Pubblicato in: Lasciapassare A38, leviatano

I vicerè e i loro vice-vicerè

Esclusivo l’Indipendenza: tutti gli stipendi dei Prefetti d’Italia. E dei loro vice

25 Jul 2015 · 15 Commenti

di GIULIO ARRIGHINIprefettura

(E’ tempo di prefetti che si lamentano di essere capro espiatorio della politica in fatto di immigrazione. Bene, offriamo un rapido ripasso sul ruolo in questione, pubblicato da l’indipendeza nel giugno scorso, ndr).

Questa volta non partiamo da Napoleone, che li volle imporre per assicurarsi il controllo delle periferie. Partiamo dalla palla che ci raccontano ad ogni giro di governo, sui tagli alla spesa pubblica. Di quella pubblica amministrazione inviolabile e sacra che, cascasse il mondo, resta sempre in piedi, altrimenti chi ci pensa allo Stato? I cittadini, ovviamente, perché le tasse le pagano loro. Ma ci sono cittadini più cittadini di altri, e sono i prefetti. Coordinano l’ordine pubblico. Si vede. Garantiscono il rispetto delle leggi e delle ordinanze. Si vede. Via le province, loro sono rimasti nei rispettivi alloggi popolari, come i vicerè.

Abolire questa istituzione è la parola magica. Non ce l’abbiamo con nessun prefetto ma è fuori dalla storia e dal tempo la loro presenza, costosa e pomposa. Sono tra le poche eccellenze rimaste nel linguaggio della lingua italiana. In cosa eccellono?

Allora, senza tanto girarci attorno, vogliamo tediare i nostri lettori con una lunga lunghissima lista della spesa. Perché è la lista degli stipendi. Pensavate che ci fossero tanti prefetti quante sono le prefetture? Sbagliato. Oltre a loro ci sono prefetti che fanno anche altro e uno stuolo interminabile di viceprefetti. I loro nomi? Per non sentirci dire che violiamo la privacy, abbiamo omesso le loro generalità. Certo, la sostanza non cambia….

Pubblichiamo per la prima volta un documento unico nel suo genere. I loro stipendi, appunto, cui sommare altri premi di produzione, le indennità e altro, che trovate a lato. Vi stancherete di passare le pagine, ve lo garantisco. Ma questo è lo Stato, nato per vivere dentro i nostri corpi. E allora, quando trovat5e i nostri gazebo con le firme per chiedere l’abolizione delle prefetture, saprete una volta di più di cosa stiamo parlando. Pensate a quanti ospedali potremmo costruire, quanta assistenza agli anziani, quante case popolari garantire a chi non ha più nulla. Quanti pacchi alimentari a chi non ha un lavoro. Quanti bonus per l’affitto. Conoscere vuol dire poter decidere. Buona lettura.

Segretario Indipendenza Lombarda

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La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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