Pubblicato in: Tedesco, Terrone a Lugano

Voglion diventare terroni?


Alto Adige, separatisti spostano il confine: sfregio all’Italia il 2 giugno, “voi siete un danno” – Libero Quotidiano

Posso anche concordare con gli Schutzen.

Ma – permettetemi una battuta – i südtirolesi si rendono conto che andrebbero ad essere sprezzantemente considerati “i terroni dell’Austria”?

Pubblicato in: Neurodeliri, Sio-che-cosa?, Sottomessi e sanguinari, Tedesco

Pericolo Islam. L’Europa è morta ad Auschwitz


Vi sottopongo un articolo dello scrittore spagnolo Sebastian Vilar Rodriguez, e pubblicato in un giornale spagnolo il 15 gennaio 2008. Non occorre molta immaginazione per estrapolare il messaggio al resto dell’Europa – e forse al resto del mondo.

RICORDATE, MENTRE LEGGETE, CHE FU PUBBLICATO IN UN GIORNALE SPAGNOLO IL 15 GENNAIO 2008.

TUTTA LA VITA EUROPEA È MORTA AD AUSCHWITZ
di Sebastian Villar Rodriguez

Mentre camminavo lungo una strada di Barcellona, all’improvviso scoprii una terribile verità: L’Europa morì ad Auschwitz…

Abbiamo ucciso sei milioni di Ebrei e li abbiamo sostituiti con 20.000.000 di Musulmani. Ad Auschwitz abbiamo bruciato cultura, pensieri, creatività, talenti.

Abbiamo distrutto il popolo prescelto, davvero prescelto, perché hanno prodotto persone grandi e meravigliose che hanno cambiato il mondo. Il contributo dato da queste persone si è esteso a tutte le aree della vita; scienza, arte, commercio internazionale e, soprattutto, alla coscienza del mondo. Queste sono le persone che abbiamo bruciate e, fingendo tolleranza, volendo provare a noi stessi che eravamo guariti dalla malattia del razzismo, abbiamo aperto le porte a 20.000.000 di Musulmani che ci hanno portato stupidità e ignoranza, estremismo religioso e mancanza di tolleranza, crimine e povertà a causa di un assente desiderio di lavorare e di provvedere alle loro famiglie con orgoglio.

Continua a leggere “Pericolo Islam. L’Europa è morta ad Auschwitz”

Deutsche bank abbandona il retail e…


“Deutsche bank abbandona il retail e diventa banca di sistema per la Germania stile Goldman Sachs, l’ultimo tassello del piano nazista di Funk” da Scenarieconomici.it

Molto interessante. C’è da chiedersi come possa concordare questa visione dei fatti con l’aumento della povertà in Germania. Da quel che ho capito i tedeschi ricchi stanno diventando ancora più ricchi mentre quelli poveri han sempre più le pezze al sedere.

 

Pubblicato in: Germania, Grecia, Tedesco, Uncategorized

Quando l’Europa dimezzò i debiti di guerra alla Germania..


È proprio vero che chi non impara dalla storia è condannato a ripeterne gli errori. Nello specifico i politici tedeschi non hanno imparato niente della loro storia. Non hanno capito i motivi che hanno provocato l’ascesa del nazismo. E li stanno ripetendo paro paro. Vedi “Schindler list 2.0” che vi ho citato oggi.

Immagino sia per pura e semplice cupidigia ed avarizia.

Altro motivo non ne vedo per non provare scrupolo alcuno nell’aumentare sensibilmente la concentrazione della ricchezza1 dando il contentino dei famosi mini-job che in un certo senso sono la legalizzazione del lavoro nero, dato che non versano contributi di alcun tipo.

Già si sono dimenticati di quando l’Europa dimezzò i debiti di guerra alla Germania:

La Grecia deve rispettare i suoi impegni, ripetono i tedeschi.Ma la Germania non è sempre stato ostile alla cancellazione del debito. Il miglior esempio è la storica Conferenza di Londra del 1953, quando l’Europa cancellò buona parte dei debiti di guerra della Germania.  I leader occidentali avevano imparato la lezione del Trattato di Versailles del 1919, l’umiliazione di un paese non era solo inefficace, ma anche pericolosa: “La Germania pagherà”, gli slogan che risuonavano in Francia dopo la guerra 1914-1918 hanno portato il paese dritto tra le braccia dei nazisti (e si potrebbe pensare che il recente successo elettorale di Alba Dorata in Grecia potrebbe seguire lo stesso meccanismo).
Il 24 agosto 1953 ventuno Paesi, e tra questi la Grecia, consentirono alla Germania di cancellare il suo debito del 62%, da 39 a 14,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. La restante parte del debito avrebbe dovuto essere rimborsata dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie. Nel 1990, i debiti vennero però quasi totalmente cancellati. Anche in questo caso la Grecia acconsentì a non esigere il dovuto.

avevo già commentato la remissione del debito di guerra tedesco da parte della Grecia e di tutte le altre nazioni.
Ora però la Merkel comincia a berciare che non intendono fare un altro condono. Ah, già grazie, dimentichi di dire che era un condono parziale di una parte dei debiti. Già, parla la figlia della stessa alla quale Germania che dopo aver messo a ferro e a fuoco tutto il mondo è stata data la possibiltà di risorgere.

Possibilità che sistematicamente intendono negare alla Grecia.

Va bene che anche l’italico stato vanta un credito non trascurabile nei confronti degli ellenici – 42 miliardi non son bruscolini.

Io non ho la soluzione. Ho solo la percezione che stiamo tutti correndo verso il baratro della guerra. E qualcuno và già sostendo che in realtà è già iniziata, sotto forma di guerra economica fratricida che le elite tedesche hanno mosso agli altri paesi dell’eurozona e più specificamente a Francia, Italia e Spagna. Ma soprattutto Italia che prima dell’Euro era un formidabile concorrente della Germania. Concorrente sterilizzato ed incatenato dall’euro, moneta assai svalutata per il tedesco ed assai rivalutata per l’italiano.

Perchè la Merkel e le elite tedesche rinfacciano alle cicale italiche di essere ricche e che quindi dovremmo fare la patrimoniale. Grazie, la maggior parte della ricchezza delle italiche famiglie è costituita dal mattone. Della loro (prima?) casa. Bene, se lo vengano a prendere il mattone.


  1. Luci e ombre del modello economico tedesco “Per comprendere appieno la situazione, dobbiamo inquadrare la Germania nel contesto economico internazionale. In effetti, pur con i suoi limiti, il modello tedesco rimane tra i più egualitari al mondo. Se facciamo riferimento al “coefficiente di Gini” sulle disparità di reddito, la Germania si trova a un livello di uguaglianza simile a quello dei paesi scandinavi. Eppure, è altrettanto vero che questo valore è sceso in maniera decisa negli ultimi anni: la diseguaglianza è peggiorata del 20% tra il 1985 e il 2008.” 
Pubblicato in: Confronti - comparisons, Due pesi due misure, Germania, Notizie bruttine, Tedesco, Vaticini

Morire per una bistecca al sangue.


Mi spiace per voi, ma oggi posso dire “ve l’avevo detto”1. Ve lo avevo scritto in “Culto suino”. Novembre 2013: allevamento-intensivo-maiali_zoom

Ora, non per fare il catastrofista ma non bisogna chiedersi se, bisogna solo chiedersi quando l’Mrsa2 arriverà in cibi che non vengono consumanti cotti. Chi ha detto le verdure, che da crude son così ricche di vitamine? Ma suvvia, lo sanno tutti che le carote crude sono una schifezza. Specialmente quelli che le centrifugano nei succhi.

Non ci siamo ancora, ma grazie ai teutonici idoli di Uriel e di Lambrenedetto XVI ci stiamo arrivando a larghe falcate.

Gustate e leggete su Il Mitte de “Il problema dei discount tedeschi con la carne”.

Va bene, il bubbone è scoppiato dopo l’indagine della Bund che ha comprato tacchino fresco da Aldi, Lidl, Real, Netto e Penny.

50 campioni di carne su 57  conteneva germi resistenti agli antibiotici, dunque potenzialmente fatali per gli esseri umani.

Bravi, bravi, un bell’applauso. Attendo con ansia che questi batteri vadano a contaminare la verdura.

Pistola, siete dei pistola, cari tedeschi. O meglio, gli avidi industriali tedeschi che consumano 1.450 tonnellate di antibiotici l’anno.

Cari tedeschi, cominciate a pensare quanti tra i 30-40mila morti l’anno per malattie non curabili con gli antibiotici sono provocate dall’abuso di antibiotici negli allevamenti..

E come al solito scopriamo che il principio di Pareto è sempre valido: stando al presidente della Bund Hubert Weiger, il 5% dei veterinari prescrive l’80% delle prescrizioni di antibiotici.

La brama smisurata di daneé dell’1% di straricchi tedeschi ci costerà un’ecatombe.

Se qualcuno conosce quell’intelligentone del Lambrenedetto XVI (ed anche su G+ vada a dirglielo per piacere.

Ma glielo avranno già fatto notare quelli di “Tutte le cazzate di Lambrenedetto XVI (su Facebook“.

Ci siamo un po’ rotti i coglioni che i riccastri tedeschi fanno quel cazzo che vogliono.

Son sempre quelli che non vogliono che si scriva da dove proviene il cibo che mangiamo. Così dei tonti degli italiani e tutti quegli altri poveri pirla allevano ancora le bestie con regole un cicinìn più severe dei tedeschi falliscono e questi pazzi arricchiscono.

Sempre grazie all’eurocrazia dei burocrati e delle lobbi.

La lobby dell’industria della carne tedesca. Vi ricordo che sono gli stessi industriali che sottopagano i propri dipendenti. Ricordiamole anche queste cose. Che non è che loro van bene ed i lavoratori tedeschi ne colgono i frutti. No. I lavoratori tedeschi, quelli dei minijob, i 6 milioni sotto la soglia di povertà come tanti milioni di pirla italiani, loro sono i primi a prenderla in quel posto, a beccarsi le infezioni dei batteri resistenti agli antibiotici ed a lasciarci le penne.

 


  1. vediamo se i più iNparati tra voi colgono la citazione colta. 
  2. batterio resistente agli antibiotici 
Pubblicato in: Citazioni, Confronti - comparisons, Germania, Tedesco

Io li ho visti: inefficienti e spreconi


Spesso, troppo spesso, in Italia facciamo molto piu’ di loro , con mezzi inferiori.

La Germani è efficiente? Di sicuro per pararsi il didietro sovradimensionano tutto e tanto. I loro sprechi non li vediamo perchè avvengono sotto forma di inutili sovradimensionamenti del sistema, ma sono ugualmente costosi, se non di piu’. Ma i costi non li pagano loro.

Col tempo mi sono convinto che la loro economia sia, a giudicare da quanto vedo, condannata a predare risorse al di fuori delle loro nazioni. Tutta la loro esistenza e’ un continuo spreco di risorse.

Sprecano risorse quando incapaci di dimensionamenti corretti, per non sbagliare sovradimensionano le cose. Sprecano risorse quando anziche’ cooperare si massacrano in una continua faida di invidie, che chiamano “competizione”. Sprecano risorse quando perdono tempo a coalizzarsi in cordate per cacciare chiunque non sia cittadino tedesco.

Negli scorsi anni vi è chi è emigrato per unirsi a questo modo di essere diversamente efficienti. Che funziona fintanto che ci sono popolazioni vicine da spolpare grazie alla moneta comune che rende artificiosamente vantaggiose le merci tedesche.

Sicuramente nel sistema tedesco c’era spazio per emigrare e unirsi al banchetto. Fintanto che avranno nazioni nell’unione monetaria da spolpare, tutto andra’ bene. Prima hanno spolpato la Germania Est, poi la Grecia, poi in misura minore la Spagna e l’Italia. Ora iniziano cn la Francia. Che avranno le loro colpe e le loro mancanze, ma non sono tutte e sole le fonti delle loro sciagure.

Chi è emigrato in Germania pensa di essere finito in un posto che funziona meglio perchè lo merita. Il sistema tedesco non funziona meglio perchè i tedeschi sono più bravi e se lo meritano. Certo cretini non sono, ma il motivo principale del loro successo è che funzionano meglio perchè sono maledettamente sovradimensionati, sprecando risorse. E lo possono fare perchè i capitali nel mercato unico fluiscono copiosi dalle zone periferiche al sicuro cuore tedesco così che finanziarsi a loro non costa nulla. In pratica sono efficienti usando i tuoi soldi.

Ora a qualcuno queste note sembreranno “già viste e lette”. Certo. Mi sono ispirato ad “Io li ho visti” che ho riesumato su  “Niente stronzate”, ovvero all’opinione che un certo mutante emiliano di mia conoscenza si era fatto dei tedeschi, vivendo e lavorando in Germania, prima che si sentisse tedesco Inutile dire che cinque anni dopo ha cambiato completamente idea: e quegli stessi sprechi e sovradimensionamenti ora sono diventati pubbliche teutoniche virtù:

uno stupido ponticello-passerella nella campagna tra D-Gerresheim e Erkrath, serve a superare una ferrovia locale. Non ci passano auto, ma solo pedoni e biciclette, ed e’ largo un metro e mezzo. Guardate i dimensionamenti.
Ora è certo e sicuro che sovradimensionare sia buono e giusto. Sovradimensionare è uno spreco solo quando lo fa un non tedesco.
Pubblicato in: Facce da gluteo, Germania, Tedesco

Untermenschen


Untermenschen, per i non teutonofoni subumano.
Untermenschen, per i non teutonofoni subumano.

È passato occhiocroce un lustro dal suo trasferimento nell’eden teutonico ma si stà integrando davvero bene, tanto bene da definire Untermenschen  i napoletani.

Untermenshen (subumano) a parte era un bel pezzo che non mi trovavo così in sintonia col nostro supereroe mutante. Poi vagando per l’aere internettico son capitato in un posto che lui ritiene essere pieno di sciroccati e deficenti (1) ed ho avuto l’illuminazione.

Ora lui non usa mai il termine originale e lo traduce sempre, ma lo usa con tale frequenza e con tale granitica sicumera che a me, piccolo e povero pirla ricorda  inquietantemente ricorda il modo di fare e di parlare di un certo selezionatissimo servizio di sicurezza, anzi IL ServizienSicurezzen per scimmiottare la loro grammatica. È come se pensasse in tedesco e poi traducesse in italiano.

Non usa mai il termine originale perché è troppo riconoscibile ed essendo una mente sopraffina è piuttosto abile a menare per il naso “i meno iMparati”. Ma gli piace tanto. Oh come gli piace. A me dà proprio l’impressione di provare un perverso piacere nel vedere gli altri soffrire. È talmente tedesco che prova un sentimento che solo in tedesco ha un nome: Schadenfreude, ovvero “piacere provocato dalla sfortuna” (altrui).

Non vorrei vaticinare contro la sua intelligenza ma non mi stupirei tra un paio d’anni vederlo sostenere che la latitudine sotto la quale trovi solo Untermenshen si sia innalzata fino a ridosso delle Alpi.

Peccato perché condividevo tutto il resto del pezzo(2). E spero di essermi sbagliato e di avere avuto un’impressione sbagliata, sbagliatissima. Esattamente il contrario del tedesco, che è sempre graniticamente sicuro di avere solo e soltanto sempre ragione e di non sbagliare mai. Oh, anche in questo è tedeschissimo.

(1): forse perché non riesce a controbattere in modo efficace le tesi del padrone di casa

(2): i curiosi che non capissero di chi stiamo parlando mi citofonino via email che gli mando le fonti

Vorrei o no?


Sono dilaniato tra la morosa curiosità di leggere il diario tedesco del mutante più ficherrimo dell’emilia futura e la crescente consapevolezza delle “sviste” con cui farcisce alcuni post. Oltre a doverlo anche imparare il tedesco rischierei di non coglierne le fallacie.

PS: chissà se questi  nuovi formati di post di Uordprèss, come questo “stato”, valgono la pena….