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In Occidente c’è un allarme tirannia che viene dalla sinistra totalitaria woke – Il blog di Sabino Paciolla


https://www.sabinopaciolla.com/in-occidente-ce-un-allarme-tirannia-che-viene-dalla-sinistra-totalitaria-woke/?fbclid=IwAR09hQE0m3nJgGfpNcpovvvYTwKfNArQzC_ec14l4n-uSQvaqAndrhWHurM

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Vaccini: Janssen, plausibile ruolo causale in rare trombosi – Medicina – ANSA.it


https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/04/27/vaccini-janssen-plausibile-ruolo-causale-in-rare-trombosi_a9bc488a-4679-4259-bb2c-5fb1d43618ee.html

Da totale incompetente nel campo medico noto solo una cosa: che se dopo così poco tempo dall’inizio delle campagne vaccinali questi se ne escono ammettendo un nesso di causalità significa che il nesso sarebbe così palese per chi con un minimo di competenze esaminasse la questione che si sono sentiti in dovere di pararsi le chiappe.

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Altri interessi superiori


In casa famiglia per un bambino viene elargito dallo stato un compenso che varia dai 100 euro al giorno fino ai 400.

Facendo una media di 250 euro per 30 giorni si ottiene a calcolo una cifra di 7500 euro al mese. Moltiplicato per 12 mesi si ottiene una cifra di 90000 euro anno.

Con 1500 euro al mese dati a questa mamma lo stato risparmierebbe una media 72000 euro all’anno senza traumatizzare un bambino privandolo della madre.

Chi dice la parola “Superiore interesse del minore” mente, sapendo che i superiori interessi sono altri.

Via Trebisonda Rossi

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Il termostato economico


2 h  · Il termostato economico: Se siete diversamente giovani come me, vi ricorderete ill termostato a lamina bimetallica per regolare la temperatura dell’appartamento. Al posto del delirante termostato elettronico di oggi, c’era una semplice rotellina, graduata in gradi centigradi, che allontanava o avvicinava un interruttore interno, a una lamina composta da due sostanze con coefficiente di dilatazione diverso. a seconda della temperatura, la lamina si piegava più o meno verso l’interruttore determinando lo spegnimento (o l’accensione) a una temperatura determinata. La temperatura nella stanza non era mai perfettamente precisa perché il termostato impiegava un certo lasso di tempo ad adeguarsi alla temperatura ambientale. Capitava così che fissando la temperatura per esempio a 20 gradi, il bruciatore si spegnesse a 20,5 gradi e si accendesse a 19,5 gradi e mezzo. ( questo fenomeno chiamato isteresi, è in parte voluto soprattutto nei termostati elettronici che hanno pochissima inerzia termica per evitare che il bruciatore si accenda e si spenga in continuazione). Se per esperimento uno avesse immerso il termostato in un bicchiere d’acqua che ha una grande inerzia termica, l’appartamento sarebbe stato, per dire, 6 ore al gelo e 6 ore con un caldo torrido. Un fenomeno analogo all’isteresi del termostato, avviene nell’economia capitalistica (ma non nelle economie precedenti) e viene indicato col nome di “ciclo economico”. Si passa da momenti di espansione della ricchezza complessiva dei cittadini a momenti di contrazione di tale ricchezza. Non è dato sapere in una economia capitalistica naturale (ovvero priva d’interventi statali e/o dell’oligarchia bancaria) quale sarebbe la forbice tra le espansioni economiche e le recessioni che si susseguono ciclicamente. Così come non è dato sapere la durata del ciclo naturale e i fattori che la influenzano. La ragione di questa incertezza è determinata, sin dagli albori del capitalismo, dalla perversione umana di voler correggere qualcosa di sgradevole prima ancora di capire se i mezzi correttivi siano adeguati e non siano peggiori del male che vorrebbero contrastare. Alla propensione umana a voler a tutti i costi curare malattie che guariscono da sole, le oligarchie dominanti hanno aggiunto la farisaica capacità di ergersi a “salvatori della patria” laddove la vera intenzione è sempre stata quella di salvare solo i propri pasticci finanziari. E così, a partire dalle prime recessioni economiche del capitalismo, gente col panciotto e la tuba in testa ha cominciato a strillare che l’economia va guidata e bisogna intervenire per correggere la crisi. Oggi son scomparsi panciotti e tube, ma la musica è sempre quella: “ ci vuole una legge, lo Stato sostenga i consumi, le banche abbassino gli interessi, si ridistribuisca, si colpiscano i ricchi…” e così avanti da una sciocchezza dirigista all’altra. Il sistema capitalistico “naturale” è (rectius: sarebbe) come un termostato: si autoregola, ma è purtroppo dotato di una certa isteresi (la cui entità, ripeto, non è dato sapere). Ciò dipende dalla “inerzia” del sistema produttivo che prima produce troppo poco e poi produce troppo e male (male = beni che non incontrano il favore del pubblico). Tra i due estremi c’è il massimo benessere economico e sociale per i cittadini. Perché l’eccesso di produzione se prolungato e ampliato artificialmente (e cioè per intervento statale) è un male? Per due categorie di motivi: una sociale e l’altra strettamente economica. Un eccesso prolungato e artificiale di produzione porta al disastro ambientale e alla sovrappopolazione dei paesi del terzo mondo e cioè a quello che probabilmente porterà la fine della civiltà umana (speriamo in tempi lunghi). L’altro male, strettamente economico (anche se il primo si riverbera pesantemente sul secondo) è che per far assorbire un eccesso di produzione occorre abbassare i prezzi in modo eccessivo e in questo modo: 1) si mettono fuori mercato tutti i beni/servizi “di nicchia” e di qualità che non possono giovarsi dei grandi numeri e delle produzioni ad alta intensità di capitale 2) si abbassa il numero degli occupati e il livello retributivo. A causa dei punti uno e due, si abbassa la domanda e si entra in un circolo vizioso nel quale interviene lo Stato esattamente come farebbe lo spacciatore per lenire la crisi di astinenza del suo cliente. Purtroppo il punto in cui ci troviamo oggi è che lo Stato non è più in grado di sostenere l’economia perché la posologia delle sue medicine non può più essere aumentata. Non si può più aumentare il debito pubblico perché è esorbitante, non si possono più aumentare le tasse perché sono già da rapina, non si può più aumentare la spesa pubblica perché non si può più recuperarla con le tasse e non si può più fare altro debito. Insomma un medico con la farmacia chiusa. Se la civiltà occidentale avesse compreso il problema parecchi decenni fa invece che seguire fattucchieri macroeconomici, si sarebbe rassegnata a sopportare momenti recessivi e in deflazione , ma di modesta entità e durata, alternati a momenti di espansione economica moderata ma sicura e senza gravi effetti per l’ambiente. Le elites politiche invece molto propense a cavalcare il momento positivo del ciclo iniettando liquidità per ragioni clientelari, non hanno poi le risorse finanziarie quando il ciclo giunge a una fase recessiva. In pratica la storia della cicala e della formica in salsa statalista.

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BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI DIRE CHE I DATI DEI MORTI COVID SONO FALSI


Non serve fare ragionamenti elaborati, bastano i dati ufficiali. Ci sto rimuginando da qualche giorno. Forse è il caso che mi dia una svegliata e veda di finirlo quel pezzo

Paolo Becchi

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi, su Libero il 27 Marzo 2021

I 400 a 500 morti Covid al giorno che tutti pensano siano dei morti in più del normale, sono fasulli. Sono usciti i dati settimanali di mortalità totale (per tutte le cause) rilevati dall’Osservatorio Europeo (EuroMoMo
://euromomo.eu/graphs-and-maps) e l’indice per l’Italia è il più basso mai registrato in questo periodo dell’anno, anche rispetto agli anni come il 2019 o 2018, quindi anni pre- Covid. In altre parole, il numero di morti totali, per tutte le cause e non solo per Covid, è ritornato nella media (anzi leggermente più basso del normale per questo periodo dell’anno). Si muore nel complesso di meno da almeno due mesi. Non c’è più nessuna emergenza.

Entriamo nel merito dei dati. L’Osservatorio Europeo fornisce il totale dei decessi settimanali per l’intera Europa, mentre per i singoli paesi fornisce una stima, indicando una deviazione statistica…

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Le competenze dell’OMS


Vorrei ricordare le competenze mediche dellOMS😂 : basta leggere questo articolo del 1984

 DODICI I MALATI DI AIDS IN ITALIA UN NUOVO CASO SCOPERTO A GENOVA

ROMA - "Un rischio di trasmissione dell' Aids attraverso la trasfusione di sangue per ora non è dimostrato". Lo ha affermato l' Oms in una comunicazione e a questa si appella l' Istituto superiore di sanità per valutare la decisione del centro trasfusionale dell' ospedale di Padova e di altri ospedali e centri del Veneto di non accettare il sangue di omosessuali. Donato Greco, che dirige la ricerca avviata in Italia da oltre un anno, aggiunge che anche negli Stati Uniti si ritiene che "il rischio non provenga dalle trasfusioni, ma dall' estratto di una delle frazioni del sangue usato per gli emofilici, conosciuto come "fattore VIII", per ottenere il quale occorrono grandi quantità di sangue. In Italia sono attualmente 12 i malati di Aids, malattia gravissima per la quale non c' è ancora un rimedio certo. Fernando Aiuti, direttore della cattedra di immunologia dell' Università di Roma, massimo esperto italiano, lo conferma e dice che il caso nuovo si è verificato a Genova.
Fonte:
DODICI I MALATI DI AIDS IN ITALIA UN NUOVO CASO SCOPERTO A GENOVA

La scienza, quella vera procede ad esperimenti e verifiche. Perfino nelle cosiddette Scienze dure.

E la medicina non è nemmeno una scienza. È una “pratica”:

La medicina è la pratica supportata da scienze che studia le malattie del corpo umano al fine di garantire la salute delle persone

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Il generale Šapošnikov, quello che non sparò | La Nuova Europa


Il generale Šapošnikov, quello che non sparò

La Nuova Europa – Durante le dimostrazioni di Novočerkassk, il generale Šapošnikov non mandò i carri armati contro la folla: non sparò, ma pagò duramente.

 

Non conoscevo “La Nuova Europa”, ma pare valga davvero la pena di seguirli:

La rivista, nata nel 1960 col titolo “Russia cristiana ieri e oggi”, è stata il primo e fondamentale strumento per diffondere la conoscenza delle ricchezze della tradizione russa. Dagli anni ’60 ha fatto conoscere per la prima volta in Italia il samizdat, l’editoria clandestina espressione della cultura antitotalitaria. Nel 1985 la rivista prende il titolo di “L’Altra Europa”, ampliando i suoi interessi a tutto l’Est. Nel 1992 il periodico diventa “La Nuova Europa”, luogo di dibattito e di confronto sulle problematiche sociali, culturali e religiose del continente.