Pubblicato in: Italiano, Notizie buonine

Quelli che fanno e quelli che vogliono sempre di più.


“Certe cose in rete non sono diffuse a sufficienza” questo è il sottotitolo di questo piccolo diario.banconote

Certe notizie non sono diffuse, proprio come questa: la politica lombarda è quella che costa meno. Un euro e 45 pro-capite.  E scusate se è poco. E come al solito queste cose non saranno diffuse, perché sono fatti e non chiacchiere, fatti realizzati da coloro-che-non-devono-essere-neppure nominati, ovvero la Lega di Roberto Maroni.

Tagliano dell’87% i fondi per i gruppi politici ma al Movimento 5 Stelle non basta. Non basta mai.

Tagliano del 55% i fondi per il personale dei gruppi (da 9 a 4 milioni), ma al Movimento 5 Stelle non basta. Non basta mai.

Tagliano del 40% le indennità dei consiglieri ma al Movimento 5 Stelle non basta. Non basta mai.

Un euro e 45 all’anno a testa per tutta la baracca secondo i grillini è ancora troppo caro?

Cari i miei grillini, per fare le cose ci vogliono le risorse; le risorse non sono gratis.

Cari grillini il lavoro fatto bene va pagato, non si può fare gratis.

Certo lavoro e risorse non va strapagato, e nel passato si sono sprecati danari pubblici a fiumi.

Voi grillini volete il Grande Balzo, cercate lo strappo, la discontinuità, la Grande Rivoluzione.

Ma a furia di pretendere e sbraitare cercando il Grande Balzo voi continuate come oggi a dire di no a tanti piccoli passi nella giusta direzione. Ma con tanti piccoli passi arrivi molto più in là di dove potresti arrivare col grande balzo.

Costi della Politica, il consiglio regionale si dà una sforbiciata milionaria

Un euro e 45 centesimi pro capite. E’ questo il costo della politica in Lombardia, dato che pone la regione – che pure è la più popolosa d’Italia- in cima alla classifica delle più virtuose. La nuova legge approvata dal Pirellone, infatti, prevede elementi che la distinguono nettamente tra le altre: il decreto Monti è stato recepito con ulteriori tagli e il trattamento economico dei consiglieri è il più basso in confronto a quelli delle altre Regioni.

È stata approvata oggi in Consiglio regionale con 66 voti favorevoli e nove contrari (i consiglieri del Movimento 5 stelle) una legge di riduzione dei costi della politica che rende la Regione Lombardia più virtuosa di tutte le altre regioni italiane. Con il provvedimento il Consiglio applicherà un taglio di circa 14 milioni di euro l’anno, riducendo dell’87% i fondi di funzionamento dei gruppi (da 3 milioni 700 mila euro si scende a 500 mila), del 55% i fondi per il personale dei gruppi (da 9 a 4 milioni), e del 40% le indennità dei consiglieri. Sulla voce stipendi dei consiglieri, come sulle spese di funzionamento dei gruppi, la Lombardia farà qualcosa di più delle altre Regioni, fissando il tetto della retribuzione mensile a 10.600 euro, 500 euro sotto la soglia fissata dalla legge Monti e dall’accordo in Conferenza delle Regioni (11.100 euro). Vale per 12 mensilità e, a differenza di tutte le altre Regioni italiane, non è accompagnato dalla liquidazione, il trattamento di fine mandato. Rimane infatti intatta la decisione assunta a fine 2011 di abolire con il vitalizio anche il trattamento di fine mandato. La retribuzione lorda del consigliere passerà dunque da 16.800 euro lordi di media a 10.600, vale a dire 7.750 euro netti, da cui detrarre le risorse per la pensione.

Al termine della discussione il Consiglio ha approvato un ordine del giorno nato su iniziativa del Pd e fatto proprio dalle altre forze politiche che prevede che entro tre mesi si approvino tagli dei costi della giunta e del sistema degli enti e delle società regionali, in particolare: che sia posto un tetto agli emolumenti dei dirigenti delle diverse strutture, che si intervenga anche sulle segreterie della Giunta così come si è fatto per il personale dei gruppi e che si adottino i criteri della spending review e dei costi standard per valutare e correggere le spese regionali. Inoltre i costi della macchina regionale non potranno essere incrementati oltre il limite della metà del tasso di inflazione registrata.

È stato inoltre approvato l’ordine del giorno che prevedeva la riduzione dei vitalizi ancora in essere del 10%, in misura proporzionale all’entità dell’assegno mensile.

LO SCHEMA RIASSUNTIVO

TAGLIATI DEL 50 % I COSTI DELLA POLITICA

Da 29 milioni a 14,5 milioni per trattamento economico dei consiglieri, personale e spese di funzionamento dei gruppi consiliari. Per quanto riguarda i gruppi il taglio è maggiore rispetto a quello proposto da M5S e notevolmente più consistente di quello consentito dal decreto Monti (non 5 mila euro a consigliere più lo 0,005 per abitante ma solo lo 0,005 per abitante).

NOTEVOLI RISPARMI PER IL BILANCIO DEL CONSIGLIO

Alla voce personale dei gruppi si prevede un risparmio del 55,55 % (da 9 milioni a 4 milioni). Per il funzionamento dei gruppi il risparmio sarà del 86, 4 % (da 3 milioni e 700 mila a 500 mila).

TRATTAMENTO ECONOMICO DEI CONSIGLIERI

Viene ulteriormente ridotto rispetto a quello previsto dal decreto Monti. L’indennità di funzione è ridotta del 25%, il rimborso spese è quasi dimezzato. Il risparmio complessivo sarà circa del 40 %: da circa 16 milioni a 10 milioni. E’ confermata l’abolizione di vitalizi e indennità di fine mandato.

ALTRE VOCI

Stabilito il divieto di cumulo del trattamento economico sino all’opzione in caso di doppia elezione al Consiglio regionale e ai parlamenti nazionale ed europeo. Stabilita una elevata sanzione giornaliera (280 euro) per le assenze dai lavori di Commissione o di Consiglio.

Ringrazion per la notizia  che l’ha riportato sul suo blog.

Pubblicato in: Casaleggio

Isterici e diversamente democratici


Dopo i miei quattro lettori credo di aver trovato il primo antagonista.

Mister XMister X infatti ha commentato il mio commento al suo commento che originariamente stava su googol-plas e che ora ha scancellato, come usa fare anche chi lo telecomanda (Grillo Giuseppe) ed è a sua volta telecomandato (da Telespalla-Masson-Valtaleggio).

Sei gentilmente pregato di togliere la mia foto , dato che non hai nemmeno chgiesto il permesso di parlare del sottoscritto.
Grazie… poi se devi parlare di qualcuno, parla di quei ladri come Sallusti, non di chi commenta.
Sei pregato di togliere la foto, o lo chiederò alla polizia postale.
Dato che ti sei appropriato di un immagine personale che non spetta a te o chi che sia ma solo al mio profilo.
Se volevi parlare al sottoscritto, il sottoscritto dovevi avvertirlo, visto che hai ancche conoscenza del mio profilo, ma non ti ho mai parlato.

Come richiesto ho tolto la foto; per evitare ulteriori equivoci ho tolto ogni riferimento a lui, anche nel commento e chiameremo il nostro “Mister X”, un po’ come il cattivone di Tiger Man. Il nostro però non se gira con tuba, pappillion blu rosso e bastone alla FantaMan.

Così però stò divagando ed invece vorrei che mi lasciaste tuttavia argomentare.

La sua foto è pubblicamente accessibile. Il post è era pubblico.

Essendo pubblica sia la tua foto che il tuo commento (ora scancellato) non avevo, non ho e non avrei avuto bisogno del tuo permesso per citare il commento e neanche per mettere la foto. Perché entrambe erano pubbliche, lasciatemelo ripetere.

Più precisamente mi sembra di poter legittimamente affermare che chi scrive qualcosa in un consesso pubblico come quello di googol plas ed ivi mette anche al sua foto visibile da tutti e da chiunque ha già dato il permesso alla citazione: mister X stesso ha dato il permesso quando ha scelto di rendere pubblico il suo commento.

Quando ha pubblicato la foto su googol plas sapeva perfettamente che qualcuno l’avrebbe vista.

Quando ho pubblicato il pezzo l’ho immediatamente segnalato su googol plas, citandolo esplicitamente (vche potreste leggere su https://plus.google.com/118217171747882618850/posts/USQRFR3dPbb se Odino lo permette); ha quindi saputo praticamente in diretta che lo avevo citato.

Mi sembra veramente curioso il fatto che la notifica della citazione gli sia sfuggita.

Tra l’altro avrei pututo tranqullamente e legittimamente collegare direttamente la sua foto da googol.

Fatte tutte queste premesse mi pare un tantinello eccessivo che il nostro si sia messo ad evocare la polissia postale.

Ma il nostro è un fante del novello profeta Telespalla Valtaleggio e del suo front man, l’inossidabile giullare Giuseppe.

Perdonate l’ardire ma a mente fredda non vi sembrano un “tantinello” isteriche sia il suo  commento iniziale che la sua richiesta? Sì vero, potrei essere sGambiato per uno sGerro della Tana delle Tigri dei poteri forti oppure die Bardidi Bolidigi che tanto dice di odiare e che viol distruggere, quindi mi pare verosimile che siano un tantinello nervosi e che vedano nemici dietro ogni angolo.

Posso capire la reazione di stizza che però trovo poco matura: il mio papà mi ha insegnato ad assumermi la responsabilità di quel che faccio, scrivo o dico. Vi sembra così sconveniente che ad un suo commento pubblico io risponda in modo pubblico? Non mi pare nè di avere insultato, né di aver detto male di chicchessia.

Ah, già ci sarebbero poi i soprannomi un tantinello originali. Oibò è la stessa tennica segreta del tuo mentore che se ne è uscito con una serie di soprannomi che a snocciolarli tutti capisci perché come comico ha avuto tanto successo: Psiconano, Gargamella Bersani e via discorrendo.

Il nostro eroe mai si fermerà ha invocato l’ergastolo per Sallusti e evoca il ricorso alla forza pubblica contro la mia opinione.

Vorrei ricordargli chi usava la forza pubblica contro chi aveva opinioni diverse dalle proprie, ma ho paura che il pensiero non gli sarebbe per nulla gradito. Aspetta un attimo. L’ho già fatto nel pezzo che ha commentato.

Cari grillini vi credete alfieri della democrazia ma non esitate un attimo ad usare gli stessi strumenti usati in passato per soffocare la libertà d’opinione che mi pare essere il presupposto indispensabile di qualsiasi democrazia.

Da buon ultimo se ci tenevi così tanto alla riservatezza potevi per prima cosa restringere la visibilità del tuo commento su googol plas ed inviarmi la tua richiesta per email.

Cambiando argomento vorrei darvi un suggerimento cordiale e spassionato: Casaleggio fa il pubblicitario. Vende pubblicità e il suo livello di preparazione tecnica nella gestione dell’IT e della sicurezza è quantomeno imbarazzante. Non ci sono stati gli achèr alle parlamentarie (o erano per scegliere il candidato presidente). E’ collassato il sistema perché era maledettamente sottodimensionato ed evidentemente mal gestito.

Casaleggio gestisce il blog di Grillo, ma lo fa a fine di lucro. Legittimo beninteso, ma eticamente è assai meno che cristallino farlo ora che il vostro movimento è entrato in parlamento.

Sganciatevi da grillo e soprattutto sganciatevi da Casaleggio. Dai magheggi che ha fatto recentemente mi pare evidente che vi stia usando per i suoi fini. Se hai voglia di approfondire non hai che da leggere i pezzi di Uriel Fanelli sulla cosa.

Scusandomi per i continui riferimenti all’Uomo Tigre che mi sono usciti spontani cordialmente saluto,

Vostro Naoto Date Raphael

Pubblicato in: Citazioni, Italiano

L’ergastolo per un articolo?


«Giornalista: persona che parla a sproposito di cose che non conosce.» (Raphael Pallavicini)

Caro il mioMister X non ci siamo proprio!

Ma ti sei riletto? Leggi  di Sallusti sospeso per 3 mesi dall’ordine dei giornalisti e tu commenti così:

Vorrei ricordarti un piccolo, piccolissimo dettaglio, caro il mio alfiere della libertà d’opinione:

L’ordine dei giornalisti è stato inventato dal Fascismo per mettere a tacere gli avversari politici.

Solo nelle dittature bisogna avere l’autorizzazione dello stato o l’iscrizione ad ordini statali per poter pubblicare qualcosa, per poter scrivere su un giornale.

Quando ci libereremo di questo strumento pensato solo per reprimere la libertà d’opinione?
Questo a prescindere dal caso in questione.

Gli ordini professionali sono delle aberrazioni presenti solo in questo sciagurato stato. Prova a chiedere a giornalisti inglesi o francesi o tedeschi o statunitesi se per poter pubblicare un giornale devono iscriversi ad un ordine che ti può impedire di esprimere le tue idee.

E non sono solo io a dirlo e neppure dei “maledetti libertari” come quelli dell’istituto Bruno Leoni.

Lo scriveva nel 2008 il tuo nume tutelare, un certo Giuseppe Grillo sul suo blog. Sì, lo stesso personaggio che fino a una decina di anni fa demonizzava la rete e distruggeva i computer a martellate. Lo stesso che ora fa il burattino per Telespalla-Casaleggio il massone.

Visto che il tuo Beppe ha il vizietto di scancellare le cose sconvenienti dal suo sito te lo riporto comodamente qua:

L’albo mussoliniano dei giornalistigrillo-disegno

A Venezia, Hitler, al primo incontro con Mussolini, si presentò vestito con un impermeabile sgualcito. Il duce e i suoi ministri erano in divisa, fez, stivali, fasci littori e bandiere. Mancavano solo gli schiavi africani con le trombe vestiti di pelle di leone. Da allora Hitler decise di copiare tutto dal fascismo. Tranne una cosa: l’albo professionale dei giornalisti. Non aveva abbastanza pelo sullo stomaco.
Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L’albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia, il Mastella dell’epoca.
Nel 1963 l’albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazionecon dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Einaudi scrisse: “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”
Berlinguer aggiunse: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni”.
L’informazione è libera e l’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.
I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore.
Il 25 aprile si firmerà per un referendum in tre punti per una libera informazione in un libero Stato. Il primo punto sarà l’abrogazione della legge 66/1963, perchè l’accesso alla professione di giornalista e il suo esercizio siano liberi da vincoli burocratici e corporativi di sorta.

Strano: quando serve per zittire quelli che non ci piacciono allora torna utilo lo stesso ordine che consideravate immorale  immorale, contrario alla libertà di stampa tanto da indire un referendum per abolirlo.

Pubblicato in: Confronti - comparisons, Inglese, Italiano, Proposte - proposals

Pensioni d’oro – Golden pensions


In quest’ultima settimana è risonuonata per la rete l’ennesima denuncia delle pensioni d’oro che tanto infastidiscono gli italiani, forse perché ci siamo accorti che in giugno Monti ha accantonato l’idea di mettere un tetto (6 mila euro) alle pensioni. In compenso però voleva tagliare i buoni pasto risparmiando la folle cifra di 10 milioni l’anno.

In the last week the net reverberated on the net yet another protest about the golden pensions that annoy so much italians, perhaps also because they realized that mr. Mario Monti instead of  cutting those above 6000€/month he planned to cut the food stamps of public employees, with the incredible estimated saving of 10 millions a year.

Il Fatto Quotidiano scrive che queste pensioni d’oro sono 100.000  per un costo annuo di 13 miliardi e che i risparmi possibili sarebbero superiori a 7 miliardi l’anno, cidando un articolo del blog di Beppe Grillo. Certo sapere che Giuliano Amato prende 31.000 euro lordi mese Oliviero Diliberto 7.959 euro dall’età di 51 anni, Franco Giordano 6.203 euro dall’età di 50 anni, Veltroni 9.000 euro da quando aveva 49 anni, come dire fa incazzare un po’.

Now the (italian) newspaper Il Fatto Quotidiano writes that these golden pensions are 100.000 having an yearly cost of 13 billion a year and that the possible savings are above  7 billion a year, citing an article in Beppe Grillo’s blog. Knowint that Giuliano Amato gets a pension of  31.000 € per month, Oliviero Diliberto 7.959 € since he was 51 years old, Franco Giordano 6.203€ since  50, Walter Veltroni 9.000€ since  49 years old…. how can I say? It’ pisses off. Just a little.

Come mio solito ho cercato i dati alla fonte, trovando  in “Trattamentattamenti pensionistici e beneficiari” (qui in copia locale) dal sito dell’Istat questa sugosa tabellina (l’ho dovuta ricopiare a mano dato che fanno i PDF con attrezzi quantomeno subottimali )

As usual I tried to get the data from the actual sources, finding in “Trattamentattamenti pensionistici e beneficiari” (here a local copy) from Istat site this juicy little table:

Montly pension Retired males Amount M€ % Average pension Retired femals Amount M€ % Average pension Retaired Amount spent % Average pension
<250 391.078 576.274 0,4% 123 380.153 617.745 0,5% 135 771.231 1.194.019 0,5% 129
250-500 562.394 2.420.382 1,7% 359 1.075.701 4.886.309 4,3% 379 1.638.095 7.306.691 2,8% 372
500-750 837.628 6.231.047 4,3% 620 2.198.180 15.860.833 14,0% 601 3.035.808 22.091.880 8,6% 606
750-1000 952.945 9.885.984 6,9% 865 1.197.794 12.273.238 10,8% 854 2.150.739 22.159.222 8,6% 859
1000-1250 864.912 11.676.649 8,1% 1.125 1.236.653 16.665.488 14,7% 1.123 2.101.565 28.342.137 11,0% 1.124
1250-1500 934.397 14.373.494 10,0% 1.282 882.853 14.403.063 12,7% 1.360 1.817.250 28.776.557 11,2% 1.320
1500-1750 797.691 15.509.888 10,8% 1.620 601.489 11.679.080 10,3% 1.618 1.399.180 27.188.968 10,6% 1.619
1750-2000 624.857 14.011.832 9,7% 1.869 404.728 9.078.191 8,0% 1.869 1.029.585 23.090.023 9,0% 1.869
2000-2250 497.768 12.665.638 8,8% 2.120 302.677 7.700.353 6,8% 2.120 800.445 20.365.991 7,9% 2.120
2250-2500 356.272 10.129.358 7,0% 2.369 199.188 5.647.850 5,0% 2.363 555.460 15.777.208 6,1% 2.367
2500-3000 440.294 14.385.273 10,0% 2.723 190.765 6.193.989 5,5% 2.706 631.059 20.579.262 8,0% 2.718
>3000 597.010 31.972.730 22,2% 4.463 179.599 8.626.067 7,6% 4.002 776.609 40.598.797 15,8% 4.356
Totals 7857246 143838549 8849780 113632206 16.707.026 257.470.755

Notate le cifre in grassetto: il 32.3% della spesa maschile avviene nelle pensioni oltre i 2500Eur (23,8% dalle spesa globale). Ora che il nostro buon Monti come si dice dalle mie parti ciurli nel manico ovvero ci prenda in giro è quasi evidente per chiunque abbia più di tre neuroni.

Pleate notice the numbers in bold: 32.3% of the male expenses comes from pensions above 2500€/month weighing 23,8% of overall expenditure. Mario Monti has been rector of  the most important italian economic univerity, he worked for the most important banks, in the  Goldman Sachs,  Moody’s, among the other. It’s manifest that he knows where to cut.

Ora la cosa scoccerà molto a chi prende le grasse pensioni. Lo sapete come si faceva a risparmiare l’IMU sulla prima casa? Bastava calmierare le pensioni a 3000E/mese… cazzo c’è la crisi, tremila euro al mese non ti bastano? Le 31972730000 – 597010*3000*12 = 10 milardi 480 milioni di euro l’anno. Ripeto.

DIECI MILIARDI E QUATTROCENTO OTTANTA MILIONI L’ANNO.

Altro che revisione della spesa – con un anglismo spending review! Ha tutti gli strumenti per tagliare. Sà benissimo cosa e dove tagliare. E non lo fa. Il buon Pio XI sosteneva che “a pensar male si fa peccato ma non si sbaglia” (sì, Andreotti l’ha copiata per quel che mi risulta).

It will be very annoying for people getting those fat, obese pensions, but a little trick to get most of the money he squeezed out of italian economy was to capping pensions to 3000€/month. Aren’t three thousand euros per month enough, they are? Many, many italian families lives with much less… the math is quickly done: 31972730000 – 597010*3000*12 = 10 billion 480 millions Euro per year. I repeat

Cap the italian pensions to 3000 € per months and you will get saving for TEN billions and half per year.

Spending review? His spending review is a joke, even a jack ass.! He has all the tools to cut all the wastes. He perfectly knows where and what to cut. But he don’t do that. Ha tutti gli strumenti per tagliare. Sà benissimo cosa e dove tagliare. E non lo fa.  Pio XI once saif that  sosteneva che “to think the worst is a sin but not mistaken” (yea, Andreotti copied it as far as I know).

Non c’è bisogno di scomodare la statistica e le distribuzioni di probabilità per capire che il denaro speso per le pensioni maschili sopra i 3000 euro mensili siano un’aberrazione, anche tenendo conto di una concentrazioni di ricchezza o di retribuzione (vedi la legge di potenza e la regola di Pareto:  il 20% della popolazione detiene l’80% della ricchezza).

In questo caso l’andamento delle pensioni femminili dà una immagine più “simmetrica” ed aderente a quelle che ci si aspetterebbe se la distribuzioni delle pensioni – specie maschili – non fosse ammorbata da sprechi e clientelismi decennali.

I don’t need to use statistics, probability distributions  to understand that the money spent on male pensions of more that  3000€ a month are an aberration even keeping in count for richness concentration  (according to the 80/20 Pareto principle)

In this case the trend of female pensions gives a more symmetric, unbiased view, similar to what one will expect modelling the problem with widely accepted statistical distributions.

The golden pensions are entangled by decades of waste and nepotism. We just need to cut them off.

Dear frau Merkel, please ask Monti to cut golden pension capping them at 3000€/month!