Musulmano: Leggi il Corano. E non giudicare l’Islam dai suoi seguaci.
Non-musulmano: Allora come posso giudicare l’Islam?
Musulmano: Maometto è l’esempio perfetto.
Non-musulmano: Allora come posso determinare se Maometto era davvero l’esempio perfetto se non sono autorizzato a esaminare le fonti su sua vita?
Musulmano: Beh… gli Hadith contengono alcune cose disgustose su Maometto, quindi non dovresti leggere quelle che non-musulmani citano. Sono mal interpretati o non affidabili.
Non-musulmano: Allora come posso credere che Maometto fosse davvero l’esempio perfetto, mentre non posso studiare la sua vita?
Musulmano: Fondamentalmente.
Non-musulmano: No grazie. Sembra una credenza cieca. Preferisco rimanere non-musulmano.
I musulmani in Europa non sono un elettorato qualunque.
Finché sono minoranza votano a sinistra, perché la sinistra gli apre i confini, gli paga l’assistenza, gli copre i quartieri e chiama razzista chiunque faccia i conti.
Non è gratitudine: è interesse. Il giorno in cui i numeri bastano, quel patto salta.
Non voteranno più il sindaco progressista che gli ha tenuto il municipio. Voteranno uno dei loro.
Non è una profezia. È già la meccanica dei voti di comunità, dei listini etnici, delle moschee che indicano il candidato, dei quartieri dove il partito non conta più e conta il cognome, la lingua, la preghiera.
A livello nazionale sono ancora minoranza.
In certe città, in certe circoscrizioni, in certe scuole, non lo sono già più. E la politica si fa dove si contano le schede, non dove si recitano i discorsi sull’integrazione.
L’Europa non finisce con un esercito alla frontiera.
Finisce quando una popolazione che non condivide la legge, il calendario, il ruolo della donna diventa l’ago della bilancia, e poi la maggioranza.
A quel punto la sinistra che li ha usati diventa inutile, e la destra che li ha ignorati arriva tardi. La città non è più di nessuno solo sulla carta. È già di chi la occupa, la vota e non ha alcuna intenzione di tornare indietro.
Ripreso da ideanazionale con una piccola modifica: il maomettismo, noto ai più come islam non è una religione ma una ideologia politico-militarista di sottomissione e conquista che mira a sostituirsi agli stati pre-esistenti. Ed a schiacciare e distruggere tutto quello che trova.
Taqiyya è una delle strategie più importanti dell’Islam.
Secondo la dottrina islamica, quando i musulmani sono in una posizione debole o stanno affrontando un pericolo, mentire, nascondere la verità e nascondere le loro vere convinzioni non sono solo permessi, ma in alcune situazioni sono considerati necessari.
Riferimenti principali:
Sura An-Nahl (16:106)
Sura Aal-Imran (3:28)
Discorsi di studiosi classici, tra cui Imam Ja’far al-Sadiq, Ibnu Kathir e Al-Tabari
Questo è il motivo per cui lo stesso modello appare ripetutamente:
Quando i musulmani sono una minoranza → “pace”, “toleranza” e “coesistenza.”
Quando diventano una maggioranza o guadagnano potere → Sharia, jihad e ostilità verso i non credenti.
Una religione che trasforma l’inganno in un dovere religioso non può essere affidabile, perché insegna apertamente che la verità può essere nascosta ogni volta che serve gli interessi della fede.
Un volto, due messaggi diversi.
Un sorriso davanti. Una spada dietro.
Questa è la vera strategia dell’Islam.
AVVERTENZA: Questo post condivide riferimenti correnti al Corano, commenti classici e analisi per la consapevolezza, la discussione e gli scopi educativi riguardanti testi religiosi e dottrine. Sosteniamo la libertà di parola e il dialogo aperto su questioni che influenzano la società.
Crolla la Borsa e s’impenna il dollaro. La polizia toglie i passaporti a Flavio Bolsonaro
Toh, che strano. Appena annusano che Bolsonaro non ha vinto le elezioni subito gli tolgono il passaporto. Ritengo probabilissimo che entro breve, diciamo entro Natale 2026, lo accuseranno delle peggiori nefandezze possibili, come da migliore tradizione comunista di far fuori fisicamente o giudiziariamente gli avversari.
Ricordate: islam è una organizzazione terroristica che mira a distruggere le democrazie ed imporre la loro ideologia di sopraffazione e conquista.
Una laurea in Comunicazione, un master in Scienze Politiche alla Statale, dove per due anni è stato senatore accademico oltre che (guarda caso) presidente dell’associazione “Studenti musulmani”, collaboratore e analista dell’Ispi e del Falso Quotidiano, un expertise in politica internazionale con focus (guarda caso) sull’Islam politico e i movimenti islamisti. Questo è il profilo del presunto promotore dei saccheggi in tutta Italia, ora indagato per istigazione a delinquere. Che dire? Si tratta del prodotto perfetto dei sinistri e dei loro circoletti chiusi, dove fai carriera a colpi di segnalazioni e raccomandazioni dei vari capi corrente: dalle università ai think tank, passando dai quotidiani di partito. Tutti accomunati da un feroce odio per El Sisi, dalla loro simpatia per l’Islam politico, dai Fratelli musulmani a Hamas. Perfetto incubatore del terrorismo jihadista prima, di quello dei maranza oggi, come anni fa lo è stato per le brigate rosse e affini. In certi luoghi andrebbe fatto un profondo repulisti, perché titoli e affiliazioni accademiche non sono affatto garanzia di moderazione e buonsenso. Anzi: è proprio in questi luoghi che si annidano i cattivi maestri e i loro discepoli.
Aggiornamento del 29/10. L’han rilasciato perché ha fondato il gruppo dopo le devastazioni e non ci sono suoi messaggi diretti che incitano alla violenza.
Ma il fatto che “islam” sia intrinsecamente violento ed istighi all’omicidio ed alla distruzione è incontrovertibile. Il versetto della spada è lì a testimoniarlo. Costui è solo “la faccia buona”, un ottimo esempio di dissimulazione (taqyyia o come arazzo si scrive)
A diffonderli da ieri è Der Einzig, gruppo di estrema destra che sostiene di aver ricostruito la rete del movimento.
Ed hanno fatto BENISSIMO! E no, non sono “italiani di seconda generazione”. Quelle persone sono seguaci dell’ideologia maomettana che vuole distruggere la civiltà italiana e sostituirla con la loro dittatura!
Volevo fare una piccola correzione al recente pezzo di vanessacombattelli: non esiste l’islam “politico” diverso da un altro. Quello è il vero volto della sottomissione maomettana.
Infatti quella maomettana, nota ai più come islam è una ideologia politico militarista di sottomissione, conquista e dominio. Non è una religione
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