Gli antifa sono stati classificati come gruppo terroristico. Quindi questo piccolo diario con orgoglio espone il logo de

Gli antifa sono stati classificati come gruppo terroristico. Quindi questo piccolo diario con orgoglio espone il logo de

Raggiunto e superato il quorum per presentare alla camera la proposta di legge sulla remigrazione, in due giorni.
La gente si è rotta il cazzo di importare delinquenti, è evidente.

Da Creature sinistre su FB
Per firmare andate su remigrazione.org
Ci vuolo lo SPID o la CIE. Fatelo questo sacrifizio!
Mi sono accordo di non aver mai rimesso online il sito “Islam 101” del compianto Paolo Mantellini che stava su http://www.webalice.it/pvmantel 1…
Troppo tempo fa (cavolo, quasi sette anni!) vi scrissi che l’avevo copiato. Ora sarebbe il caso di rimetterlo online
Stando a https://dev.to/vishnusatheesh/5-static-website-hosting-platforms-for-your-next-project-2ahf ci sono molte alternative per un sito statico. Voi cosa consigliate?
Sono orgogliosamente “islamofobo”.
Sono contrario
Dobbiamo vietare l’Islam, chiudere ogni moschea e espellere il maggior numero possibile di musulmani.
Sono qui per CONQUISTARCI.
Non possiamo permettere che ciò accada!

Non riesco ancora a capire come così tante persone in tutto il mondo continuino a considerare i gazawi come le principali vittime dopo che hanno speso decenni e miliardi di dollari per costruire la più grande rete di tunnel terroristici mai realizzata, il tutto allo scopo di rapire e uccidere ebrei.
Dov’è la chiarezza morale che il mondo afferma di apprezzare quando è effettivamente necessaria?
Non è difficile, basta la stupidità, la cattiveria e l’invidia a spiegare il tutto.
Ripreso da Marco Monari su FB

Criticare una persona per la sua corsa è manifestamente irrazionale e ridicolo, ma per criticare la loro religione, questo è un diritto.
Questa è una libertà. La libertà di criticare le idee
Rowan Arkinson, marzo 2026
Sacrosanta questa affermazione di mister Bean1, al secolo Rowan Atkinson.
Prima un inciso: come tutti i veri comici, quelli che ti fanno ridere ma anche pensare, Rowan Atkinson è tutt’altro che scemo; Atkinson è ingegnere elettrico. E da bieco ingegnere civile riconosco la superiorità degli elettrici, degli elettronici, degli aereonautici, e dei nucleari. Non è un Massimo Boldi che strappa risate con la sola volgarità di figa.
Atkinson dice una cosa cui molti non arrivano: un conto è il razzismo, un altro la critica alle idee religiose.
Continua a leggere “La ragione del signor Fagioli”
Se tolleri l’islam, l’islam crescerà. Quando l’islam crescerà, non ti tollererà.
Anche se avrei dovuto scrivere “maomettismo”
Io: «Non voglio musulmani nel mio Paese.»
Loro: «È razzista!»
Io: «L’Islam non è una razza. È una religione che si sceglie. Possono scegliere di non essere musulmani.»
Loro: «No, non possono! Se abbandonano la religione, verranno uccisi!»
Io: «Torniamo al mio primo punto.»
Il maomettismo – noto ai più come “islam” – deve essere messo fuori legge perché è una ideologia criminale e predatoria spacciata per religione che, attraverso il corano, incita alla violenza ed uccisione di tutti coloro che non sono interessati alla sataniche brame di Maometto.





Sorcini suggete da Uichipedia la saggezza necessaria per prodursi carburante dagli oli vegetali! Ricordate però che richiede una certe perizia tecnica oltre che precisione e pazienza.
La legge mi impone di ricordarvi che prodursi carburante dagli oli vegetali è illegale.
Infatti secondo la legge italiana sui carburanti gravano delle tasse ben precise che se fossero evase si commetterebbe il reato di truffa ai danni dello Stato.
Continua a leggere “Rimuovere la glicerina dall’olio vegetale”Produzione domestica
Con olio di semi
L’uso prolungato dell’olio di semi in motori Diesel non predisposti o modificati comporta pertanto un grave danneggiamento dell’impianto di iniezione (pompa e iniettori, sui quali vengono lasciati depositi carboniosi, morchie o gomme). Tuttavia, se si usa una miscela di olio vegetale in percentuale ridotta rispetto al gasolio, i rischi per pompa e iniettori si riducono notevolmente e il motore può funzionare per molte decine di migliaia di chilometri senza alcun problema; normalmente si consigliano percentuali di olio di semi opportunamente trattato miscelandolo col gasolio da petrolio in quote non superiori al 5% (1 litro di olio di semi ogni 20 litri di gasolio). Ma c’è anche chi ritiene, come Roberto Landini, presidente di Confartigianato riparazioni, che anche quote sino al 30% di olio di semi di colza alimentare non trattato per motori a combustione non danneggino il motore[12]. Il vero problema è che utilizzare oli diversi dal gasolio costituisce un’evasione fiscale, in quanto la convenienza sta tutta nel fatto che l’olio vegetale a scopi diversi dall’autotrazione non paga l’accisa sul gasolio, essendo altrimenti il gasolio da petrolio meno costoso anche agli attuali prezzi del petrolio (circa 56 dollari al barile [56,64$ aggiornato al 22/07/2015]; prezzo medio del gasolio: 1,461 €/L)[13]; un altro problema è che le case produttrici di automobili, legate a filo doppio alle società petrolifere, potrebbero contestare la garanzia prestata per i motori se si appurasse che il motore è stato alimentato con un carburante diverso da quello prescritto (cioè il gasolio in regolare vendita)[12].
L’unico modo di portare l’olio vegetale a valori di viscosità paragonabili al gasolio è una reazione di transesterificazione (ossia di trasformazione di un estere in un altro estere) che spezzi le molecole dei trigliceridi componenti l’olio in catene più piccole e quindi più fluide: la molecola base del trigliceride originario, costituita da una molecola di glicerina e da tre molecole di acido grasso viene trasformata attraverso la transesterificazione (una molecola trigliceride “olio” + tre molecole metanolo) in tre molecole metilestere + una molecola glicerina. Tale processo è utilizzato industrialmente per la produzione di biodiesel, il cui nome tecnico è EMV (estere metilico vegetale). Il procedimento prevede l’utilizzo di alcol metilico assoluto (cioè metanolo), come reagente e di soda caustica come catalizzatore che facilita la reazione. La reazione reale non è mai stechiometrica e tende a un suo equilibrio che obbliga a usare un eccesso di reagenti per ottenere una reazione completa.
La ricetta col metanolo prevede di seguire lo schema:
- x litri di olio fresco
- 0,2·x litri di metanolo
- 3,5·x grammi di soda caustica (NaOH, le proporzioni sono 0,2 litri di metanolo e circa 3,5 g di idrossido di sodio (NaOH) per ogni litro di olio fresco).
L’utilizzo di metanolo nella produzione domestica presenta però alcuni svantaggi, sia perché solitamente non ha origine biologica, sia perché è molto più tossico dell’etanolo. Con l’etanolo invece occorre utilizzare più catalizzatore (7 g/litro di soda caustica contro i 3,5 g/litro); ci vuole anche una maggiore quantità di alcol (27,5% contro il 20% dell’olio con il metanolo). Le modalità di processo prevedono che prima si mescoli l’alcol con il catalizzatore. Successivamente si uniscono la miscela e l’olio, a una temperatura tra i 35 e i 60 °C (optimum a 45-50 °C) agitando il tutto per circa un’ora.
Con olio di fritture
Nel caso si utilizzi come combustibile l’olio delle fritture è bene sottoporlo allo stesso procedimento. Con olii non troppo usati la dose totale di NaOH è circa 6,25 g/L. Occorre però un surplus di soda per eliminare residui di cibi e vapore d’acqua. Tale aliquota di soda è calcolabile con la titolazione. Alla fine della reazione il biodiesel viene lavato con acqua per eliminare residui pericolosi per la salute del motore: acidi grassi liberi, mono- e di-gliceridi, saponi, metanolo e soda caustica, ecc.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Biodiesel#Produzione_domestica
LA SOSTANZIALE DIFFERENZA FRA UNO STATO CATTOLICO E LA SHARIA
Una delle infauste novità apportate dal Concilio riguarda la questione della libertà religiosa, ovvero in ultima analisi la parificazione dei culti a livello pubblico: chi sposa questa dottrina, contro cui i Papi in passato hanno già parlato, asserisce che lo stato non abbia diritto di limitarsi a tollerare le false religioni e spesso, come esempio, viene portato il caso degli stati islāmici, dove vige la Sharia, considerata dannosa e inattuabile in una società civile.
Ora: se è vero che la Sharia, e in generale un sistema come quello della Sharia, non vada bene per lo stato in generale, è però vero che la ragione di questa incompatibilità non va ricercata nel diritto all’errore bensì nel fatto che la società cattolica non sia una sorta di “Sharia evangelica”.
La differenza fra i due sistemi va ricercata bella natura dei libri sacri delle due religioni: da un lato, la Chiesa, abbiamo una serie di libri ispirati dallo Spirito Santo, dall’altro abbiamo invece un libro, Al Quran, dettato dalla divinità mediante l’ausilio di un essere intelligente (il famoso “angelo”). La conseguenza è che la Sharia prenda sostanzialmente a mano libera pezzi delle sure coraniche e degli Hadith e la legge è composta da questo collage. L’errore, oltre al testo di partenza, sta nel non riconoscere come la ragione possa seguire il bene e quindi ad essa va imposta la legge coranica, così com’è: il Qadi o Kadı (giudice), giudica pescando dalle fonti Sacre.
Il legislatore cattolico, tuttavia, prende il decalogo ad ispirazione, non metterà mai nella legge “non commettere atti impuri” ma, con la ragione illuminata dalla Fede, concepirà divieti ad esso collegati come “vietato compiere atto osceni in luogo pubblico”. Questo perché la Chiesa ragiona su un piano di Fede e Ragione, non su un mero piano fideistico, come il mondo islāmico (che, infatti, conosce la filosofia proprio perché le varie scuole islāmiche si discostano in diversi aspetti dal pensiero coranico, permettendo maggiore elasticità sul tema).
Abbiamo un caso, nel mondo cristiano, in cui questa regola non viene applicata e riguarda il diritto norreno, in particolare del sud della Norvegia, nell’XI secolo (all’epoca, in virtù delle antiche divisioni fra jarl, nel regno di Norvegia vigevano leggi diverse a seconda della regione, tutte di pari valore giuridico):come fa notare il professor Sunde dell’università di Oslo, il sovrano Olav III Kyrre riformò infatti le leggi del Gulating (regione amministrativa del sud) prendendo estratti del Vangelo ma si tratta, appunto, di mere eccezioni rispetto alla regola generale.
Anche nella gestione del culto, vi è una differenza. Se la Sharia permette (sottolineiamo, permette, non obbliga) al governatore islāmico di chiedere la conversione forzata al “kafir” mediante la spada (anche se nel corso della sua storia l’Islām ha sempre preferito esigere tributi ai kuffar, fossero essi cristiani o meno), il governatore cristiano non può imporre la Fede a nessuno nel foro interno, poiché essa è una virtù che scaturisce dall’adesione libera e volontaria dell’intelletto alla verità di Dio (per questo, le conversioni forzate imposte dalla Chiesa sono un mito) ma può evitare che la società cada nell’irreligione e nel relativismo, impedendo il culto pubblico. La ragione di questo fatto va ricercata nel fine delle società, che essendo enti creati è Dio stesso, e nel fatto che il dovere del governatore cristiano sia quello di condurre al Cielo i suoi cittadini, aiutandoli con la creazione di una società che sia pubblicamente cattolica.
Mohammed formed Allah directly from Pre-Islamic Arabian paganism.
Here are 6 examples:
Islam is a merged pagan religion of the language, symbols, rituals, and concepts of the gods the Arabs already worshiped… and placed them all under one name: Allah.
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