Pubblicato in: Complottismo, cristofobia, Due pesi due misure, Facce da gluteo

Deviazioni


Interessante queste note su Ipazia (scovate su Storia delle idee):in particolare mi piace come venga spiegato che – portando come prove fonti arabe – la Biblioteca di Alessandra è stata distrutta dai musulmani.

D’altronde la cristofobia va tanto di moda e sbufalarla è lungo e difficile.

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Dieci modi per dire “radical chic”


Va bene prendersela con l’élite liberale. Però con un po’ di varietà linguistica e cognizione di causa.

Sorgente: Dieci modi per dire “radical chic”

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Pubblicato in: Facce da gluteo, Facezie

C’e’ chi chiacchera e starnazza e chi invece fa….


Stasera devo imitare Fabio Goldoni che copia il pezzo di cui sotto, originariamente pubblicato su faccialibro da Jaime Manca Graziadei.

Lo copio anche io.

Ora voglio vedere come potranno criticare Trump… li ha inculati per l’ennesima volta, risolve di problemi che loro non hanno mai saputo ne’ voluto risolvere!!!

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Pubblicato in: Facce da gluteo, Farlocchi, Sinistro

Participio presente


scrisse su twitter.com/silviaqelsi/status/708315940501512192?s=09:

Mannaggia PresidentA, e adesso come facciamo!?

Ed inoltre

Di All’improvviso il genio

PS: questo è uno di quei pezzi che metto in bozza e poi rimangono in gestazione per enne mesi. Tipo che la prima bozza è dell’11 marzo 2016, la seconda del 29 marzo 2018. Ed ora lo pubblico che altrimenti arriva un’altra era glaciale prima che la leggiate.

Pubblicato in: Bel Paese di merda, Facce da gluteo, Mappe (del tesoro)

Insospettabile un tubo


Uno legge tutto curioso L’INSOSPETTABILE OMOGENEITÀ DEGLI ITALIANI – su Limes e poi arriva a

Gli italiani riconoscono una sola lingua nazionale, il resto degli idiomi è per definizione dialettale

Condita da una mappa come questa:

Non vado avanti, anche perché ci sarebbe da pagare ma mi basta per capire la malafede di articoli del genere.

La mappa delle lingue europee è questa:

Mappe delle lingue europee (clicca per ingrandire)

Dove la vedono l’omogeneità?

E poi guardatevi questo video: Languages of Italy – YouTube

 

 

Pubblicato in: Critica alla ragion pura, eterofobia, Facce da gluteo

Ignorati


Mi diranno che questa è una feiknius. Fottesega
Mi chiamo Millie Fontana, ho 23 anni e sono figlia di due lesbiche, concepita tramite un donatore. Sono qui con il supporto di tutti e tre i miei genitori. Questa è una testimonianza che, di sicuro, è inaudita perché nessuno vuole sentir parlare dell’altro lato dell’arcobaleno, il lato non adatto per crescere dei bambini felici, perché crescono con l’idea sbagliata di come una struttura familiare dovrebbe essere. Crescendo, volevo un padre… Sentivo dentro di me che mi mancava un padre prima ancora che potessi concepire quello che significava un padre. Sapevo che amavo entrambe le mie mamme, ma non riuscivo a capire quello che mancava dentro di me. Quando ho affrontato la scuola ho iniziato a realizzare, attraverso l’osservazione di altri bambini e dei loro legami d’amore con i loro padri, che mi stavo perdendo qualcosa di speciale. Mi è stato mentito durante tutta la scuola; Mi è stato detto che non avevo un padre… è stato molto difficile per me affermare un’identità stabile per questo. E la mia stabilità comportamentale ed emotiva ha sofferto molto a causa di questo. Sono cresciuta atea e senza alcuna affiliazione religiosa… ma supporto i cristiani perchè fin’ora, in questo dibattito, i cristiani sono gli unici che si pongono la questione e seguono i loro figli. I cristiani sono gli unici che cercano di accendere i riflettori sulle storie come la mia. Nessuno nella lobby Lgbt vuole ascoltare qualcuno come me perchè “Love is love” giusto? Noi non esistiamo per loro. Crescendo mi guardavo allo specchio e pensavo: “Da dove ho preso questi occhi verdi? Da dove ho preso un certo aspetto della mia personalità o certi talenti che nessuno nella mia famiglia ha?”. La risposta è semplicemente “Mio padre”! Ma in realtà non è soltanto il padre o il donatore (come a loro piace chiamarlo), ma : “ho una zia, uno zio, una nonna e tanti cugini?”. Sono tutte cose che fanno parte di me. Chi erano i miei genitori per decidere quali parti di me è accettabile che conosca e quali no? Ho conosciuto mio padre quando avevo 11 anni ed è stata probabilmente la prima volta nella mia vita in cui mi sono sentita una bambina stabile. L’ho guardato negli occhi e ho pensato: “questa è la mia parte mancante”, non perchè avessi fantasticato sull’avere un padre, ma perchè ho potuto dare un volto a chi ero io, potuto guardare chi è egualmente responsabile della mia esistenza, ho potuto affermare la mia identità basata su questo uomo. Voglio parlare di reale “uguaglianza”. Sento parlare di “uguaglianza” dalla lobby Lgbt ma mi chiedo quale sia la loro definizione di uguaglianza perchè, per me, uguaglianza significa dire la verità, significa essere rispettati per quello che si è per intero e non solo in base a quello che i genitori decidono che tu debba sapere. Uguaglianza è guardare entrambi i lati della mia famiglia genetica e capire chi sono veramente. Uguaglianza non significa che, siccome alcuni studi su famiglie gay volontarie e sui loro figli dimostrerebbero un esito positivo, questo debba valere per tutti, è completamente irrealistico.
Ho sentito questa menzogna della lobby Lgbt: ai bambini non importa chi è la loro famiglia, uomini e donne sono intercambiabili. Considero questo di per sé una forma di discriminazione di genere. Uomini e donne offrono ruoli complementari nell’allevare il bambino e dovrebbero essere rispettati con “uguaglianza”.
E’ buffo il modo in cui la lobby gay parla di omofobia. Ho racconti di amici gay che mi spiegano che altri gay li chiamano omofobi perchè preferiscono che i bambini crescano con un padre e una madre: è totalmente ridicolo! Ero omofoba quando mi guardavo allo specchio e mi chiedevo dove fosse mio padre? Ero omofoba quando supplicavo i miei genitori di dirmi chi fossi? Assolutamente no! Io amo i miei tre genitori con “uguaglianza”. L’omofobia, in realtà, è semplicemente un’avversione per un certo comportamento. Sono profondamente in disaccordo nell’equiparare omofobia e razzismo. Mi sento offesa dall’idea che io sia considerata razzista per aver parlato di queste cose. Perchè il governo sta cercando di spingere una agenda che non è basata sull’onestà? Perchè in realtà in ogni relazione tra persone dello stesso sesso ci vuole una terza persona per “produrre” un bambino. Perchè come società dovremmo ignorare questa verità? Io non sono qui grazie a due donne, ma tre persone hanno fatto la scelta di farmi venire al mondo. La scienza viene sostituita dai desideri di alcuni adulti. In Canada sul certificato di nascita c’è scritto “genitori legali” non più genitori biologici. Il certificato di nascita sta cambiando da documento della storia del bambino a documento di intenti degli adulti. Sono gli adulti che decidono: io mi prendo cura di questo bambino. Ma quali informazioni questo documento fornisce al bambino? Non è realistico. Nessuno fa un certificato sulle intenzioni.
Mia madre mi ha fatto una domanda: cosa sarebbe successo se io e la mia partner potevamo sposarci? Se avessimo potuto avere quell’ambiente familiare stabile come tutti gli altri? Ho risposto con un’altra domanda: che tipo di terapia mi avrebbero somministrato gli psicologo per i miei comportamenti dovuti alla mancanza di un padre se l’assenza del padre fosse stata considerata una forma di discriminazione? Nessuna risposta. La cosa divertente è che Obama ha detto che adesso tutti gli altri paesi si dovranno evolvere, ma da quello che ricordo, l’evoluzione è durata un po’ più di un decennio ed anche che ha coinvolto tutti. L’evoluzione non è stata fatta con un’agenda politica che sta silenziando anche una parte della comunità Lgbt. Sono una piccola minoranza estremista che sta spingendo, da quello che mi sembra, all’estinzione del genere in sé stesso. Io non vedo “gender equality” io vedo l’intenzione di sbarazzarsi del genere umano del tutto. Finchè noi come società non intavoliamo una discussione che includa i bambini come me per i quali non va bene che i genitori decidano quali sono le parti (di vita) che sono accettabili da rivelare al bambino, finchè questa discussione esclude tutti quelli che sono stati allevati senza padre o senza madre, finchè questa discussione azzittisce svergognandoli i bambini che sono sulle mie posizioni, non dovremmo spingere il matrimonio a questa evoluzione perchè l’evoluzione va per gradi e non ho intenzione di venire zittita da persone che devono dire a me come è accettabile che io mi senta, che sono una brutta persona perchè volevo un padre, che forse non amavo abbastanza le mie madri se volevo un padre. Grazie per il sostegno a questa causa perchè tutti meritano avere voce e non lascerò che si incuta vergogna ai cristiani o a qualunque persona di fede solo perchè si mobilita per i bambini… è ridicolo! #Testimonianza

Traduzione di Paolo Ultimo

Vincenza Sabatelli

da faccialibro

Pubblicato in: Facce da gluteo

Una mosca nel caffè


Voglio proporvi anche io – come ha fatto  Giacomo de Feo  su faccialibro la barzelletta, che ha fatto cacciare da Facebook la meravigliosa Lisa Piccolo per un mese.

Giacomo però  ne ripropone una versione anastetizzata, che vi riporto dopo. Io vi metto l’originale:

L’italiano getta la tazzina di caffè e si allontana incazzato. Il francese getta via la mosca e beve il caffè. Il cinese mangia la mosca e getta via il caffè. Il russo beve il caffè con la mosca che è un extra gratis. L’israeliano vende il caffè al francese, la mosca al cinese. Ordina un altro caffè e investe i soldi rimasti nella ricerca di un metodo per prevenire la caduta di mosche nel caffè. Il palestinese accusa l’israeliano per la caduta della mosca nel suo caffè, protesta presso le N.U. per l’atto di aggressione, chiede un prestito all’Unione Europea per una nuova tazza di caffè. Usa invece i soldi per l’acquisto di esplosivo per far saltare in aria il bar dove l’italiano, il francese, il cinese ed il russo cercano di spiegare all’israeliano perché dovrebbe dare la sua tazza di caffè al palestinese.

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Facce da gluteo, Facezie, Non è Lercio

Gatto Day


Per la serie “ah, ma non è lercio?”

Forse per avere un po’ di visibilità, gli esponenti dell’Anpi locale hanno protestato contro il gatto day, fiera felina in programma a Cividale il 25 aprile

Me lo han proposto da: Gatto Day il 25 aprile. Il delirio dell’Anpi: “Distrae dalla Liberazione” – Secolo d’Italia  (in copia a pagina 2) e mi dicevo bah, vista la testata, magari si son fatti abbindolare.

E invece no! Sul sito dell’ente turismo del Friuli Venezia Giulia c’è davvero!

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