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I dirigenti statali: troppi, fancazzisti e strapagati.


Dicono che i ministeri son spendaccioni e i dipendenti pubblici fancazzisti. Certo seguendo le prodezze della politica siciliana qualche dubbio a me viene. Più di qualche dubbio. Bene Uriel Fanelli pensa che quel modo di vedere sia semplicistico ed in parte non vero. Nel suo pezzo Big Data scrive:

Divertente come le “analisi” del pubblico impiego italiano NON siano molto analitiche. Voglio dire, prendiamo questo: http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/RGS-comuni/Note-per-l/2010/Pubblicato1/Sintesi-ultimo-triennio-2007-2009.pdf

Questo documento sfata moltissimi miti.

Il secondo punto e’ che non sono affatto mal pagati: il loro reddito medio e’ 34.497 euro nel 2009, quindi in linea col reddito procapite nazionale.

Dal documento qui sopra citato della Ragioneria Generale dello Stato (italiano) leggiamo che:

Retribuzioni medie pro capite

Importi medi annui pro capite (al netto degli arretrati) per l’intero pubblico impiego:

  • 31.660 euro nel 2007
  • 33.423 euro nel 2008
  • 34.497 euro nel 2009

Sentite io sarò un filo prevenuto coi dipendenti statali ma dirmi che 34500€ è “in linea col reddito procapite nazionale” mi pare una sonora presa per il culo. Oh di certo non sono mal pagati!

Quel sito è governativo, è la ragioneria generale dello stato italiano, quindi quando scrivono “reddito medio” intendono proprio quello, che solitamente è il lordo visibile in busta paga che notate è molto, molto più basso del reale costo del lavoro. 

Ad ogni modo mi sembrano un bel po’ di soldi. E ‘sticazzi alla faccia della scala mobile, dell’inflazione e della perdita di potere d’acquisto! Un aumento di stipendio annuo medio del 4,4% quattro virgola quattro percento di aumento l’anno, madama la marchesa! Oltre al fatto che siete illicenziabili. 

Eccola la casta mi son detto! Poi qualche dubbio m’è venuto. Va bene che “a pensar male si fa peccato ma non si sbaglia” (attribuita a Giulio Andreotti, probabilmente di Pio XI al secolo Achille Ratti) ma per un attimo ho pensato che essere sempre mal disposti nei confronti dei dipendenti pubblici non è un atteggiamento intelligente:  31-34 mila Euro l’anno magari sono in linea con le retribuzioni medie italiche.

EHI, SON DUEMILAQUATTROCENTOSESANTA EURO AL MESE CON TREDICESIMA E QUATTORDICESIMA!

La gran cippa di stòcazzo! Li voglio anche io!

Così ho trovato qui questi due dati di sintesi, succosi succosi:

  1. La Regione Lombardia è la regione con reddito medio pro capite più alto (€ 14.924)
  2. La Regione Calabria è la regione con reddito medio pro capite più basso (€ 7.207)

Però specia specia… non confondiamo mele ed ananas, retribuzione con reddito pro capite: una famiglia monoreddito, papà che lavora con una retribuzione di 40mila, mamma casalinga e due figli  ha un reddito di 10mila procapite.

Ci rinfacciano tutti che abbiamo stipendi bassi ed alto costo del lavoro: e allora vediamolo questo costo e questi stipendi.

Nation Wages and salaries Labour cost
Denmark 52.867 58.461
Luxembourg 47.790 55.652
Ireland 40.686 48.3761
Netherlands 39.855 51.471
United Kingdom 38.545 45.076
Sweden  38.294  57.302
Germany 38.005 48.434
Belgiume 37.536 55.082
Finlande 35.808 46.180
Austriae 35.606 48.354
European Union (15 countries) 34.562 45.509
France  34.390 51.381
Euro area (16 countries)  32.527 44.122
European Union (25 countries)  30.650 40.298
Italy  29.653 41.872
European Union (27 countries) 29.234 38.430
Spain 24.609 33.578
Cyprus  22.714 27.226
Greece 22.698 29.574
Malta  19.272 21.207
Slovenia  19.263 23.144
Portugal 16.112 20.183
Czech Republic  11.826 16.189
Poland 10.921 13.238
Estonia 10.455 14.231
Hungary  10.005 14.183
Slovakia 9.769 13.150
Latvia 8.471 10.755
Lithuania 7.482 10.515
Romania 5.850 7.637
Bulgaria 3.682 4.504

Fonte: LCS2008 dati estratti dalla banca dati del sito Eurostat. Labour market statistics – Eurostat

Ora leggiamo quanto riporta TGCom24:

I dati parlano chiaro: nel 2009 lo stipendio medio annuo di un lavoratore italiano è stato di 23.406 euro contro i 44.412 dell’Olanda o i 41.00 della Germania. Cifre che relegano il nostro Paese tra le parti basse della graduatoria dei redditi europei. Anche il ministro del Welfare, Elsa Fornero, lancia l’allarme: “Bisogna scardinare questa situazione”.

Questo seguendo la logica del pollo di Trilussa ci fa concludere che per ogni dipendente pubblico c’è un italiano che fà la fame per ogni dipendente pubblico “medio”.

Però per comprendere quanto questo fantomatico dipendente “medio” sia un’entità astratta e segno delle profonda stupidità che ci contraddistingue dobbiamo fare alcuni confronti: vediamo i redditi medi di medici ed insegnanti due categorie che più frequentemente lavorano per lo stato. Gli insegnanti guadagnano – secondo L’Espresso– all’inizio della carriera  29.287$ l’anno e 32.781$ dopo 15 anni di servizio che fanno al cambio di oggi fanno circa 23350€ e 26150€ che è un bel tocco sotto. A compensare ci sono però i medici 67,700€ l’anno. Credo sia il più indefesso marxista che il più estremo liberista keynesiano concorderanno col pagare bene chi ti salva la vita (per inciso, ecco tutti i dati degli studi di settore). Un’altro articolo dell’Espresso di Stefano Livadiotti (Occhio, c’è statale e statale) esordisce con questo sottotitolo: 

Nella pubblica amministrazione ci sono dirigenti che prendono stipendi d’oro, centinaia di migliaia di euro l’anno (e qualcuno più di mezzo milione). Forse sarebbe il caso che la mitica ‘spending review’ iniziasse da lì.

79.159€ annuo lordo è lo stipendio lordo dei 48.083 dirigenti pubblici italiani, che tutti insieme appassionatamente si aggiudicano un monte-retribuzioni pari a 3 miliardi e 806 milioni. ….. La media, che “l’Espresso” ha calcolato sulla base del “Conto annuale 2010″ della Ragioneria generale dello Stato, nasconde situazioni molto diverse. Ed è livellata verso il basso dai 20.374 dirigenti non medici del Servizio sanitario nazionale (64.654 euro a testa, sempre lordi) e dai 9.165 della scuola (66.677 euro). Tutti gli altri stanno molto meglio. Basta pensare che, in media, incassano il 49 per cento più dei loro pari-grado impiegati nelle aziende private.

Se oltre al taglio del 20% nel numero – e se riescono a concepire una cosa del genere i politici vuol dire che i dirigenti pubblici sono davvero troppi – cominciassimo a dire che ‘o sdado non ce la fà più quindi via un altro 20% oltre al risparmio preventivato da Bondi di circa 760 milioni se ne aggiungerebbero altri 610 circa… un altro miliardino e tre da aggiungere alle altre mie proposte (in particolare questa e quest’altra, circa 20-21 miliardi l’anno). Io poi ci aggiungerei che se sei un dirigente capra e la tua unità fa schifo via un altro 20%.

Anche su «Gli “Statali d’oro”, i dirigenti superpagati della pubblica amministrazione» se ne parla con numeri ed usando – come usava dire Poirot – “le cellule grigie”…

Tornando alla nostra tabellina “europea” mostrata qua sopra fa venire voglia di vedere quant’è il “sostituto d’imposta” negli altri paesi.

Nation Wages and salaries Labour cost Incidenza sostituto su salario lordo
Sweden 38294 57302 49,64%
France 34390 51381 49,41%
Belgiume 37536 55082 46,74%
Hungary 10005 14183 41,76%
Italy 29653 41872 41,21%
Lithuania 7482 10515 40,54%
Czech Republic 11826 16189 36,89%
Spain 24609 33578 36,45%
Estonia 10455 14231 36,12%
Austriae 35606 48354 35,80%
Euro area (16 countries) 32527 44122 35,65%
Slovakia 9769 13150 34,61%
European Union (15 countries) 34562 45509 31,67%
European Union (25 countries) 30650 40298 31,48%
European Union (27 countries) 29234 38430 31,46%
Romania 5850 7637 30,55%
Greece 22698 29574 30,29%
Netherlands 39855 51471 29,15%
Finlande 35808 46180 28,97%
Germany 38005 48434 27,44%
Latvia 8471 10755 26,96%
Portugal 16112 20183 25,27%
Bulgaria 3682 4504 22,32%
Poland 10921 13238 21,22%
Slovenia 19263 23144 20,15%
Cyprus 22714 27226 19,86%
Ireland 40686 48376 18,90%
United Kingdom 38545 45076 16,94%
Luxembourg 47790 55652 16,45%
Denmark 52867 58461 10,58%
Malta 19272 21207 10,04%

Ora il cosidetto “sostituto d’imposta” sono le tasse “occulte” che il lavoratore paga senza neanche sapere di pagarle gli stati dovrebbe “servire” per pagare i servizi del così detto stato sociale. Leggendo questa tabella vien spontaneo un improperio: il nostro sistema sociale ci costa un botto e non vale un cazzo!

Solo Svezia, Francia e Belgio hanno uno stato sociale più costoso ma in quei paesi i servizi funzionano e non presentano costi aggiuntivi.

In questo cazzo di stato di merda Nello stato italiano dopo aver pagato senza sapere tutti ‘sti soldi ti tocca ancora pagare gli asili, pagare le visite mediche e pagare i farmaci. 

In pratica non mi stupirei se quel 41% non arrivasse al 49%…. e ci devi ancora pagare le tasse sul reddito.

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L’ape operaia in un alveare di cicale


Ovvero sull’operoso ed efficace dipendente pubblico in mezzo a mandrie di colleghi fancazzisti.

Penserete che io sia diventato matto: come operoso ed efficace? Ma se il pensiero tradizionalista (mainstream per usare un anglismo diffuso) lo etichetta come fancazzista?

Ma procediamo con ordine.

Da un paio d’anni vige in INPS la cosidetta regola dei 124 punti di produttività:

L’attuale grado di automazione e i progressi apportati in chiave di omologazione dei processi produttivi hanno determinato un sostanziale livellamento delle condizioni operative e della qualità dei servizi tra le diverse aree del Paese. Pertanto, lo standard unico di produttività è fissato nella misura media mensile di 124 punti omogeneizzati, calcolati sulla base dei seguenti assunti:
giorni medi lavorativi per mese = 22 giorni
ore lavorabili procapite al giorno = 7 ore
22 (giorni lavorativi al mese) * 7 (ore giornaliere di lavoro) = 154 ore mensili
Considerando che la presenza media (rapporto Presenza/Forza) è pari all’81% il nuovo standard di produttività nazionale è fissato sul valore di 124 ore (154*81%=124), da calcolarsi prendendo a riferimento la produzione totale equivalente e la presenza del personale delle aree A, B e C impiegato nelle aree di produzione al netto degli ispettori di vigilanza.

Capito cocchi? Presenza media dell’81%.

Vuol dire che un giorno ogni cinque non ci sono. Ma non solo. Conosco personalmente 3 dipendenti INPS. Sono anni che non fanno un giorno di malattia. Ora la matematica non è un’opinione. Vuol dire che ce ne sono altri due che “son malati” il 30% del tempo (1)…

POVERINI.

Poverini un cazzo, furbi del cazzo. Soprattutto e prima di tutto sono un insulto per gli onesti. Perché esistono dipendenti pubblici che fanno onestamente il loro dovere con zelo e scrupolo.

Torniamo poi ai famosi 124 punti a testa; c’è chi ne fa 800 circa, ma la media di una sede può appena sopra i 120. Vuol dire che questo ottimo lavoratore para il culo a decine di gente che – per essere gentili – si “risparmia”.

Poi c’è da aggiungere che questi fancazzisti – non solo nel pubblico ma anche in grosse organizzazioni private – non pagano mai per i loro errori e non purgano mai il loro fancazzismo.

Mettiamo il caso che io sia il direttore di una sede dell’INPS in un’universo parallelo dove la meritocrazia è di casa anche in italì. Se uno dei miei è un fancazzista indefesso lo caccio: abbassa le prestazioni della mia unità e alla fine dell’anno se la mia unità è andata peggio delle altre salta la mia testa, cacciano ME. Quindi se io voglio far bene il mio lavoro di dirigente devo fare in modo che il fancazzista diventi operoso oppure lo devo licenziare.

Purtroppo non viviamo in questo utopico universo parallelo: non si riesce a premiare chi fa 800 punti nè a cacciare chi ne fa 60 quando la sufficienza è 120 punti. Perché al posto di guardare chi fa cosa si fanno le medie.  Quindi non è che non si riesce: peggio. Non si VUOLE premiare chi lavora bene.

Ma non solo: è il dirigente che per primo pensa “alla squadra” ovvero fa di tutta l’erba un fascio, grano e gramigna insieme.

Continua a leggere “L’ape operaia in un alveare di cicale”

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Camminatore del XXI secolo: distruttore di lavoro.


La regione Sicilia assume 30 persone come “camminatori” per portare documenti da un ufficio all’altro nella sede regionale del Palazzo d’Orleans.

Al posto di dar lavoro a tecnici informatici assumono 30 sposta-cartacce in pieno ventunesimo secolo, quello dove dovevano esserci i robot senzienti, le macchine volanti e le astronavi per Marte. Battute sulla fantascienza futuribile a parte la dice lunga su come spendano i soldi gli amministratori siculi.

Ora facciamo due conti con dati ufficiali: il costo di un dipendente in un’azienda  del terziario, della distribuzione e dei servizi, in un’impresa con oltre 50 dipendenti a Palermo, ovvero la “cosa” più simile ad un dipendente pubblico che son riuscito a trovare in 2-3 minuti sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (qui in copia locale nel caso lo cancellassero sul sito originale) .

Anche il più scassato dipendente costa 23770€ l’anno, moltiplicato per 30 dipendenti per 5 anni – tempo necessario per l’ammortamento di un investimento – questa bella assunzione clientelare ha “distrutto” lavoro per circa 3 milioni e mezzo di Euro.

Dopo 5 anni quei signori camminatori non lasceranno nulla dietro di sè, se non fogli e faldoni spostati qui e là e la necessità di continuare a pagarli ancora e ancora e ancora sempre senza produrre nulla di concreto che duri.

Se invece quei 3 milioni e mezzo di Euro fossero stati spesi per migliorare la rete informatica della regione alla fine dei cinque anni la regione Sicilia si sarebbe trovata con un’infrastruttura migliore e con società di infrastrutture informatiche, aziende che avrebbero assunto personale qualificato generando indotto.

Questo però evidentemente sfugge a quel rincoglionito genio di amministratore che ha  voluto quelle assunzioni: complimenti genio di un intelligentone, stai creando disoccupazione!

Leggendo i commenti della notizia sul Corriere parrebbe – secondo Lettore_2604699 – che la Sicilia estragga il 20% del petrolio nazionale (secondo Wikipedia è il 90% ma tant’è) e ne raffini il 40% , riscuotendo 10 miliardi di euro in tasse e balzelli dai produttori di petrolio girandoli a Roma per riceverne in cambio solo 6.

Ma allora cari siciliani, se la vostra economia è così florida perché non vi staccate da questo stato che a vostro dire vi succhia il sangue?