Sulla Scozia


Sulla Scozia, da Faccialibro

Il genocidio dimenticato delle Highland scozzesi

Dopo la Battaglia di Culloden, nel 1746, gli abitanti delle Highlands Scozzesi vennero sterminati e cacciati con la forza dalle terre dei loro padri. Il Tartan venne reso illegale, la lingua Gaelica proibita e i pochi abitanti rimasti subirono le carestie e il dominio inglese, un destino tragicamente diverso da quello degli “Highlanders” cinematografici…

Credo proprio che andrò a leggermi i libri di Diana Gabaldon che sarebbero ottimamente documentati sull’argomento.

 

di Raphael Pallavicini Inviato su Inglese Contrassegnato da tag

Crociate for dummies


http://reteliberale.altervista.org/crociate-for-dummies/

Crociate for dummies

diGuglielmo Piombini

Lecrociatefurono solo una tardiva e limitatareazione a quattro secolidiininterrotta guerra santa dei musulmanicontroglieuropei. Lecrociatedurarono meno di 200 anni (dal 1096 al 1270), sonocessate da 700 anni e geograficamentesilimitarono alla Terra Santa, mentre la jihad islamica ha avutouncarattereuniversale e permanente. Bill Warner ha calcolato che la conquistadellepopolazionicristiane in MedioOriente, Anatolia e Nord Africa, che un tempo componevano circa la metàdellaCristianità, ha comportato il massacrodialmeno 60 milionidipersone; la conquistaislamicadella Persia ha portato alla cancellazione quasi totaledellozoroastrismo; nellasuaavanzata verso est la jihad islamica ha provocato la mortedi circa 10 milionidibuddisti, distruggendoognitracciadibuddismolungo la via della seta e in Afghanistan; l’invasionedell’India, che secondo il grande storico Will Durant rappresenta uno deglieventipiùsanguinosidellastoriaumana, ha determinatol’annichilimentodimetàdellaciviltàindù, e l’uccisionedi 80 milionidipersone; levittimedella jihad nell’Africasubsaharianaammontanoinvece a piùdi 120 milionitracristiani e animisti. Sommandotuttequestecifresigiunge alla conclusione che dal settimosecolo a oggiapprossimativamente 270 milionidi “infedeli” sonomorti per la gloriapoliticadell’Islam. Paragonarelecrociate alla jihad islamica è quindi un grave errore storico.

Fa sorridere, poi, che vengano tirati fuori fatti risalenti a secoli e secoli fa, quando solo nelsecoloscorsoleideologie atee o anticristiane (come il comunismo,il nazismo o l’islam) hannoammazzatodecinedimilionidifedeli solo per odioanticristiano: persecuzione che continua ancoraogginel mondo islamico. Parlaredifattiremotissimisenzanessunaattinenza con l’attualità è unespediente per deviarel’attenzionedaicriminirecentissimi e didimensioniinfinitamentesuperioricommessidaipropribeniaminiideologici.

Su Guglielmo Piombini: https://www.wikiberal.org/wiki

Quel sesso sporco delle donne che non piace alle femministe moraliste


Al di là del Buco

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Moralizzare il sesso è l’ultima spiaggia di un femminismo moralista che ribalta la criminalizzazione misogina della sessualità femminile e stabilisce che è il sesso dell’uomo ad essere sporco, corrotto, criminale. Il desiderio maschile viene inteso come brutale, la penetrazione è stupro, dicevano le donne della stessa scuola di pensiero della anti/positive/sex, abolizionista della prostituzione e antiporno Andrea Dworkin.

L’unico desiderio buono è quello delle donne, il nostro sesso sarebbe pulito, condito di profumi e fiorellini, e quando racconti che il tuo sesso è sporco, rivendicando il fatto di non avere la fica d’angelo, c’è chi ti dice che non sei normale o che la tua è “una comunicazione urlata”.

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Effettivamente


Barack Obama (@BarackObama) ha twittato alle 2:06 m. on dom, ago 13, 2017:
"No one is born hating another person because of the color of his skin or his background or his religion…" https://t.co/InZ58zkoAm
(https://twitter.com/BarackObama/status/896523232098078720?s=03)

Actually it’s true. It’s islam that requires to hate those who is not submitted to that cult

Il presidente colorato ha scritto in quel tweet "nessuno nasce odiando un’altra persona a causa del suo colore della pelle o della sua religione".
Istintivamente stavo per rispondere che era una tremenda scemenza.
Beh, invece è vero. È il culto islamico che impone a chi vi sottomette di odiare ebrei, cristiani e chiunque non sia sottomesso al culto islamico. C’è una filata di sure e di hadith dedicate alla questione…

Quando l’antirazzista non sa d’essere razzista


A caccia di guai

Una poesia che lessi molti anni fa parlava dell’infanzia come dell’epoca in cui eravamo circondati da giganti e “conoscevamo il soffitto dei tavoli” (purtroppo lo ricordo a memoria, non so più di chi fosse). Mi c’è voluta una poetessa per farmi scoprire una cosa che non sapevo di sapere, scoprendo che anche io ho il preciso ricordo del “soffitto” del tavolo di cucina di mia madre (nelle cui scanalature collezionavo i tappi di stagnola delle bottiglie del latte), e di quello del salotto di mia nonna (sulle cui decorazioni Art Déco giocavo all’astronave)…
A volte occorre una poetessa per farti notare che ogni cosa che sappiamo la sappiamo secondo una prospettiva, e che col passare del tempo le nostre prospettive variano di continuo, senza accorgersene, per cui se mi chiedete oggi di visualizzare i tavoli della mia infanzia, li penso tutti visti dall’alto.

Questa notazione m’è venuta…

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Hate speech from California imam draws little notice – Washington Times


http://m.washingtontimes.com/news/2017/aug/1/hate-speech-from-california-imam-draws-little-noti/

Toh, adesso si accorgono che islam brama il genocidio di ebrei e cristiani… forse perché iniziano a tradurre quello che pregano tutti i fottuti giorni.