Sottomessi e sanguinari

Dai sauditi


fatticurare:
“Detroid: Musulmana che pratica mutilazione genitale femminile a bimbe paga 4,5 MILIONI di cauzione ed esce. Chiedetevi dove li ha trovati.
James the Bond
”

fatticurare:

Detroid: Musulmana che pratica mutilazione genitale femminile a bimbe paga 4,5 MILIONI di cauzione ed esce. Chiedetevi dove li ha trovati.
James the Bond

Dai sauditi, ovvio no? Maledetti

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Sottomessi e sanguinari

Infanti e sgozzatori


Voglio proprio vedere come faranno i buonisti sinistroidi a spiegarmi questo. Ho ben ragione a chiamare sanguinari i maomettani! Fin dall’asilo sono indottrinati ad uccidere!

islamica_europa_200x200.jpgSPAVENTO IN FRANCIA E BELGIO: SEMPRE PIU’ ALUNNI ISLAMICI MINACCIANO DI SGOZZARE I LORO COMPAGNI CRISTIANI (PERFINO ALL’ASILO)

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Sottomessi e sanguinari

Solo eccezionalmente


Ci sono numerosi dogmi dell’idelogia musulmana che impediscono ad un sodale di maometto di diventare veramente Europeo. Questo è uno dei motivi per cui si integrano con noi solo le persone che arrivano da paesi arabi che siano poco o nulla sottomessi alle pratiche islamiche.

Uno dei dogmi meno conosciuti ma tra i piàù esiziali è quello del “mehdi“, ossia ” il salvatore atteso alla fine dei tempi” (ndr, molto molto tra virgolette).

Tralasciamo i pochi liberi pensatori che hanno ripudiato la fede.

Ogni musulmano più o meno fervente crede che con l’avvicinarsi dell’ultimo giorno il mehdi sopraggiungerà, dichiarerà la guerra santa e stabilirà l’Islam su tutta la terra, dopo aver sterminato e soggiogato tutti i non-musulmani.

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Sottomessi e sanguinari

Prevenire incendi…


Grazie alla brava ed onesta Kawtar Barghout  che  ci riporta questa nota della questura:

È la Questura a riferire che le forze dell’ordine sono state aggredite con lancio di sassi, bottiglie incendiarie, bombolette di gas e peperoncino.
L’ uso dell’idrante ha evitato che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili.

A buon intenditori…

Insomma, stinchi di santi. Kawtar – avvocatessa che lavora in un tribunale, giusto per inciso – ci ricorda anche che

Una volta che ottengono lo status di rifugiati diventano tali è quali agli italiani.

Si devono pagare un affitto come i comuni mortali o fare domanda per la casa popolare.
Molti di queste persone hanno un lavoro e titolari di un permesso di soggiorno.

Se senti alcune interviste lo dicono tranquillamente.

Non sono previsti privilegi. Hanno diritti tali e quali agli italiani.

Grazie, grazie, grazie!

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Neurodeliri, Sio-che-cosa?, Sottomessi e sanguinari, Tedesco

Pericolo Islam. L’Europa è morta ad Auschwitz


Vi sottopongo un articolo dello scrittore spagnolo Sebastian Vilar Rodriguez, e pubblicato in un giornale spagnolo il 15 gennaio 2008. Non occorre molta immaginazione per estrapolare il messaggio al resto dell’Europa – e forse al resto del mondo.

RICORDATE, MENTRE LEGGETE, CHE FU PUBBLICATO IN UN GIORNALE SPAGNOLO IL 15 GENNAIO 2008.

TUTTA LA VITA EUROPEA È MORTA AD AUSCHWITZ
di Sebastian Villar Rodriguez

Mentre camminavo lungo una strada di Barcellona, all’improvviso scoprii una terribile verità: L’Europa morì ad Auschwitz…

Abbiamo ucciso sei milioni di Ebrei e li abbiamo sostituiti con 20.000.000 di Musulmani. Ad Auschwitz abbiamo bruciato cultura, pensieri, creatività, talenti.

Abbiamo distrutto il popolo prescelto, davvero prescelto, perché hanno prodotto persone grandi e meravigliose che hanno cambiato il mondo. Il contributo dato da queste persone si è esteso a tutte le aree della vita; scienza, arte, commercio internazionale e, soprattutto, alla coscienza del mondo. Queste sono le persone che abbiamo bruciate e, fingendo tolleranza, volendo provare a noi stessi che eravamo guariti dalla malattia del razzismo, abbiamo aperto le porte a 20.000.000 di Musulmani che ci hanno portato stupidità e ignoranza, estremismo religioso e mancanza di tolleranza, crimine e povertà a causa di un assente desiderio di lavorare e di provvedere alle loro famiglie con orgoglio.

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Sottomessi e sanguinari

Il Culto della Morte – Progetto Dreyfus


Il Culto della Morte – Progetto Dreyfus

“Allah è il nostro obiettivo, il Profeta il nostro modello, il Corano la nostra costituzione, la Jihad la nostra strada, e la morte per Allah il più sublime dei nostri desideri”

Così è scritto nel manifesto fondante dei Fratelli Musulmani.

Nel 1937, in un articolo, prima intitolato “L’industria della morte” e in una ripubblicazione successiva “L’arte della morte” Hassan al-Banna, il fondatore del movimento islamico egiziano, avrebbe esplicitato il suo concetto di jihad. Per al-Banna ciò che aveva fiaccato i musulmani allontanandoli dal virtuoso sentiero della verità coranica era stato l’amore per la vita, i suoi piaceri e l’odio per la morte. Questa prospettiva andava invertita. La morte avrebbe dovuto essere un obbiettivo e trasformarsi in una vera e propria arte. “Dunque”, scriveva “Preparatevi a un grande compito. Siate disposti a morire e la vita vi sarà garantita, operate per una nobile morte e otterrete una completa felicità”.

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Sottomessi e sanguinari

Nel corano la radice del jihad


Parla Bat Ye’Or

Partiamo dalle basi.

Che cos’è il jihad? “Il jihad è un sistema teologico, politico, giuridico, ed economico di guerra perpetua che la comunità musulmana, l’umma, è obbligata a fare contro i non-musulmani.

Secondo questa ideologia, l’umanità è divisa in due campi nemici: il campo in cui governa la legge di Allah (la shari’a), cioè il dar al-islam, regione di pace e di giustizia; e il campo dei non-musulmani che non obbediscono alla shari’a. Questa regione è quella del male, dell’idolatria, ed è chiamata dar al-harb, regione della guerra (harb) perché i musulmani sono costretti a conquistarla per imporvi la shari’a.

Gli abitanti del dar al-harb sono chiamati harbi, quelli a cui si fa la guerra.

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