Irlanda, Crimini contro l’umanita’ | allegrofurioso


Giuda ballerino, come fa male leggere cose come in Irlanda, Crimini contro l’umanità di allegrofurioso.

Male davvero. 😦

No, non voglio giustificarli. Noto solo che è uno dei tanti orrori del passato commessi da persone che si ritenevano migliori e superiori alle altre. E già il fatto di ritenersi superiori le squalifica.

E mi cita le cure, la chemioterapia negate ad una donna incinta malata di cancro . Ecco quello è uno dei casi limite in cui bisogna scegliere quale vita salvare. Ma l’errore non è voler salvare una vita, l’errore è imporre la scelta alla mamma. In questo caso.

Anche se tutto questo e vero, caro il mio nahum questo tuo articolo è uno scaltro argumentum ad hominem. D’altronde è molto facile scivolare un ad homine. Chissà quante volte l’ho fatto io.

Forse è il caso di buttar giù due righe mie sulla questione matrimonio. In coda alle altre quattrocento bozze (giurin giuretta).

satira del cassero…


Cavolate in liberta'

Stavo leggendo le polemiche sull’evento organizzato alla discoteca “cassero” e, puntualmente, si sono alzate le polemiche di quelli che “si credono charlie” e che inneggiano alla libertà di satira contro l’oscurantismo.

Sinceramente: sciocche polemiche strumentali fatte tanto per far casino.  Come avevo scritto se lo spettacolo era legale allora è lecito; all’interno dei binari della legge chiunque è libero di fare il cavolo che gli pare, punto.

Una cosa che però molti dimenticano è che il diritto di satira e il diritto alla libertà di espressione significa che, purché non si violi la legge, tu hai il, giusto e sacrosanto, diritto di dire e di esprimerti come pare e piace a te, non che io debba avere il dovere di farmi piacere quello che tu dici o che tu fai. E’ un mio diritto il non farmi piacere il tuo spettacolo, la tua manifestazione. E’ un mio diritto, uguale al tuo di…

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Dacia Valent: Prima che la cancellino anche dall’inglese


Ieri ho appreso della morte della simpatica Dacia Valent, una così simpatica ed affabile da scrivere cose così:

ITALIANI BASTARDI, ITALIANI DI MERDA. FIRMATO DACIA VALENT

di DACIA VALENT

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Le miopi visioni


“Sì c’è qualche terrorista islamico armato di kalashnikov e lanciarazzi che stermina innocenti, ma il vero problema, il vero pericolo che corrono Francia, Italia ed Europa, adesso, più che l’ascesa degli islamisti, è l’ascesa dei terribili «islamofobi», che con la scusa degli sterminii in nome di Allah rischiano di prendere parecchi voti, e questo l’Occidente non può accettarlo.
Bernardo Valli su Repubblica , in un commento a caldo sui dodici morti di Charlie Hebdo, ha subito ravvisato, con un brivido lungo la schiena, il vero rischio implicito nell’attentato: «Attizzare l’islamofobia». Un pericolo da combattere con uno spiegamento di forze speciali, intelligence, ed editorialisti istruiti per educare il volgo, che sennò si impressiona e poi vota male.
Scende in campo anche Federico Rampini, sempre sul giornale di De Benedetti, (…) la domanda non è «E adesso come ci difendiamo?» o «Adesso che fare con il radicalismo islamico», ma «E adesso Marine Le Pen all’Eliseo?». (…)
Terrorizzato anche Khalid Chaouki, deputato Pd di origine marocchina, tra i fondatori dei Giovani Musulmani d’Italia : «Questa tragedia rischia di trasformarsi in un’occasione d’oro per l’estrema destra francese e italiana e per gli ambienti antislamici – scrive preoccupato su Il Garantista – (…) i famosi «ambienti antislamici». Gente pericolosa da cui difendersi.
Nessun problema culturale di integrazione dell’Islam trova invece l’ex ministro (per mancanza di prove, direbbe Dagospia ) Cécile Kyenge, miracolata da un seggio all’Europarlamento, che invece ravvede una seria minaccia nei fondamentalisti delle brigate Salvini, riconoscibili dalle felpe:
«L’unico problema culturale lo ha creato chi come Salvini e la Lega Nord avvelena la società con i suoi proclami di odio e emargina il diverso, stigmatizzandolo» spiega l’ex ministra di origine congolese, che poi mette sullo stesso piano l’Isis e la Lega Nord. «Dobbiamo fermare tutti i moderni califfi fomentatori di odio, inclusi i nuovi professionisti dell’odio politico» come l’odiato Salvini.
Sempre dal Pd è il giorno di Lia Quartapelle, giovane promessa di partito alla Farnesina e poi sfumata, che su La7 ha ripetuto la vecchia storia sulle paure sfruttate dagli estremisti di destra, «che fanno lo stesso gioco dei terroristi», mentre «nessun terrorismo è di matrice religiosa». Tutti allievi, però, di Laura Boldrini, che vorrebbe persino epurare il dizionario: «la parola “clandestino” – spiegò – andrebbe cancellata, è carica di pregiudizio e negatività». Gli islamofobi, invece, direttamente ai campi di rieducazione.”

~

dal pd a repubblica: la paura dei sinistrati non è la jihad ma che vinca destra e la le pen – Politica

Che bisogno abbiamo di Charlie Hebdo in Italì? Tutti i giornaloni e i partitoni demogratici fanno già tanto ridere, coi loro casi pietosi di scimmiette non vedo non sento e parlo a vanvera.

(via abr)

Lizaveta: questi continuano ad avere la loro visione miope del quartierino murato. Non se ne esce da questo provincialismo d’accatto.

(via abr)

Da Lizaveta.

Tutti evasori? No, solo il 98%.


Da MiglioVerde “IL MINISTERO: IL 98% DELLE AZIENDE IRREGOLARI E AL NORD TROPPI EVASORI.fumettoevasione

… Anche quest’anno danno i numeri quelli del Ministero delle Finanze. Eccoli: Il 98,1% delle grandi aziende, il 98,5% delle medie e il 96,9% delle Pmi controllate non risultano in regola con il Fisco. E’ quanto denuncia il MEF nel rapporto sulla lotta all’evasione. Il record appartiene agli enti non commerciali: riscontrate irregolarità nel 99,2% dei casi. L’evasione scoperta dall’Agenzia delle Entrate nel corso del 2013 ammonta a 24,5 miliardi di euro…

Per forza, nel paese del lasciapassare A38 è impossibile essere onesti.

Nel paese dove se rispetti una legge ne violi contemporaneamente un’altra è impossibile essere onesti.

Nel paese dove la guardia di finanza ha la tacica consegna di spremere comunque il contribente e rovinarlo è impossibile pagare in modo corretto le tasse.

Leggete  “NOI FINANZIERI, AL LAVORO PER ROVINARVI”  e poi qui (che riporto qui sotto in copia per evitare che vada fuori linea).

Andate affareinculo burocrati e legislatori schifosi, inoperosi burocratosauri! È tutto da abbattere e rifare, tutta la legge italica è da buttare nel cesso tirare lo sciacquone e poi buttarci sopra una bottiglia di candeggina e poi una di acido muriatico.

Per me che sono Lombardo la soluzione sarebbe semplice: i Lombardi, i residenti in Lombardia da almeno 5 anni votano l’indipendenza, ci stacchiamo e passiamo ad usare la legislazione elvetica che è MOLTO, MOLTO più semplice e facile da rispettare!

Continua a leggere “Tutti evasori? No, solo il 98%.”

Concordano!


Ragazzi, uscite gli sci, che vanno d’accordo?

Ma chi, cosa? Ma dico, dico, dico, ovvio no?

Alberto Bagnai ed il mutante più ficherrimo della pianura padana futura emigrato nell’eden teutonico1.

Avrei voluto sorprendevi con effetti speciali e con un lungo e ragionato pezzo sul libro di Bagnai “Il tramonto dell’Euro” e quello di Vladimiro Giacchè “Anschluss, l’annessione” ma la realtà è sempre molto più veloce.

Qual’era una delle tesi di Alberto nel suo libro2?

Che l’Europa non era e non è sufficientemente omogenea per poter avere un’unica moneta e che per omogeneizzare le condizioni dei vari paesi è necessario fare per ultima la moneta unica e per prime riforme di unione politica, legislativa, sociale eccetera.

Cioè quelle famose riforme che il buon Draghino Draguccio ci chiede.

Ed oggi leggiamo sul diarietto del nostro mutante3 che le cosidette riforme potrebbero essere un’anagrafe ed altri servizi centralizzati che necessita di reti informatiche efficienti, di tecnici competenti, di torme di programmatori, sistemisti, posatori di cavi e di apparati informatici.

E di grazie, se io quella roba lì se la chiamiamo “unione amministrativa” commettiamo un’eresia o una fallacia logico-semantica?

Non credo proprio.

Qui siamo ad un bivio. O l’unione si disgrega ed in prospettiva diventiamo facili prede dei sorgenti califfati islamici oppure si spinge l’accelerazione sull’unificazione e si fa quello che si sarebbe dovuto fare per prima: l’unificazione politica, legislativa, sociale.

Ma parlando lingue differenti l’unificazione sociale è un po’ una chimera.

Per l’unificazione legislativa nei fatti ci siamo: siam qua tutti a lamentarci che decidono tutto a Bruxelles. Ma ci lamentiamo preché l’unico organo eletto dai cittadini non ha una cippa di potere, neppure quello di presentare provvedimenti. Agli Europei serve l’Unione Europea ma non questa unione, perlomeno non con istituzioni come quelle attuali.

Ma su una cosa ha ragione: che il motivo principale per il quale alcuni stati vanno male è precisamente per l’incapacità e l’insipienza dei suoi governanti, vedi Lenticchia-Renzi ed Hollande.

Sul perché i Lombardi perseverino nel voler rimanere governati da uno stato di cretini ignoranti come quello italico per me è un mistero. Ne scriverò a breve.

Il nostro mutante coglie bene uno dei motivi principali per il quale le futuribili riforme saranno poco efficaci ma non coglie una delle cause ultime.

La causa è che molte regioni, molti stati nazionali generano complicazioni inutili ed inefficienze a tutti i livelli, questo è vero. Vero è che queste inefficienze sono figlie delle “mancate riforme” che io piuttosto chiamerei le “mancate unificazioni” di tutto il resto.

Quello che mi pare non colga è che il motivo per il quale oggi manca la volontà di fare quelle unificazioni (legislative, politiche, sociali) è che è stata fatta per prima l’unificazione che andava fatta per ultima: quella monetaria.

Così ci troviamo “rinchiusi” nella stessa area economica che purtroppo è quanto di più lontano ci possa essere da un’OCA4 mentre al contrario obbligare economie così differenziate come quelle europee ad adottare un’unica moneta stà portando ad ottenere esattamente il contrario di quel che ci si prefiggeva: la nazione più “forte”, o meglio quella che arrivava con la moneta più forte ha continuato a rinforzarsi succhiando risorse alle economie “cattive” della periferia.

Cioè esattamente lo stesso giochetto – fortunatamente assai attenuato – che i tedeschi dell’ovest hanno giocato ai tedeschi dell’est, col risultato che si è “terronificato” e “meridionalizzato” la Germania orientale la quale oggi è economicamente succube e sottomessa all’ovest.

Esattamente quello che è successo dall’avvento dell’Euro che ha reso le BMW così convenienti nei confronti di Renault e Citroen, e tutti a comprar BMW che tanto non c’è più il marco ad apprezzarsi in conseguenza. Risultato: fiumi di denaro si sversano nel glorioso regno teutonico e le fabbriche francesi, italiche, spagnole chiudono. Ma mica perché non son capaci di fare macchine, o meglio non solo, ma perché non c’è più il cambio a riequilibrare gli sbilanciamenti commerciali.

Perché se la Germania ha tanti tanti soldi che gli derivano da avere un bel surplus per anni annorum da quando c’è l’Euro ci sono tanti altri che han la bilancia in negativo.

Tipo chessò Sicilia, Calabria, Campania, Puglia. Che da quando hanno la lira non è che gli sia andata benissimo. Forse farebbero bene a farsi la loro moneta.


  1. del quale credo non serva che vi dia il collegamento che ha già abbastanza traffico ed è già abbastanza sforzato. 
  2. libro di cui consiglio a tutti la lettura a prescindere dal vostro giudizio sulla moneta unica. 
  3. cercate “L’economia europea e’ in difficolta’ per la PALESE incompetenza delle classi dirigenti locali.” su Google e lo trovate. Suvvia, siete più iMparati di me…. 
  4. area monetaria ottimale. Citofonare Bagnai. 

Disdetta del canone RAI (II)


Mi son finalmente deciso a disdire il canone tv RAI.

Per l’utilità comune e per soddisfare la mia smania di contrastare l’evanescenza della rete riporto qui sotto il testo ritrovato sul sito della RAI all’indirizzo http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/IlCanoneOrdinari.aspx#DisdAbb ed il modulo da inviare.

Già, il modulo da inviare. Però che furbini i cari dipendenti RAI. Han caricato il modulo di disdetta in modo corretto così che i meno smaliziati non riusciranno a stamparlo. Chi dovesse scaricare il modulo si trova un file senza desinenza, così che i sistemi a finestre solitamente non lo apriranno. Ma tu guarda che caso.

Ma siccome io sono un achèro che meladdettomicuggino ho usato il mitico tool UNIX file per scoprire che quello che il documento che ti fanno scaricare dalla sospetta e miscula dimensione di 20kb (qui in originale Modulo-disdetta-canone-RAI) è veramente un PDF.

Poi che carini, che teneri! È la scansione di un modulo redatto con una macchina da scrivere a spaziatura fissa. Gustate e vedete l’amarcord del lasciapassare A38!

Il modulo di didetta del canone RAI in tutta la sua beltà
Il modulo di didetta del canone RAI in tutta la sua beltà

Il mio consiglio è di buttare nel gabicesso tutte le vostre tivvù. Credo farò così d’altronde non dispongo di altri ricevitori del regio segnale audiovisivo irradiato dalla tv di stato e nemmeno di altri apparecchi adatti o adattabili. O forse no?

Poi scopri questa tabellina “a titolo esemplificativo”

Tabella_AOe scopri che per loro chiunque abbia un’autoradio o una radiolina emmepìttre deve pagare l’augusto canone. Già. Ti compri un riproduttore da una dozzina d’euro e ti ritrovi a dover pagare la modica cifra di oltre cento euri l’anno solo per il fatto di possedere un miserrimo riproduttore emmepittrè con ricevitore FM.

Ricevitore FM che hanno praticamente tutti i cellofoni oggidì. Vi sfido a trovarne uno privo di ricevitore FM. Ce l’hanno anche i cellofoni da quindici euri.

Cortesemente, che vadano a defecare a spruzzo costoro. Vorrà dire che chiederò il suggellamento. E ricordate: per entrare in casa vostra hanno bisogno di un mandato di perquisizione. Per cui all’ora e nei giorni concordati farete trovare sull’uscio di casa il vostro apparecchio atto alla ricezione del’augusto ed ottimo segnale radiotelevisivo così i signori pubblici ufficiali non dovranno nemmeno scomodarsi ad entrare in casa vostra.


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Transeunta, praecipue in retis


In questo diario ho spesso citato le lunghe digressioni del ficherrimo mutante emiliano ora vivente nella Crante Cermagna e da bravo utonto della rete ho religiosamente messo i collegamenti.

Effimeri, passeggeri, transeunti.

Quanto è evanescente la rete. A costui son girate le eliche ed ha messo tutto fuori linea ed i miei tre lettori così non riescono più a seguire il filo del mio miserrimo discorso.

Podi dì che me girèn i bàll?

Orbene dovrei avere in giro una copia specchio fatta in ottobre o giù di lì. Ma a me questa evanescenza mi urta parecchio, pur senza voler togliere a nessuno il sacrosanto diritto di cambiare idea.

È un po’ come se schiacciando un bottone si brucino tutte le copie di un libro ospitate in biblioteche pubbliche e librerie commerciali. Vero, si salvano le copie fatte dalle persone ma sono quantomeno “poco accessibili”.

Vi è poi il archive.org/ che assai meritoriamente provvede ad immagazzinare copia di millemila siti ma anche se sono abbastanza carrozzati il loro è un compito improbo.

Quanto è evanescente la cultura se non viene scrupolosamente conservata ed ampiamente diffusa!

Ho spesso fatto copie del materiale che citavo ma visto l’andazzo – molto spesso i siti vanno giù – mi vedo praticamente costretto a caricare qua copie di tutto il materiale che citerò. Poi certo ci metterò anche la fonte.

Aggiornamento del 21 ottobre 2016: nel caso ve lo foste perso i pezzi di Uriel Fanelli – quasi tutti i pezzi di Uriel – che un dì giacevano su keinpfusch.net oppure su  wolfstep.cc ora sono leggibili su nientestronzate.wordpress.com

Ignoranza economica


Son proprio ignorante di economia. Davvero non riesco a capirla. Sarà che sono stupido? Ok, lo sono. Oggi su leggo scenarieconomici.it questo pezzo “Bilancia Commerciale Marzo 2014: Import ed Export deboli” che come mio solito riporto qua sotto per contrastare l’evanescenza della rete e scopro che oibò, l’italica bilancia commerciale è stabilmente in attivo. Ma leggete con me e guardate tabella e grafico.

I dati della Bilancia Commerciale a marzo 2014, parlano di un-1,0% per l’import e -0,8% per l’export su Febbraio 2014, nonche’ di un -1,3% per l’import e +1,2% per l’export su Marzo 2013, con attivo a 3,8 mld (3,1 un anno fa).

In estrema sintesi l’export e’ letteralmente piatto da circa 20 mesi, nonostante la ripresa mondiale, mentre l’import continua a flettere inesorabilmente a causa del crollo della domanda interna, ed in questa fase specialmente dell’energia.

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Il punto e’ che al netto dell’energia, la bilancia manifatturiera non migliora piu’ a Marzo 2014, rispetto ad un anno fa, l’import al netto dell’energia fa +3,1% contro il +2,3% dell’export. Cio’ si spiega, in presenza di consumi interni ancora in flessione, con una perdita di competitivita’ nazionale, essenzialmente connessa alla forza dell’euro.

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Da Istat

Rispetto al mese precedente, a marzo 2014 si rileva una flessione per entrambi i flussi di interscambio commerciale: -1,0% per l’import e -0,8% per l’export. La diminuzione congiunturale dell’export riflette la contrazione delle vendite sia verso i mercati Ue (-0,5%) sia, in misura più marcata, verso quelli extra Ue (-1,2%). La flessione è diffusa a tutti i principali raggruppamenti di prodotti, con l’eccezione dei beni strumentali (+0,9%) e dei beni di consumo non durevoli (+0,2%). Il calo congiunturale dell’import è la sintesi della flessione degli acquisti dai paesi extra Ue (-3,2%) e dell’aumento di quelli dai paesi Ue (+0,6%). Sono In diminuzione gli acquisti di prodotti energetici (-6,6%), di beni di consumo durevoli (-1,6%) e dei prodotti intermedi (-1,4%).

Nel primo trimestre dell’anno, rispetto al precedente, l’export risulta in contenuta espansione (+0,3%), sintesi della crescita delle vendite verso l’area Ue (+1,0%) e della contrazione di quelle verso l’area extra Ue (-0,5%). Al netto dei prodotti energetici, l’export registra una crescita dell’1,0%. Si segnala la notevole espansione dei beni strumentali (+2,3%).

A marzo 2014, la crescita tendenziale dell’export (+1,2%) è trainata dalla forte espansione delle vendite verso l’area Ue (+5,2%). La flessione tendenziale delle importazioni (-1,3%) è da ascrivere esclusivamente all’area extra Ue (-5,4%).

A marzo 2014 il saldo commerciale è positivo (+3,9 miliardi), in miglioramento rispetto a marzo 2013 (+3,1 miliardi). Questo risultato riflette l’avanzo registrato sia con i paesi extra Ue (+2,7 miliardi) sia con quelli Ue (+1,2 miliardi). La bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è attiva per 7,3 miliardi.

Paesi ASEAN (+14,6%), paesi EDA (+14,1%) e Cina (+13,9%) sono i mercati più dinamici all’export. Degna di nota è la crescita delle vendite verso alcuni dei principali paesi dell’area Ue: Spagna (+10,9%), Regno Unito (+9,5%) e Germania (+ 4,6%). Gli acquisti da paesi OPEC (-43,8%) e Russia (-25,4%) sono in forte contrazione. Rilevante il calo dell’import di gas naturale (-27,8%), mezzi di trasporto (-19,8%) e petrolio greggio (-19,6%). La crescita tendenziale dell’export è spiegata per il 60% dall’aumento delle vendite di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti e paesi EDA e di autoveicoli verso gli Stati Uniti.

Io son proprio ignorante, ma credevo che avere una bilancia in attivo fosse una cosa positiva. Se poi guardiamo questo pezzo su “voci dall’estero” parrebbe che abbiam passato periodi ben peggiori di questo.

bilancia2bilancia

 O no? Ok, gli altri crescono e noi aumentiamo le esportazioni e riduciamo le importazioni perché il mercato interno “collassa”. Ma l’ottimista e l’idiota non descriverebbero questa cosa dicendo che la nostra competitività stà aumentando?

Non ci capisco più nulla……

Una cosa l’ho capita però: che è opportuno sempre ascoltare molte campane. Perché il tedescofilo germano-residente contina  a dire che le crandi teteschen Aziente  hanno sostituito i loro fornitori italici che sono ovviamente inaffidabili e stupidi con altre aziende. I miei 4  lettori probabilmente avranno capito di chi stò parlando eppure stando all’ISTAT pare che invece sia l’opposto:  “Degna di nota è la crescita delle vendite verso alcuni dei principali paesi dell’area Ue: Spagna (+10,9%), Regno Unito (+9,5%) e Germania (+ 4,6%)”. La Germania ha aumentato gli acquisti verso l’Italia. Magari qualcuno avrà cambiato fornitore ma son meno di quelli che ci hanno scelto.

Mi aiutate a capire? Dei due uno conta palle: l’Istat o il mutante germano-residente. Oppure più probabilmente non capisco nulla.