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Avversi


Questo è un caso. Ma andate a farvi un giro su

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Di casino analoghi ne troverete tantissimi. Troppi. E moltissimi sono giovani che il Covid gli avrebbe fatto.un baffo

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Se questo è un Presidente della Repubblica


“Sorprende e addolora che proprio adesso, in questi momenti, e non quando vi erano momenti con l’orizzonte oscuro e si temeva il crollo del Paese, ma oggi in cui vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, in cui il Paese si sta rilanciando, proprio adesso esplodono fenomeni, iniziative ed atti di violenza, di aggressiva contestazione. Quasi a volere ostacolare, intercettare la ripresa che il Paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine, con fatica, con impegno, ma in maniera indispensabile.
Quasi a volere ostacolare, intercettare, la ripresa che il Paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine, con fatica, con impegno ma in maniera indispensabile”

Sergio Mattarella.

Si tratta di un discorso di una gravità inaudita.
Pronunciando le parole “proprio adesso esplodono fenomeni, iniziative ed atti di violenza, di aggressiva contestazione”, il Capo dello Stato sta scientemente stravolgendo la realtà.
Chi mente in maniera così spudorata ed eclatante su fatti che sono sotto gli occhi di tutti, può mentire su tutto, pertanto perde di credibilità.
Le uniche forme di violenza che si sono viste a Trieste sono quelle messe in campo dalle forze dell’ordine.
Erano anni che non si vedeva in Italia una forma di protesta così composta, dignitosa, partecipata, interclassista e apartitica.
Mattarella dovrebbe piuttosto farsi sorprendere dal fatto che il paese che dovrebbe rappresentare si sta inesorabilmente spaccando in due, sotto i suoi occhi, nel momento esatto in cui sta pronunciando quelle parole divisive e menzognere. Dovrebbe sorprendersi delle forze che soffiano sul fuoco del fanatismo e dell’isteria, che hanno propagandato terrore a reti unificate e che ora puntano ad una scissione antropologica della popolazione.
Un Capo dello Stato degno di questo nome, anziché vestire una casacca e unirsi al coro di menzogne che stanno lacerando il paese, dovrebbe lanciare messaggi di pacificazione, farsi portavoce di tutti quei cittadini esclusi dalla vita civile. In questo momento in Italia ci sono milioni di padri, di madri di figli completamente abbandonati dalle istituzioni, ignorati dai media e linciati quotidianamente da squadristi di regime, ai quali a quanto pare si è aggiunto anche chi dovrebbe fungere da argine a questa deriva.
Su una cosa però ha ragione caro Mattarella: la nostra è sicuramente una deriva antiscientifica. Infatti è la protesta di chi si oppone alla demolizione “scientifica” della nostra Carta Costituzionale e della nostra convivenza civile. In questa vergognosa vicenda, caro Mattarella, di scientifico c’è soltanto l’utilizzo della guerra psicologica e il tentativo di creare una divisione burocratica della popolazione sul modello di quanto è avvenuto in Ruanda nel recente passato.
Le ricordo che nel 1932 i belgi introdussero una “carta d’identità etnica”: ai Tutsi furono accordati privilegi, oltre che posti di comando e ciò alimentò le ostilità nei loro confronti da parte degli Hutu.
State spaccando il paese per un 10% di vaccinati in più, traguardo unico in tutto il panorama europeo, e venite a dire a noi che siamo irresponsabili e che stiamo danneggiando il tessuto produttivo.
Un Presidente della Repubblica ha il dovere morale di ascoltare la voce di milioni suoi concittadini e ha il dovere costituzionale di fare da mediatore, non di unirsi al linciaggio della minoranza.
Il livello della censura, della manipolazione e della repressione è senza precedenti, come senza precedenti è il plauso al manganello di gente che per anni si è riempita la bocca con parole come “inclusione” e “diritti”.
Purtroppo per lei caro Mattarella, da tutta questa vicenda abbiamo tratto due preziosi insegnamenti, ovvero che la rinuncia allo spirito critico e alla resistenza, apre praterie alle nefandezze economiche e sociali partorite dai centri di potere, e che allo stato attuale non esiste un solo organo istituzionale di garanzia in grado di opporsi a questa cupola in difesa dei diritti dei cittadini.

Questo articolo è di Giorgio Bianchi. Come non condividerlo e sottoscriverlo?

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Parassiti!



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“Se tutti pagassero le tasse, le tasse sarebbero più basse”
Quante volte avete sentito ripetere questo slogan?
Nel 2016 viene inserito il canone Rai in bolletta, azzerando di fatto la possibilità di evadere questa odiosa imposta.
Gli italiani che pagano passano da 16,5 milioni a 22,2 milioni.
Nonostante la riduzione (da 113 euro a 100 euro), la TV di Stato incassa oltre 500 milioni in più.
Nonostante questo, 5 anni dopo, si invocano nuove imposte.
La verità è un’altra: se tutti pagassero le tasse, lo Stato spenderebbe (male) più soldi!
Concludo citando Antonio Martino: “Non mi stancherò mai di ripetere che il nostro vero nemico non è l’evasore, ma l’esattore […] Se la fiscalità è eccessiva, ciò non è certo dovuto al fatto che gli altri non pagano o pagano poco, ma al livello esorbitante raggiunto dalla spesa pubblica: la causa dell’iperfiscalità è lo statalismo, non l’evasione.”
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Si son fatti furbi


Fanno centomila tamponi al giorno a gente sana che non ha nessun sintomo per cercare disperatamente positivi al Covid, poi se un malato di tumore chiede di fare una TAC al Servizio Sanitario Nazionale gliela fissano nel giugno 2023, tanto se nel frattempo muore lo conteggiano come morto di Covid.

Ciro Massimo Aurilia24 settembre 2020

Vero, è un po’ datata. Ora si sono fatti più furbi. Non si scomodano neanche più, fanno pagare direttamente ai sani. Codesti operatori d’iniquità vanno resi inoffensivi.

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Gira il vento


Pare che il vento stia girando:

Da Ducati all’ex Ilva: perché aumentano le aziende che pagano i tamponi ai dipendenti

Si allunga la lista delle grandi aziende che, in vista dell’obbligo di green pass dal 15 ottobre, decidono di pagare i tamponi ai dipendenti che non si sono ancora vaccinati.

Caiumi: «Più tempo per il green pass E via ai tamponi fai da te in azienda»

Ed ovviamente subito si son mossi per dare un segnale contrario: Enrico Carraro: «Obbligo di Green pass, nessun rinvio. Serve rigore»

Notate che mi son premurato di citarvi solo fonti “dei giornaloni” che qualcuno oramai etichetta “di regime”.

Ci sarebbe poi la questione “Marburg”… e quella delle “nuove emergenze”, ma se perfino io arrivo a fermarmi annusando odor di bruciato… già mi vedo i commenti di Barbara e di DG che mi redarguiscono sulla cosa…