita, ci mancherebbe, qualche soldino in più per aiutare in famiglia o da dare in beneficenza fa sempre bene!

Mi creda a 46 anni, dopo tre lauree, continuo a studiare, perché avverto la responsabilità di dire parole che costruiscono. Se ciò vale per un semplice cittadino, figuriamoci per un personaggio pubblico del suo calibro, con un seguito così folto e numeroso. Ovviamente sospendo ogni giudizio, chi è senza peccato scagli la prima pietra, disse Qualcuno, ma mi permetto di fare una considerazione di metodo, solo per aiutare i nostri ragazzi ad orientarsi. Mi sembra doveroso, Lei sarà d’accordo.

Guardando il video da Lei diffuso, capisco che Lei non conosce, con dovizia di dati, i temi che intende porre all’attenzione pubblica e cioè: cosa sia uno Stato laico, cosa sia un Concordato, quale sia il tema dei sacerdoti processati con la legge del Vaticano e/o civile, quali tasse vengono pagate. Ancora, credo che Lei ignori il volontariato che centinaia di migliaia di laici, preti, suore, compiono ogni giorno. La solidarietà di cui Lei parla, in realtà, si chiama prossimità e non avviene mai a favore di telecamera. Non sappia la destra ciò che fa la sinistra, disse sempre quel Qualcuno.

Siccome sono più grande (di età naturalmente) di Lei, mi permetto di darLe un consiglio, anche se non richiesto: lo faccio in considerazione di tutti i consigli non richiesti che anche Lei offre ogni giorno, forte di un lessico forbito ed elegante dal quale traspare in tutta evidenza la sua profonda cultura e il suo alto senso civico. Se Lei desidera dare un contributo alla Res-publica – cosa lodevolissima e che, per altro, rappresenta anche un dovere per tutti i cittadini ai sensi dell’art. 2 della Costituzione – è necessario documentarsi prima di esprimersi, al fine di evitare sovrapposizioni di argomenti.

Un conto è il ddl Zan che, Le ricordo, agli artt. 4 e 7 lede il diritto alla libertà di espressione (art. 21 della Costituzione), alla libertà di insegnamento dei docenti (art. 33 della Costituzione), alla libertà di scelta educativa che spetta ai genitori, cioè a Lei e non ad altri, né Chiesa né Stato (art. 30 della Costituzione). E questo è un fatto.

In merito poi alla sua preoccupazione dei danari (una preoccupazione davvero di alto profilo morale e, soprattutto, coerente con il suo stile di vita, sempre così sobrio e morigerato), La informo che, in merito alla sua affermazione “Il Vaticano non paga le tasse immobiliari e l’Italia sta violando il Concordato”, nel 2020, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha pagato per imposte € 5,95 mln per IMU e € 2,88 mln per IRES. A queste vanno aggiunte le imposte pagate da Governatorato, Propaganda fide, Vicariato di Roma, Conferenza Episcopale italiana e singoli Enti religiosi. Ovviamente è tutto documentato, fino all’ultimo centesimo. E anche questo è un fatto.Detto questo, la libertà del singolo non può essere negata. Se vorrà rimanere sulle sue posizioni, ce ne faremo tutti una ragione. Certo ai giovani, ai quali Lei si rivolge, io suggerisco sempre di approfondire, di andare oltre la notizia. Del resto sono convinta che questo sia il dovere di ogni persona: essere un esempio positivo, soprattutto pensando che gli adolescenti di oggi, così smarriti e così soli, saranno i cittadini di domani. La diffamazione e la violenza verbale con cui li abbiamo pasciuti in questi anni chissà quali conseguenze avranno sul loro futuro. Soprattutto, chissà se un domani si renderanno conto del fatto che, quando gli adulti si comportano come degli adolescenti, essi – gli adulti – rappresentano un tradimento dei loro sogni e delle loro aspettative.

Mi fermo. Torno ad occuparmi di bilanci e di diritto. Torno a compiere il mio dovere di cittadina. Per amore della verità non potevo tacere.

Un augurio di ogni bene,

sr Anna Monia Alfieri

Bella, bellissima risposta! L’ho ripresa da Michele Caldarella che l’ha condivisa su FB. Ma l’avevo già trovata altrove. E mentre la leggevo mi dicevo: persona intelligente per citare Qualcuno con la Q maiuscola!

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La resilienza della ridondanza!


Iniziamo bene l’anno con questo video di David Wood:

Bene: l’apostasia dell’Islam in Iran tocca vette di secolarizzazione che possono solo far piacere.

Ma la cosa che più mi fa piacere è notare che David si è “moltiplicato”, ossia che si è “spalmato” sulle molte alternative a faccialibro tuotubo ecceterì:

Ovviamente nessuna di queste piattaforme è perfetta, ma il ragazzo è sveglio ed ha capito la solfa: la resilienza arriva dalla ridondanza!

Poi ovviamente son contentissimo per tutte le persone che hanno abbracciato Cristo, il Signore della Vita!

Bravo David, continua così!

Pubblicato in: Novella bella

Cosa festeggiare oggi


Oggi 25 aprile si fa memoria di San Marco Evangelista, discepolo di San Paolo, autore di uno dei quattro vangeli canonici, primo Patriarca di Alessandria d’Egitto dove morì martire, lapidato da ebrei e pagani, accumulati dalla stessa ferocia anticristiana nel 68 d.C. all’età di 57 anni.

Per San Gregorio Magno San Marco viene associato al Leone per due motivi, il primo è che inizia il suo vangelo con la voce di San Giovanni Battista che nel deserto annuncia la venuta del Salvatore con una voce che si eleva simile ad un ruggito e la seconda che nel vangelo secondo Marco vengono narrate le maggiori profezie di Gesù inerenti la sua resurrezione (Mc 8,31; Mc 9,9; Mc 9,31; Mc 10,34; Mc 14,28) ed inoltre il Leone è uno dei quattro simboli degli esseri viventi descritti nella Bibbia (Ezechiele 1.10) e nel libro della Rivelazione (Apocalisse 4.7).

Apostolo santo ed evangelista Marco, intercedi presso il misericordioso Dio, affinché conceda alle anime nostre la remissione dei peccati.

Pubblicato in: Novella bella

Il principe azzurro esiste


Sì, esiste davvero il principe azzurro. Beh, per la verità se una ragazza è fortunata o tenace nella ricerca ne troverà DUE.

Lasciam parlare i meme che van tanto di moda

Lo spiega molto bene Josephine Carinci in «Papà e figlie femmine: perché é un rapporto speciale e diverso dai figli maschi»

Per cui cari i miei uomini che avete la benedizione di avere delle figlie: siate il loro Principe Azzurro!

Pubblicato in: Facezie, Novella bella

Communism Test


Carino, questo Communism Test

Ed io son veramente tronfio del mio risultato. Una cosa devo però aggiungere.  Il sito commenta così le mie risposte:

Your personal agreement with communism is low, indicating that you support few of communism’s principles as presented in classical Marxian literature. You most likely believe in the necessity of private property and private business, as well as the right to free economic association and individually-controlled production. You most likely also believe that individuals are more motivated by the prospect of personal gain than by serving the needs of some amorphous social group (such as “society”) that the individual perhaps never asked to be a part of.

Col cavolo che supporto alcuni principi comunisti! Giammai! Io supporto la dottrina sociale della Chiesa Cattolica, che è ben spiegata dall’enciclica Quadragesimo Anno, papa Pio XI!

Vi sarebbe poi il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa ma è una lettura corposa…. la modalità “lettura” del navigatore mi dice che ci vogliono quasi 800 minuti per leggerla!


Ad essere cattolico non c’è nulla di cui vergognarsi. Al contrario, per molte persone che ho incontrato è una vera gioia vivere il loro essere cattolici con una naturale normalità

Sorgente: Card. Woelki: i fedeli hanno “paura che così facendo, si possa arrivare a uno scisma all’interno della Chiesa universale”  – Il blog di Sabino Paciolla