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Curioso


Curiosa questa cosa.

L’Italia ha vinto 156 medaglie ai giochi del Mediterraneo, ma Repubblica, Saviano, Renzi e il PD si sono complimentati solo con le 4 nere italiane che hanno vinto la staffetta 4 x 400.

Se non sei nero non meriti elogi.

Ancora una volta si registra l’ossessiva esaltazione del colore della pelle delle vincitrici proprio da parte di coloro che dicono che il colore della pelle non conta.

Il vero razzismo è tutto qui.
(Elisabetta Scarpelli)

Da https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=403158290197051&id=100015086505162

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Creare razzismo how to /7


Cavolate in libertà

Terra terra cos’è il razzismo: è il sostenere che certe razze sono diverse ed inferiori rispetto ad altre.

Faccio notare che si richiede siano diverse ed inferiori. Ed il difficile spesso è dimostrare il “diverso1“; fatto ciò mostrare, che il diverso è inferiore è facile.

Il difficile non è dimostrare l’inferiorità quanto dimostrare la diversità antropologica. Se riesci a dimostrare la diversità poi volgerla dal “bene” al “male” è un attimo.

Ecco perché il celebrare tanto le ragazze solo perché negre, esempio da manuale di “utile idiozia” pro salvini, alla fine fa proprio il gioco di chi sostiene: “i negri son diversi e son trattati meglio proprio perché negri”. E una volta fatto questo il razzistello di turno ha ottimo gioco a lamentarsene e farsi tanto seguito.

Dare la possibilità di accusarti di essere “razzista” nei confronti degli italiani bianchi è dare al tuo avversario una pistola carica; per amor…

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Opinion | The Coming Tech Battle With China – The New York Times


Interessante, molto interessante: Opinion | The Coming Tech Battle With China – The New York Times

Ed anche se

The European Union recently imposed new data protection rules written largely to give consumers more control of information now in the hands of corporate giants like Facebook, but also to guard against the spread of a China-like surveillance state. The European Union is also pondering a new digital single market, in part to give European companies a market in which they have a chance to grow as large as Chinese rivals.

Ho il sospetto che l’Europa farà la fine del vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro

Continua a leggere “Opinion | The Coming Tech Battle With China – The New York Times”

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Non so perché


NON SO XCHE’ LA SINISTRA AMA TUTTO CIO’ CHE DEGRADA L’ITALIA:
ZINGARI, CLANDESTINI, FROCI, PUTTANE, LADRI, DROGATI E SPACCIATORI.

Visto che siamo in periodo maturità il candidato confuti l’affermazione senza utilizzare frasi assimilabili a “Ha stato Salvini11!!!!11!!” ed usare i termini “fascista”, “nazista” ed assimilabili….

Scovata su faccialibro.

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‘maragani


Dal sempre ottimo Jaime Manca Graziadei, rilanciato dal grande Gabriele Sartori, obviously… totally ENDORSED

Per tutti coloro che parlano di America avendo letto solo Zucconi o visto la Botteri, preparate i sali….

“Concetto (mio ovviamente):
Gli USA non sono il nemico ne’ dell’Italia ne’ dell’Europa. Alcune amministrazioni USA nel passato hanno certo usato sia l’Europa che l’Italia, ma l’Europa ha per suo conto usato gli USA in una enormita’ di occasioni. Alcune altre, come l’amministrazione Obama, hanno fatto ancora peggio e non c’e’ bisogno di entrare nei dettagli, dato che a mio avviso e’ un criminale.
Rimane pero’ il fatto che sono non solo i nostri alleati maggiori ma anche
coloro che si occupano, in larghissima parte della nostra difesa, cosi’ come lo fanno ad esempio con Israele e con molti altri paesi, senza MAI averne occupato uno: influenzare non e’ occupare e lo fanno piu’ o meno tutti.
Inoltre sono il nostro piu’ grande mercato commerciale proprio perche’ hanno una popolazione di 350 milioni di persone ed e’ il paese piu’ ricco di altri. Non a caso Barilla ha investito piu’ di 270 miliardi nella fabbrica in IOWA 15 anni fa’, tanto per fare un esempio.
Una grande fetta di americani sono poi originari dell’Italia, alcuni da generazioni, altri come me sono emigrati direttamente (io 21 anni fa’) e negli USA l’Italia e gli italiani sono tenuti in grandissima considerazione, dalla Ferrari ad Armani, da Luxottica (che ha comprato tutti i grandi marchi USA di occhiali) alla Ferrari tanto per fare degli esempi.
Cio’ che e’ a mio avviso un errore di principio, ed anche temo di non corretta informazione, forse anche di indottrinamento, e’ considerare l’Italia una “colonia” come se gli USA sfruttassero l’Italia secondo chissa’ quale piano e lo vedo scritto molto spesso purtroppo.
Io nei primi anni 70 ero un giovane praticante legale, mentre studiavo legge (poi abbandonata) in un grosso ufficio legale, ed i clienti maggiori e piu’ importanti e ricchi erano le grandi USA. Da Pfizer a 3M, da PPG a Mobil, che avevano fabbriche ed attivita’ in Italia e davano un lavoro ad un sacco di gente e l’Italia cresceva. Poi il sistema carico’ sempre di piu’ le aziende di costi “Sociali” rendendole o non competitive o addirittura facendole fallire e molti scapparono a produrre dove i costi erano minori, in Cina perlopiu’.
Oggi con Trump tutto e’ cambiato di 180 gradi e Trump sta’ facendo la voce grossa proprio perche’ in tutti questi anni gli USA, dal suo punto di vista perfettamente corretto, hanno subito una emorragia di posti di lavoro e le amministrazioni prima di lui hanno lasciato che la bilancia dei pagamenti continuasse ad essere sempre a sfavore degli USA ed anche che i paesi NATO non pagassero quanto stipulato negli accordi sottoscritti tanto per fare due esempi eclatanti.
Molti paesi Europei a loro volta, e con azioni criminali, hanno regalato la propria sovranita’ ed il potere decisionale ed economico ad agenti esterni come Bruxelles o come il Governo tedesco, ma la colpa non e’ ne’ degli USA ne’ del governo tedesco: la colpa e’ di tutti quei criminali od inetti che hanno lacsiato che succedesse e non hanno fatto gli interessi primariamente degli italiani e del paese Italia.
Forse sfugge (assieme a mille altre cose che non vi raccontano apposta) che Donald Trump ripeta da anni il concetto “che non e’ colpa della Cina o del Giappone o del Messico o di altri paesi che riescono a fare un affare migliore; loro sono stati bravi, piu’ bravi di noi e quindi li ammiro: la colpa e’ delle Amministrazioni USA che mi hanno preceduto che si sono fatti “fregare” con politiche e con strategie folli”.
In questo momento sarebbe importantissimo per l’Italia essere partner proprio della Amministrazione Trump, totalmente opposta a tutte quelle del passato per strategie e per cio’ che fa’, dato che tutti gli altri gli sono contro per principio perche’ lo odiano e basta. Potremmo essere il partner primario data anche la importante posizione geografica e forse sarebbe davero l’ultimo treno per poter uscire dal baratro.
Ci sono mille altre considerazioni legate a quanto sopra, non datemi del superficiale quindi. Sono stato il piu’ conciso possible dato che non voglio scrivere un libro, ma solo esprimere un concetto.”

Condiviso dall’ottimo Fabio Goldoni