Ciò chi vi dovrebbe preoccupare


Ciò che vi dovrebbe realmente preoccupare non è la pericolosità del patogeno; non sono nemmeno gli effetti avversi, veri o presunti, delle inoculazioni; neanche i confinamenti, oramai, sono il problema principale.Forse la possibilità di un’escalation del conflitto in Ucraina potrebbe essere motivo di apprensione, ma anche lì siamo lontani dal nocciolo della questione.L’aspetto sul quale dovreste focalizzarvi e dal quale dovreste partire nelle vostre riflessioni e nelle previsioni di scenario, è il livello di sottomissione e di sospensione di giudizio della maggior parte degli italiani.Quando si arriva ad un tale stato di rassegnata prostrazione, quando la paura e la frustrazione superano un certo punto di rottura, quando la compassione e il raziocinio cedono il passo al livore e al fanatismo, ecco, allora può veramente succedere di tutto, ogni ipotesi, anche quella che sembra più inverosimile, entra nell’ambito del possibile.Non è mai successo nella storia che le élite al potere si siano lasciate sfuggire la possibilità di disporre a loro piacimento della sottomissione e dell’esaltazione acritica delle masse che si trovavano a governare.Perché, ricordiamolo sempre, le grandi catastrofi dell’umanità non sono mai scaturite dal dissenso o dall’inosservanza delle regole, ma dalla cieca e incondizionata obbedienza.Quando il potere attraverso il terrore riesce a sincronizzare gli animi, a rendere le coscienze insensibili al disagio del prossimo, soprattutto nei confronti dei più piccoli, quando nelle società ci si trova all’improvviso di fronte ad un “noi” ed un “voi”, quando si instaura una nuova religione e gli adepti vi aderiscono con entusiasmo cieco e smodato, allora a quel punto, può succedere di tutto.E siate pur certi che non rinunceranno facilmente al piacere orgiastico di vedervi andare in giro come tragici fantocci senza volto. Quello è il termometro che misura esattamente il livello della vostra prostrazione: il ritmo del gonfiarsi e sgonfiarsi del sacchetto che portate sulla faccia è il segnale inequivocabile che possono andare avanti, che possono penetrare più a fondo, che possono continuare a scavare nella vostra anima.State già marciando in fila con passo cadenzato, solo che non ve ne rendete conto.

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I volenterosi carnefici


La transizione ecologica porta con sé un carico di conseguenze che andrebbero attentamente valutate prima che possano provocare danni irreversibili. Ma a quanto sembra l’euro-Titanic, ancora una volta, è lanciato a tutta velocità e non ha intenzione di arrestarsi né di cambiare rotta, illudendosi che l’iceberg si sposti (o si sciolga) prima dell’impatto

.Lo scorso 14 luglio la Commissione Europea ha presentato un corposo pacchetto di norme, il #Fitfor55, che nelle intenzioni dovrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 generate in Unione Europea entro il 2030. In sintesi, è un insieme di norme che faranno aumentare il costo del consumo di energia, comunque inteso (dai trasporti al riscaldamento). Un salasso epocale che è persino difficile stimare nell’entità.

Arriverà pure un momento in cui qualcuno dovrà porsi il problema della agibilità politica di queste misure. Sì, perché per ora la Commissione ha lavorato “al riparo dal processo elettorale”, come Mario Monti ha icasticamente tratteggiato anni fa. Fra pochi mesi, però, queste proposte andranno tradotte in atti efficaci nei vari stati nazionali e a metterci la faccia dovranno essere parlamenti e governi nazionali. Oggi, a sposare le tesi ambientali più estreme è soprattutto la sinistra europea, alla ricerca disperata di temi forti con i quali riprendersi un elettorato distante e disilluso. Ripudiata la lotta di classe, cancellati i lavoratori, trasformati in consumatori, a soggetti politici come il PD e cespugli similari serve una componente ideologica radicale per rivitalizzare la partecipazione elettorale e raccogliere voti, soprattutto tra i giovani, che non a caso sono l’obiettivo principale della propaganda di sinistra. Greta Thunberg è il testimonial perfetto. Il thunberismo è un misto di lotta generazionale (la colpa è degli adulti!) e di lotta ai cattivi e pigri governi. Governi che però sono espressione di sistemi democratici, per cui la critica thunberiana è in realtà una critica alla democrazia tout-court.

Ius soli, genere, minoranze sono temi sociali verticali rispetto ai quali un ambientalismo forte può fare da collante politico orizzontale. Nella sua ricerca di una base elettorale sui temi ambientali, la sinistra si presta così al gioco del grande business internazionale. Al già consolidato appoggio di principio alle multinazionali digitali designate dall’acronimo GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft), nel nome di un idealizzato progresso globale senza confini e senza identità, anzi profondamente anti-identitario, si affianca ora quello al blocco industriale-finanziario tedesco, principale motore del Green Deal europeo. Una saldatura opportunistica con democratici americani come Sanders e Ocasio-Cortez, che hanno trovato in Biden un simulacro spendibile. Il futuro pianeta “sostenibile” e “digitale” diventa il nuovo ideale per cui lottare. Non importa se questo sia davvero fattibile o desiderabile tout-court, nei modi in cui arrivarci come nell’esito. Si tratta, ancora, del Progresso, una artata cancellazione della storia in nome di una frontiera di emancipazione che porta in realtà alla società del controllo totale. La sinistra, ancora una volta, si appresta ad interpretare il ruolo che sin qui le è riuscito meglio, quello di volenteroso carnefice.

(Dalla pagina twitter de “La durezza del vivere”)


In questi giorni mandano Bassetti ed altri in TV a chiedere di “correggere” i dati. Chi è vittima di un incidente stradale o ha un infarto sarà finalmente considerato per quel che è.

La cosa incredibile è che stanno facendo passare il tutto per una banale correzione di un dettaglio.

Dettaglio?

Ci hanno costruito sopra una emergenza su quel metodo di conteggio. Ce lo dissero anche, ricordiamo la protezione civile ai primi bollettini e la famosa conferenza di Zaia dello scorso anno.

Grazie a quei numeri hanno gonfiato a dismisura le statistiche per due anni e, in nome loro, giustificato le peggiori misure liberticide a danno di milioni di persone.

Quel che si cerca di fare passare per una bazzeccola da correggere, in realtà ha un nome ben preciso: si chiama truffa.

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Non sono intasate


Le terapie intensive non sono “intasate”, stanno molto al di sotto della soglia di attenzione.

Un non vaccinato non “ruba il posto” a nessuno in ospedale, ha diritto ad essere curato come qualsiasi cittadino.

Un vaccinato non ha nulla da temere da un non vaccinato, dunque qualsiasi discriminazione in tal senso non ha alcuna logica.

Indossare la mascherina all’aperto è inutile e ridicolo, l’unico effetto che provoca è quello di trasmettere ipocondria.

Un positivo non è mai stato di per sé un malato, poiché nella stragrande maggioranza dei casi il soggetto è asintomatico o presenta sintomi lievi.

Imporre l’uso di un farmaco si chiama TSO, una pratica vietata dal Codice di Norimberga.

Procrastinare l’emergenza sanitaria permette al Governo di agire scavalcando le istituzioni.

Pagare i giornali per portare avanti la narrazione terroristica sul Covid non è finanziamento: è corruzione.

Punto.

In età pediatrica


Lasciamo perdere per un attimo l’atroce e ormai incancrenito dibattito sulla vaccinazione degli adulti. Ci sono ottimi argomenti a favore di entrambe le posizioni quindi, se possibile, teniamolo momentaneamente da parte e concentriamoci su un aspetto molto più urgente: i trattamenti preventivi anti-Covid in età pediatrica.

Premessa: chi scrive ha due figli, entrambi perfettamente in regola col calendario vaccinale quindi, cortesemente, astenersi commenti da mentecatti. Fine premessa e andiamo al punto.

Astrazeneca, quando fu autorizzato, era ritenuto “sicuro” dalle autorità del farmaco. Poi si rivelò talmente pericoloso che alla fine sono stati costretti a ritirarlo.

Ora, nonostante questo gravissimo, sesquipedale e recentissimo errore, come se niente fosse, si autorizza la vaccinazione di bambini di cinque anni con un prodotto che non ha praticamente alcun dato affidabile. Né tanto meno studi con campioni statisticamente decenti e osservazioni sugli eventi avversi non solo nel breve ma soprattutto nel medio/lungo periodo. Per di più per “preservare” i bambini da una patologia che ha un tasso di letalità – nella fascia di età di riferimento – che è praticamente zero.

Ebbene, difronte a questo che vi dice la vostra sensibilità di genitori? Buonsenso imporrebbe estrema, totale, cautela. Perché noi siamo non solo esercenti della potestà genitoriale ma i massimi custodi della salute dei nostri figli.

Per come la vedo io, e senza voler tirare in ballo ipotesi comportamentali da lucidi criminali, quella di EMA è una decisione da pazzi irresponsabili. Una deriva scellerata che oltrepassa ampiamente una linea rossa non travalicabile. E impone a tutti i sinceri democratici di farsi un serissimo esame di coscienza. Anche perché, gli ultimi a fare esperimenti di massa sui bambini sono stati i nazi. Fate un po’ voi.

Da ultimo, ci tengo a dirvi che questo non è esattamente il testo che ho letto su Democrazia Giustizia e Libertà http://t.me/demgiulib; ho fatto qualche piccola modifica ma condivido appieno la sostanza, percui condivido, avallo e sottoscrivo. Tuttavia mi rifiuto di chiamarli “vaccini”. La maggior parte sono terapie preventive.

Disorientati


Scientists mystified, wary, as Africa avoids COVID disaster

“Scienziati disorientati perché l’Africa con meno del 6% di VACClNATl evita il disastro. I ricercatori in Uganda scoprono che i pazienti COVlD con alti tassi di malaria hanno meno probabilità di morte.”

Con cosa si cura la malaria? Secondo quel covo di facinorosi che risponde al nome di WikiPedia, con un farmaco semi-sconosciuto chiamato clorochina.

Del mondo che hanno in mente


A proposito delle nuove misure coercitive che il governo sta studiando, c’è un aspetto che forse non è sufficientemente chiaro: esse non sono pensate per convincere i “titubanti”, non mirano a costringere quel rimanente 15% che non ha aderito alla campagna ad adeguarsi.

Le nuove misure in discussione – il green pass che diviene da temporaneo permanente, con la durata dello stesso destinata a ridursi, sempre di più, la minaccia di nuovi lockdown, il clima di terrore alimentato ancora una volta in vista di una festività nazionale – tutte queste operazioni sono mirate a raggiungere e a fiaccare la volontà di coloro che alla campagna va**inale hanno già aderito.

Le due dosi erano solo un primo passo, era il lancio della catena, e adesso la morsa sarà sempre più stretta.
Una volta piegata la volontà di quella maggioranza, il governo si sta assicurando di non mollare più la presa.

Quelli che mancano all’appello per adesso vengono semplicemente messi da parte, esclusi da tutto in attesa che si estinguano da soli, per fame o per disperazione.

L’obiettivo del governo ora è assicurarsi che quelli che sono entrati nel recinto non vi escano mai più, e che siano pronti a subire ogni sorta di sopruso, in preparazione del mondo che verrà.
Del mondo che hanno in mente, e che siamo ancora in tempo a scongiurare.


Ammetto che anch’io l’anno scorso rispondevo “no, non possono farlo, è incostituzionale, ci sono leggi che lo vietano”, quando qualcuno, che evidentemente riusciva a vedere più in là rispetto a me su determinate questioni, mi manifestava i suoi timori.

Mi sbagliavo, sono andati ben oltre e avanzano indisturbati schiacciando tutto come un rullo compressore. Lo stato di diritto non esiste più, è stato smantellato ed è bene tenerlo sempre presente. Non per pessimismo o catastrofismo bensì per capire bene come muoversi e che decisioni prendere, rimanendo lucidi ed evitando di cadere in pericolose trappole.

Educare, non assecondare


Come promesso ad Alessandro Saraceno che l’ha proposta su faccialibro ….

“Il popolo va educato, non assecondato”.

Principio cristiano costante nei secoli basato sulla consapevolezza che esiste una Via, Verità e Vita. Quando qualcosa è scomodo da dire, possiamo stare certi che è nel giusto. Perché quando il mondo acclama qualcosa, è perché ne asseconda le concupiscenze e convinzioni che adopera per adagiarsi su stesso. Ma un uomo in balia dei propri istinti, animalescamente legato alla vile materia, diventa schiavo di se stesso e di chiunque gli prospetti di conservare la possibilità di imbestialirsi. Per questo la nostra società è tanto manipolabile: perché priva di coscienza critica.

Di contro, la consapevolezza dell’ordine reale dell’universo, la fede sul fatto che non tutto è in questa terra rende l’uomo libero. Perché obbedisce a principi universali ed eterni, e si sottomette all’autorità politica unicamente se concorde a tali principi. Non esiste potere legittimo che non sia nella Verità. Il credente è sciolto dall’obbedienza a dettami empi. Inoltre, la consapevolezza dello spirito fa perdere qualunque paura di perdere comodità e vizi, oltre che rendere tranquilli sulla vita e la sua fine. Non importa quando, ma rettamente.Ragion per cui il parere di masse scristianizzate, anche se assolutamente maggioritarie, resta cosa nulla. Perché chi è con Dio è sempre la maggioranza. Fosse anche uno soltanto ad affermare la Verità. E non c’è potere terreno che possa farci qualcosa. Anche perché alla fine è sempre quello a crollare, alla fine. Non la fede salda. Dicono che il fedele è schiavo di leggi astratte. No, sono quelle che mi impediscono di piegarmi a maggioranza e potere. Dicono che l’uomo deve vivere solo di ciò che ha in terra e assecondando i sensi.

No, non temendo di perdere tutto non sono servo delle cose o di chi mi lancia i croccantini. Dicono che la democratica maggioranza abbia sempre ragione.

No, dato che la coscienza mi rende libero dall’assecondare azioni immorali invece incoraggiate e approvate da tutti.

È il popolo che deve conformarsi alla Verità. La Verità, quando si prova ad adattarla alla gente, diventa sempre falsità. Un governo retto dai giusti principi di diritto naturale e dottrina sociale cristiana ha il dovere di, oltre a garantire pace e benessere, anche di educare il popolo. Un governo che non è concorde con la Verità non è legittimo. E i suoi ordini sono nulli.

Nel Catechismo non è detto da nessuna parte che una forma di governo sia preferibile a un’altra. La tirannide scaturisce solo in caso di potere assoluto per fini egoistici od empi. Se il governo, anche rigido, si basa su principi cristiani, è benedetto. Un governo blando ma privo di fede non sarà mai approvabile.

Molti non sanno


Molti non sanno cosa vuol dire fare l’imprenditore in Italia.

No, non parlo dei PRENDITORI, ovvero quelli che fanno impresa con i soldi dello Stato. Parlo di quelli che gettano la loro vita in un sogno , rischiando di proprio senza chiedere un cent a nessuno.

È bene informare soprattutto coloro che accusano di evasione chi invece lotta per sopravvivere, attanagliato dalle grinfie di uno Stato che vuole i 2/3 del suo sudore per se.Si, avete capito bene, ogni imprenditore lavora 8 mesi all’anno per lo Stato e solo 4 per se! Sempre che non ci siano imprevisti.In molti si riempiono la bocca della parola “evasori”, tra una certa politica e gente poco informata, la quale ha la convinzione che l’Italia va a rotoli per colpa di chi non paga le tasse.

Di seguito vi mostrerò i dati sconcertanti della pressione fiscale applicata ad imprenditori, tra i quali i professionisti, i commercianti e gli artigiani.Dopo averli appresi capirete che alcuni evadono per sopravvivere dalla morsa dello Stato.In Italia siamo tutti schiavi divisi per categorie, l’imprenditore è solo uno schiavo di primo livello che non si “sporca le mani”, ma che si “spreme” per pagare i dipendenti e il suo “socio in affari” che pretende ma non fa nulla per lui: Lo Stato.Simuliamo, calcolando a partire da 3 casistiche comuni, un Professionista che guadagna 80.000 euro, un Commerciante ed un Artigiano che ne guadagnano 40.000 e 20.000 euro, per vedere a monte RETRIBUZIONE LORDA TEORICA ed a valle il netto dopo il pagamento di gabelle, tasse e contributi; in conclusione ho simulato il peso della tassazione indiretta, sulla casa, etc per vedere quanto realmente LA REALE DISPONIBILITÀ.I Risultati sono sconvolgenti:

  • la PRESSIONE FISCALE (total tax rate TTR) , TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA è per l’artigiano del 66%, vale a dire che nella realtà, ogni 100 euro di Reddito, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 66 euro, e solo 34 vanno a lui.
  • per il Commerciante la PRESSIONE FISCALE (TTR), TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 69%, vale a dire che nella realtà, ogni 100 euro di Reddito, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 69 euro, e solo 31 vanno a lui.
  • per il Professionista infine la PRESSIONE FISCALE (TTR), TRIBUTARIA E CONTRIBUTIVA e’ del 72%, vale a dire che nella realtà, ogni 100 euro di Reddito, lo stato in un modo o nell’altro si impossessa di 72 euro, e solo 28 vanno a lui.

Se già prima era molto difficile andare avanti , dopo questa emergenza per tanti settori sarà un successo non fallire. Il vero volto di questa brutta storia lo vedremo al termine del blocco dei licenziamenti. Ecco perché i sindacati urlano per la proroga. Visti i vari scostamenti di bilancio già approvati , si impieghino tutte le risorse ancora non utilizzate per abbassare le tasse alle imprese, il costo dell’energia e dei tributi locali. Per quale motivo una busta di rifiuti in un negozio deve costare per 3 volte quella di una abitazione?

Inoltre anziché fare voli pindarici sulla lotta al contante per contrastare l’evasione fiscale o inondare di accertamenti presuntivi, si lascino lavorare in pace le piccole imprese e si utilizzino i vari funzionari dell’Agenzia delle Entrate per contrastare le veri evasioni, quelle che con un clic spostano milioni di euro !

E ci si ricordi delle migliaia di ex partite IVA che vivono ai margini della società , seppellite da una valanga di cartelle esattoriali che non potranno mai onorare e non per DOLO, ma semplicemente perché sono oltre 10 anni che questo Paese in molti settori è in crisi NERA.

Di Lino Ricchiuti (via FB) ma la sottoscrivo appieno e ritengo mio dovere morale sottoscriverla e riproporla anche qua.