Gli antifa sono stati classificati come gruppo terroristico. Quindi questo piccolo diario con orgoglio espone il logo de

Gli antifa sono stati classificati come gruppo terroristico. Quindi questo piccolo diario con orgoglio espone il logo de

Raggiunto e superato il quorum per presentare alla camera la proposta di legge sulla remigrazione, in due giorni.
La gente si è rotta il cazzo di importare delinquenti, è evidente.

Da Creature sinistre su FB
Per firmare andate su remigrazione.org
Ci vuolo lo SPID o la CIE. Fatelo questo sacrifizio!
Mi sono accordo di non aver mai rimesso online il sito “Islam 101” del compianto Paolo Mantellini che stava su http://www.webalice.it/pvmantel 1…
Troppo tempo fa (cavolo, quasi sette anni!) vi scrissi che l’avevo copiato. Ora sarebbe il caso di rimetterlo online
Stando a https://dev.to/vishnusatheesh/5-static-website-hosting-platforms-for-your-next-project-2ahf ci sono molte alternative per un sito statico. Voi cosa consigliate?

Per i nostri “amici” Propal, quel minuscolo punto verde sarebbe l’aggressore e quella enorme macchia marrone l’aggredito. Da 1400 anni, a colpi di scimitarra o di kalashnikov, con invasioni, genocidi, espulsioni di massa l’Islam è partito dalla penisola arabica e ha conquistato quasi la metà del vecchio mondo. E non intende fermarsi. Quel puntino verde resiste e pare resisterà. Per questo lo odiano. E che lo odino i fondamentalisti islamici è perfettamente logico. Che lo odino masse di persone che godono invece di tutti i diritti di un mondo libero e democratico è senza giustificazioni.
Di Riccardo Pecoraro, ripreso da FB
Notate che il nord Africa era TUTTO cristiano (ricordo che Sant’Agostino era berbero!), la Persia Zoroastriana, Afghanistan e Pakistan erano buddiste
Le femministe parlano sempre di questo fantomatico patriarcato.
Dicono che è tutta colpa degli uomini e che il “maschile” deve essere “decostruito” (qualsiasi cosa voglia dire).
Ma aspettate un attimo. Vi siete mai chiesti da chi vengono educati i maschi, fin dall’infanzia?
Guardate il grafico.

Percentuale di insegnanti donne nella scuola italiana.
Un bambino maschio, dai 3 ai 10 anni, passa la maggior parte della sua giornata in un ambiente dove gli adulti sono donne al 96-99%.
Un maestro maschio all’asilo è più raro di un quadrifoglio.
Alle elementari pure.
Bisogna aspettare le medie per iniziare a vedere qualche uomo in cattedra, e comunque restano una minoranza netta fino all’università.
Persino i ruoli da dirigenti scolastici sono ricoperti al 55% da donne!
A proposito, visto che dicono di combattere per la parità, avete mai sentito qualche femminista lamentarsi di questo squilibrio e proporre le quote azzurre o la “discriminazione positiva” per pareggiare la situazione? (Spoiler: ovviamente no
)
Ma torniamo a noi…
…ok, a scuola sono quasi tutte donne, e in famiglia che succede?
Chi ha maggior peso nell’educazione dei pargoli?
Per capire chi si occupa davvero dei figli, guardate cosa succede quando una coppia si separa. Sulla carta l’affido è condiviso. All’atto pratico il figlio viene “collocato in via prevalente”, cioè vive stabilmente, presso la madre in oltre l’83% dei casi. I figli che dopo la separazione vanno a vivere stabilmente col padre sono l’1-2% del totale. Uno, due su cento.
Quindi…
A casa: la madre. A scuola: le maestre. Alle superiori: le professoresse.
I maschi di questo Paese vengono GIÀ educati prevalentemente dalle donne.
Da sempre, e sempre di più.
E il risultato di questa educazione al femminile sarebbe… il patriarcato tossico.
Il maschio violento, prevaricatore, da rieducare.
Curioso, no?
Ecco, infatti le femministe vorrebbero rieducarlo di nuovo.
Per renderlo ancora meno mascolino.
E indovinate a chi vorrebbero affidare la rieducazione?
Ovviamente a femministe e attiviste lgbtecc (spoiler: spesso sono 2 in 1).
Quindi a quelle donne che dicono senza mezzi termini che “l’odio verso gli uomini è un atto politico onorevole”.
Parafrasando: i maschi educati quasi solo da donne vanno male, e la soluzione è togliere anche l’ultima traccia di mascolinità, affidandoli ad altre donne, possibilmente femministe e lesbiche (ideologizzate, estremiste e che odiano l’uomo in quanto tale).
Alcune femministe da social mi risponderanno che quelle maestre e quelle madri soffrono di “misoginia interiorizzata”. Praticamente, accusano milioni di madri e insegnanti italiane di essere stupide complici del male, incapaci di pensare con la propria testa e di educare i propri figli al bene.
Amici, attenzione, io non dico che le donne educano male.
Dico una cosa diversa, anzi due!
Non di un corso di rieducazione.
Ha bisogno di un padre presente, di un maestro, di un allenatore, di qualcuno che gli mostri cosa significa essere un vero uomo, invece di spiegargli cosa c’è di sbagliato nell’esserlo.
Il problema dei maschi di oggi non è troppa mascolinità, ma il fatto che proprio non l’hanno mai vista, la mascolinità, e non sanno cosa sia.





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Venticinque anni dopo: la minaccia islamista è più viva che mai.
Giova ricordare che il maomettismo NON è una religione.
Il maomettismo, noto ai più come islam è un’ideologia politico-militarista di sottomissione e conquista. Quando inizieremo a considerarla tale?







Da xcalibur.italia su IG

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