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Orgogliosamente Anti-Antifa


Gli antifa sono stati classificati come gruppo terroristico. Quindi questo piccolo diario con orgoglio espone il logo de

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Ci siamo rotti il razzo: REMIGRAZIONE!


Raggiunto e superato il quorum per presentare alla camera la proposta di legge sulla remigrazione, in due giorni.

La gente si è rotta il cazzo di importare delinquenti, è evidente.

Da Creature sinistre su FB

Per firmare andate su remigrazione.org

Ci vuolo lo SPID o la CIE. Fatelo questo sacrifizio!

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Mi sono accordo di non aver mai rimesso online il sito “Islam 101” del compianto Paolo Mantellini che stava su http://www.webalice.it/pvmantel 1

Troppo tempo fa (cavolo, quasi sette anni!) vi scrissi che l’avevo copiato. Ora sarebbe il caso di rimetterlo online

Stando a https://dev.to/vishnusatheesh/5-static-website-hosting-platforms-for-your-next-project-2ahf ci sono molte alternative per un sito statico. Voi cosa consigliate?

  1. il sito è morto da anni ma , ma anche se tolgo il collegamento WordPress si ostina a renderlo cliccabile ↩︎
Pubblicato in: Sottomessi e sanguinari

Il maomettismo – noto ai più come “islam” – deve essere messo fuori legge perché è una ideologia criminale e predatoria spacciata per religione che, attraverso il corano, incita alla violenza ed uccisione di tutti coloro che non sono interessati alla sataniche brame di Maometto.

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Rimuovere la glicerina dall’olio vegetale


Sorcini suggete da Uichipedia la saggezza necessaria per prodursi carburante dagli oli vegetali! Ricordate però che richiede una certe perizia tecnica oltre che precisione e pazienza.

La legge mi impone di ricordarvi che prodursi carburante dagli oli vegetali è illegale.

Infatti secondo la legge italiana sui carburanti gravano delle tasse ben precise che se fossero evase si commetterebbe il reato di truffa ai danni dello Stato.

Produzione domestica

Con olio di semi

L’uso prolungato dell’olio di semi in motori Diesel non predisposti o modificati comporta pertanto un grave danneggiamento dell’impianto di iniezione (pompa e iniettori, sui quali vengono lasciati depositi carboniosi, morchie o gomme). Tuttavia, se si usa una miscela di olio vegetale in percentuale ridotta rispetto al gasolio, i rischi per pompa e iniettori si riducono notevolmente e il motore può funzionare per molte decine di migliaia di chilometri senza alcun problema; normalmente si consigliano percentuali di olio di semi opportunamente trattato miscelandolo col gasolio da petrolio in quote non superiori al 5% (1 litro di olio di semi ogni 20 litri di gasolio). Ma c’è anche chi ritiene, come Roberto Landini, presidente di Confartigianato riparazioni, che anche quote sino al 30% di olio di semi di colza alimentare non trattato per motori a combustione non danneggino il motore[12]. Il vero problema è che utilizzare oli diversi dal gasolio costituisce un’evasione fiscale, in quanto la convenienza sta tutta nel fatto che l’olio vegetale a scopi diversi dall’autotrazione non paga l’accisa sul gasolio, essendo altrimenti il gasolio da petrolio meno costoso anche agli attuali prezzi del petrolio (circa 56 dollari al barile [56,64$ aggiornato al 22/07/2015]; prezzo medio del gasolio: 1,461 €/L)[13]; un altro problema è che le case produttrici di automobili, legate a filo doppio alle società petrolifere, potrebbero contestare la garanzia prestata per i motori se si appurasse che il motore è stato alimentato con un carburante diverso da quello prescritto (cioè il gasolio in regolare vendita)[12].

L’unico modo di portare l’olio vegetale a valori di viscosità paragonabili al gasolio è una reazione di transesterificazione (ossia di trasformazione di un estere in un altro estere) che spezzi le molecole dei trigliceridi componenti l’olio in catene più piccole e quindi più fluide: la molecola base del trigliceride originario, costituita da una molecola di glicerina e da tre molecole di acido grasso viene trasformata attraverso la transesterificazione (una molecola trigliceride “olio” + tre molecole metanolo) in tre molecole metilestere + una molecola glicerina. Tale processo è utilizzato industrialmente per la produzione di biodiesel, il cui nome tecnico è EMV (estere metilico vegetale). Il procedimento prevede l’utilizzo di alcol metilico assoluto (cioè metanolo), come reagente e di soda caustica come catalizzatore che facilita la reazione. La reazione reale non è mai stechiometrica e tende a un suo equilibrio che obbliga a usare un eccesso di reagenti per ottenere una reazione completa.

La ricetta col metanolo prevede di seguire lo schema:

  • x litri di olio fresco
  • 0,2·x litri di metanolo
  • 3,5·x grammi di soda caustica (NaOH, le proporzioni sono 0,2 litri di metanolo e circa 3,5 g di idrossido di sodio (NaOH) per ogni litro di olio fresco).

L’utilizzo di metanolo nella produzione domestica presenta però alcuni svantaggi, sia perché solitamente non ha origine biologica, sia perché è molto più tossico dell’etanolo. Con l’etanolo invece occorre utilizzare più catalizzatore (7 g/litro di soda caustica contro i 3,5 g/litro); ci vuole anche una maggiore quantità di alcol (27,5% contro il 20% dell’olio con il metanolo). Le modalità di processo prevedono che prima si mescoli l’alcol con il catalizzatore. Successivamente si uniscono la miscela e l’olio, a una temperatura tra i 35 e i 60 °C (optimum a 45-50 °C) agitando il tutto per circa un’ora.

Con olio di fritture

Nel caso si utilizzi come combustibile l’olio delle fritture è bene sottoporlo allo stesso procedimento. Con olii non troppo usati la dose totale di NaOH è circa 6,25 g/L. Occorre però un surplus di soda per eliminare residui di cibi e vapore d’acqua. Tale aliquota di soda è calcolabile con la titolazione. Alla fine della reazione il biodiesel viene lavato con acqua per eliminare residui pericolosi per la salute del motore: acidi grassi liberi, mono- e di-gliceridi, saponi, metanolo e soda caustica, ecc.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Biodiesel#Produzione_domestica
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Pubblicato in: cristofobia, Sottomessi e sanguinari

La sostanziale differenza fra uno Stato Cattolico e la sharia


LA SOSTANZIALE DIFFERENZA FRA UNO STATO CATTOLICO E LA SHARIA

Una delle infauste novità apportate dal Concilio riguarda la questione della libertà religiosa, ovvero in ultima analisi la parificazione dei culti a livello pubblico: chi sposa questa dottrina, contro cui i Papi in passato hanno già parlato, asserisce che lo stato non abbia diritto di limitarsi a tollerare le false religioni e spesso, come esempio, viene portato il caso degli stati islāmici, dove vige la Sharia, considerata dannosa e inattuabile in una società civile.

Ora: se è vero che la Sharia, e in generale un sistema come quello della Sharia, non vada bene per lo stato in generale, è però vero che la ragione di questa incompatibilità non va ricercata nel diritto all’errore bensì nel fatto che la società cattolica non sia una sorta di “Sharia evangelica”.

La differenza fra i due sistemi va ricercata bella natura dei libri sacri delle due religioni: da un lato, la Chiesa, abbiamo una serie di libri ispirati dallo Spirito Santo, dall’altro abbiamo invece un libro, Al Quran, dettato dalla divinità mediante l’ausilio di un essere intelligente (il famoso “angelo”). La conseguenza è che la Sharia prenda sostanzialmente a mano libera pezzi delle sure coraniche e degli Hadith e la legge è composta da questo collage. L’errore, oltre al testo di partenza, sta nel non riconoscere come la ragione possa seguire il bene e quindi ad essa va imposta la legge coranica, così com’è: il Qadi o Kadı (giudice), giudica pescando dalle fonti Sacre.

Il legislatore cattolico, tuttavia, prende il decalogo ad ispirazione, non metterà mai nella legge “non commettere atti impuri” ma, con la ragione illuminata dalla Fede, concepirà divieti ad esso collegati come “vietato compiere atto osceni in luogo pubblico”. Questo perché la Chiesa ragiona su un piano di Fede e Ragione, non su un mero piano fideistico, come il mondo islāmico (che, infatti, conosce la filosofia proprio perché le varie scuole islāmiche si discostano in diversi aspetti dal pensiero coranico, permettendo maggiore elasticità sul tema).

Abbiamo un caso, nel mondo cristiano, in cui questa regola non viene applicata e riguarda il diritto norreno, in particolare del sud della Norvegia, nell’XI secolo (all’epoca, in virtù delle antiche divisioni fra jarl, nel regno di Norvegia vigevano leggi diverse a seconda della regione, tutte di pari valore giuridico):come fa notare il professor Sunde dell’università di Oslo, il sovrano Olav III Kyrre riformò infatti le leggi del Gulating (regione amministrativa del sud) prendendo estratti del Vangelo ma si tratta, appunto, di mere eccezioni rispetto alla regola generale.

Anche nella gestione del culto, vi è una differenza. Se la Sharia permette (sottolineiamo, permette, non obbliga) al governatore islāmico di chiedere la conversione forzata al “kafir” mediante la spada (anche se nel corso della sua storia l’Islām ha sempre preferito esigere tributi ai kuffar, fossero essi cristiani o meno), il governatore cristiano non può imporre la Fede a nessuno nel foro interno, poiché essa è una virtù che scaturisce dall’adesione libera e volontaria dell’intelletto alla verità di Dio (per questo, le conversioni forzate imposte dalla Chiesa sono un mito) ma può evitare che la società cada nell’irreligione e nel relativismo, impedendo il culto pubblico. La ragione di questo fatto va ricercata nel fine delle società, che essendo enti creati è Dio stesso, e nel fatto che il dovere del governatore cristiano sia quello di condurre al Cielo i suoi cittadini, aiutandoli con la creazione di una società che sia pubblicamente cattolica.

Pubblicato in: Sottomessi e sanguinari

“allah” is a merge of pagan Arab “gods”


Mohammed formed Allah directly from Pre-Islamic Arabian paganism.

Here are 6 examples:

  1. HUBAL / BAAL-SHAMIN / DUSHARA
    The “high god” of the Kaaba. Called: _Lord of the Worlds, Creator of mankind, Ar-Rahman, Ar-Raheem, Generous_.
    These exact titles are now 99 Names of Allah.
  2. AL-LAT
    Goddess of war + associated with the Moon.
    Islam adopted: The Crescent Moon symbol + the concept of fighting/striving for the faith as worship.
  3. AL-‘UZZA
    “the Mighty One”. War goddess + fertility goddess. Worshipped with sacred trees, linked to Asherah/Aphrodite.
    In Islam: Sidrat al-Muntaha = The Lote Tree that marks the boundary of the 7th heaven. No one can pass beyond it.
  4. AL-MANAT
    Goddess of Fate/Destiny. “It is written.”
    Her followers did pilgrimage to the Kaaba and shaved their heads at her idol at the end.
    Today: Muslims do Hajj to the Kaaba and shave heads at the end.
  5. AL-KUTBE
    God of Writing and Books.
    In Islam: Allah doesn’t just send prophets. He sends down BOOKS – Torah, Psalms, Gospel, Quran. Writing is central to revelation.
  6. AL-QAWM
    God of War and Protection + tribal honor.
    Concepts that carried over: Fighting to defend the religion, protecting the honor of the prophets, and abstaining from wine/alcohol.

Islam is a merged pagan religion of the language, symbols, rituals, and concepts of the gods the Arabs already worshiped… and placed them all under one name: Allah.


Lo stop della carne dal Brasile potrebbe mettere in difficoltà la bresaola italiana

Il salume della Valtellina IGP dipende in larga parte dalla materia prima sudamericana: il blocco potrebbe ridurre le disponibilità e aumentare i costi.

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Pubblicato in: Sottomessi e sanguinari

Ripudiare il maomettismo, ossia l’ideologia politico-militare totalitaria notoriamente conosciuta come “islam” non vuol dire odiare gli Arabi

Pubblicato in: Facce da gluteo

le più odiate


"I NON VACCINATI ERANO LE PERSONE PIÙ ODIATE SULLA TERRA. PERDEVANO IL LAVORO. AMICI E FAMILIARI LI RINNEGAVANO. VENIVANO DENUNCIATI E ARRESTATI. LA SOCIETÀ LI TRATTAVA COME LEBBROSI... E 7 ANNI DOPO... SI È SCOPERTO CHE AVEVANO RAGIONE SU TUTTO” LIZ CHURCHILL
Pubblicato in: cristofobia, Sottomessi e sanguinari

Le suore non esplodono


I maomettani continuano a contrapporre il velo delle reverende suore agli obblighi di chador et similia che impongono alle donne sottomesse al maomettismo.

Ma, a parte l’ovvietà che le suore scelgono liberamente la consacrazione a Nostro Signore Gesù Cristo ed alle sottomesse al maomettismo chador et similia è imposto, ci sono anche altre “minuscole” differenze:

  1. Le suore non esplodono. Le maomettane più invasate si fanno esplodere per uccidere gli infedeli.
  2. Le suore lavorano. E lavorano tanto. Curano, aiutano, assistono. Le maomettane quando va bene le chiudono in casa. E quando escono pretendono, pretendono e pretendono. E non muovono un dito.
  3. Le suore sono miti e gentili, praticamente tutte, perché mettono in pratica gli insegnamenti evangelici. Gli insegnamenti di Maometto impongono alle maomettane di essere sprezzanti, arroganti ed in ultima analisi malvage nei confronti di chi maomettano non è.

E notate, non sto parlando del paese da cui vengono perché c’è chi maomettano non è in paesi come Bangladesh, Pakistan, Marocco eccetera. E son trattati “piuttosto maluccio”, son cittadini di serie Z.

Mi riferisco a chi segue l’ideologia maomettana. Ossia la “sottomissione” all’ideologia di maometto. Ah, per inciso, “sottomissione” in arabo si traduce con “islam”.

Perché questo è “islam” un’ideologia politico-militare di conquista e sottomissione.