Pubblicato in: Bel Paese di merda, Sottomessi e sanguinari

Malika, eroina del Ddl Zan vs Italia omofoba: ma la sua famiglia è islamica


Malika, lesbica, cacciata di casa dalla famiglia è il simbolo del Ddl Zan: viene omesso però i suoi sono islamici.Il Primato Nazionale

Sorgente: Malika, eroina del Ddl Zan vs Italia omofoba: ma la sua famiglia è islamica


A devout Muslim got into a cab in London.

She politely asked the Cab driver to turn off the radio because her religious doctrine forbade her listening to music.

The Cab Driver politely asked her.. “Why?”

The passenger replied: “In the time of the Holy Prophet there was no music,especially Western music, which is the music of the Infidel.”

The Cab driver switched off the radio, stopped the caband opened the door for his passenger to disembark.

The Arab Muslim was surprised and asked him: “What are you doing?”

The Cab driver answered: “In the time of the Holy Prophet, there were no taxis, no bombs, no plane hijacks, no West invented loud speakers in Mosques. Definitely no suicide attacks and no AK 47s….Only ‘PEACE’ everywhere.

So please get down from my Taxi and wait for a Camel.”

Aspetta il cammello

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Tic tac: il tempo sta scadendo.


“L’islam dominerà in Svezia entro 50 anni”. A dirlo non è un politicante populista, ma questa rifugiata somala, Mona Walter. In Somalia, Mona non era religiosa, ma in Svezia è stata costretta dalla sua comunità ad andare in moschea e indossare l’hijab. “Per molti anni ho cercato di convincere gli svedesi a capire l’obiettivo islamico: prendere il controllo del loro paese. La prima cosa che faranno è richiedere i tribunali della sharia, come nel Regno Unito”. Walter afferma anche che “gli svedesi sono convinti che le leggi svedesi saranno sempre applicabili nel loro paese. Ma chiedi a un inglese se 30 anni fa avrebbe pensato che la Gran Bretagna avrebbe avuto tribunali della sharia legali nel 2018. Nessuno avrebbe pensato che fosse possibile. Se la Svezia riconoscerà i tribunali della Sharia, i musulmani avranno nuove richieste, come il permesso di governare le proprie enclave senza interferenze da parte della società svedese. L’obiettivo finale è che la sharia domini tutta la Svezia. Questo è l’obiettivo a lungo termine e l’Islam ha molta pazienza. La demografia è molto chiara: in 100 anni la partita è chiusa”. Fossi i fighetti del mainstream, che si sono barricati nella propria bolla di consumismo e fake news culturali, io farei uno sforzo e ascolterei questa donna somala coraggiosa. Tic tac: il tempo sta scadendo.

Giulio Meotti23 settembre 2018 
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È più felice dell’Italia.


Per l’Onu, l’Arabia Saudita è più felice dell’Italia. Lo sapevate, donne? – La newsletter di Giulio Meotti

Ogni anno la farsa dei “paesi più felici del mondo”. Quest’anno la sorpresa è che alla Mecca sono più felici che in Italia. Che ne penseranno le donne picchiate per aver mostrato un gomito?

 

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Carlo Crottipolitica a Padova da sinistra a destra

18 h  · Se qualcuno è convinto che la religione islamica,…il Corano,…la tradizione….non c’entrino…. e che quel mondo “cambierà”….. si esibisca nel dare un senso alla notizia ( per chi non lo sapesse è possibile che un omicida eviti l’impiccagione, se paga “il prezzo del sangue” alla famiglia del morto….Che poi è un modo molto capitalistico di fare giustizia….Un ricco se la cava sempre)

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The Religious Transformation of French Schools


The Religious Transformation of French Schools

If extremists have managed to intimidate France’s schools and universities, why should they not be able to subdue all of society?

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Sarebbe come convertirsi alla schiavitù


Why does Imtiaz Mahmood say something like this?

Because he read the Quran and Hadith, with history of Islam and reached the same conclusion we did.

It is unfair to rely on Muslim sources to know how women lived before Islam. For history is written by the winners.

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Per bambini


Frank Seibert ci scrive:

Libro Islamico per bambini… racconta ai bambini piccoli come i religiosi eroi musulmani uccidevano gli infedeli sbagliati e cattivi con l’aiuto di Allah….- Imad Karim, giornalista televisivo ed ex musulmano

islam è morte e terrore… 🙂

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Vogliono ammazzarlo


Magdi Cristiano Allam scrive su facebook:

Ieri mattina ho ricevuto sul mio cellulare una nuova condanna a morte: “Mi piacerebbe sgozzarti brutta merda. Murted”, cioè “apostata”. Chiedo al Ministro dell’Interno di adeguare le misure di protezione, che lo Stato mi accorda da 18 anni, al livello delle condanne a morte sentenziate da musulmani residenti in Italia apparentemente insospettabili ma che sono pronti a uccidermi in quanto apostata, venduto, nemico dell’islam

Buongiorno amici. Ieri mattina ho ricevuto sul mio cellulare l’ennesima condanna a morte: “Mi piacerebbe sgozzarti brutta merda. Murted. Quello che meriti e sola la morte. Verrà anche la tua ora”.
L’accusa specifica è di essere un “murted”, cioè un apostata, un musulmano che ha rinnegato l’islam. Nel Corano Allah prescrive che l’apostata è condannato all’inferno per l’eternità e Maometto ha ordinato la condanna a morte dell’apostata. Così come dovevano essere uccisi tutti gli adepti al neonato culto del solo dio pagano Allah che tradivano la “tribù dei musulmani” costituita da Maometto a Medina nel 622 dopo essere stato cacciato dai suoi concittadini dalla città natale della Mecca, tutti i musulmani che tradiscono l’islam devono essere uccisi. Tutti i teologi islamici concordano sul fatto che l’apostata deve essere ucciso, anche se questa condanna non è recepita da tutti gli Stati a maggioranza islamica. Uccidere l’apostata è un dovere sancito dalla sharia, la legge islamica. Significa che qualsiasi musulmano non solo può ma deve uccidere l’apostata nella consapevolezza di adempiere alla volontà di Allah e di Maometto.
La nuova minaccia di morte è islamicamente corretta perché specifica che l’apostata deve essere sgozzato. “Mi piacerebbe sgozzarti brutta merda. Murted”. Perché solo sgozzando e decapitando l’apostata, recidendo la testa dal corpo e dissanguandolo fino a toglierli lo spirito vitale, si renderà impossibile la sua ricomposizione e l’ascesa nel Paradiso di Allah.
Non so chi sia il terrorista islamico che mi ha condannato a morte per apostasia e che non vede l’ora di sgozzarmi. Ma so che potrebbe essere un musulmano qualsiasi che ottempera letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto.
Così come era un semplice cameriere tunisino di 56 anni che lo scorso 8 ottobre nei pressi di “Piazza dei Miracoli” a Pisa per due volte mi ha pubblicamente condannato urlando “Sei un venduto!”, e poi ha scandito l’appello “Viva l’islam”. Il “venduto” è sempre l’apostata, chi ha tradito l’islam e di conseguenza si è venduto ai nemici dell’islam, nella convinzione che l’islam sia l’unica vera religione e tutte le altre religioni siano miscredenze da condannare e i loro adepti da ripudiare, odiare e uccidere.

Cari amici, temo che i nostri magistrati che non conoscono la sharia, la legge islamica che si sostanzia di ciò che Allah prescrive nel Corano e di ciò che ha detto e ha fatto Maometto, che ragionano solo in termini cartesiani, che hanno come unico riferimento la nostra Costituzione e le nostre leggi laiche, e magari sono ideologicamente relativisti e islamofili nel senso che mettono tutte le religioni sullo stesso piano e concepiscono positivamente l’islam a prescindere dai suoi contenuti, non comprendono la gravità della condanna a morte per apostasia che mi viene periodicamente sentenziata anche da musulmani insospettabili, come quello che ieri mattina mi ha scritto “Mi piacerebbe sgozzarti brutta merda. Murted”, cioè “apostata”, e come il cameriere tunisino che nel centro storico di Pisa lo scorso 8 ottobre mi ha condannato “Sei un venduto! Viva l’islam!”. Chiedo comunque al Ministro dell’Interno di adeguare le misure di protezione che lo Stato mi accorda da 18 anni, e di ciò sono infinitamente grato, al livello delle condanne a morte che mi sono state reiterate recentemente. La realtà manifesta di musulmani residenti in Italia apparentemente insospettabili ma che sono pronti a uccidermi in quanto apostata, venduto, nemico dell’islam, va considerata con la massima serietà.


«Maometto, di tutti i legislatori che hanno fondato una religione, è l’unico che abbia diffuso la sua con delle conquiste.

Altri popoli hanno imposto ad altre nazioni i loro culti con il ferro e con il fuoco; ma nessun fondatore di una setta è mai stato un conquistatore (…)

Un mercante di cammelli provoca un’insurrezione nel suo villaggio. Alcuni miserabili seguaci si uniscono a lui; li convince che egli parla con l’arcangelo Gabriele; si vanta di essere stato portato in paradiso, dove ha ricevuto in parte questo libro incomprensibile, ognuna delle cui pagine fa tremare il buon senso; per seguire questo libro, egli mette a ferro e fuoco la sua terra; taglia la gola dei padri e rapisce le figlie; concede agli sconfitti di scegliere fra la morte e l’Islam.

Nessun uomo può scusare cose del genere, a meno che non sia nato turco o la superstizione non abbia estinto il suo lume.»

Voltaire.

Voltaire e l’islam