Pubblicato in: Bel Paese di merda, L'ignoranza è una brutta bestia

Il grande maestro

Probabilmente vi è sfuggita l’intervista del Corriere al grande Maestro Riccardo Muti.

Andrebbe incorniciata come “Summa” del Buon senso, motivo per cui mi ci riconosco pienamente.

Mi chiedo perché non ci sia gente simile anche in politica, invece del circo a cui assistiamo quotidianamente:

  • “Federico II fece scolpire sulla porta di Capua, sotto il busto di Pier delle Vigne e di Taddeo da Sessa, il motto: ‘Intrent securi qui quaerunt vivere puri’; entrino sicuri coloro che intendono vivere onestamente. Questa è la politica dell’immigrazione e dell’integrazione che servirebbe”
  • “Con il Metoo, Da Ponte e Mozart finirebbero in galera. Definiscono Bach, Beethoven, Schubert ‘musica colonialista’: come si fa?”
  • “Una volta, l’insegnante di latino “mi chiese: ‘Pluit aqua’; che caso è aqua? Anziché ablativo, risposi: nominativo. Mi afferrò per le orecchie e mi scosse come la corda di una campana. Grazie a quel professore, non ho più sbagliato una citazione in latino. Oggi lo arresterebbero”
  • “C’è un movimento secondo cui, nel preparare una stagione musicale, dovrebbe esserci un equilibrio tra uomini, donne, colori di pelle diversi, transgender, in modo che tutte le questioni sociali, etniche, genetiche siano rappresentate. Lo trovo molto strano. La scelta va fatta in base al valore e al talento. Senza discriminazioni, in un senso o nell’altro”.

Grazie a Sherif el Sebaie per la segnalazione

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

Un pensiero riguardo “Il grande maestro

  1. La violenza fisica nelle scuole non è giustificabile, come non è giustificabile accusare di violenze o di istigazione gente che non c’entra nulla.
    So che accusano Wagner di essere un precursore del nazismo, fortunatamente non accusano Verdi di esserlo stato del fascismo (forse perchè testalustra non aveva una gran passione per la musica?).
    Nell’ultima frase però si dimentica un particolare: che nelle stagioni musicali da quarant’anni almeno ficcano dentro la c.d. “musica contemporanea” (che a me ricorda più i suoni di un macchinario prossimo alla rottura) solo per compiacere parti politiche.
    Il fratello di uno degli accomandatari della nostra Sas è un musicologo e l’ho incontrato più volte…
    Io di grazia che so distinguere Mozart… dai Pitura Freska (sempre più orecchiabili dei compositori di “musica contemporanea”, però).

    "Mi piace"

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