Pubblicato in: Cina, Sinistro

Pessimo e pericoloso


Mi imbatto in un post di Andrea Gavarone che dice

“Dopo aver visto come oggi è stato liquidato Hu Jintao da Xi anche un presidente demente dì una democrazia sarà sempre meglio di uno spietato capo di una dittatura che tra pochi giorni manderà a processo un cardinale 90enne perché non si è piegato al potere ateo del Partito Comunista Cinese. Non mi sono mai piaciute le purghe staliniane men che meno quelle cinesi che molti occidentali invece sembrano apprezzare”

Ora non seguo molto la Cina perché se ho smesso di seguire la Russia figurati se seguo la Cina. Ma mi incuriosiva la cosa perché ai tempi di Hu Jintao si parlava tantissimo di Cina.

Ora manco Hu Jintao era un fior di democrazia ma Hu Jintao è stato uno degli architetti del boom economico cinese. È stato Hu Jintao a salvare la Cina dalla Grande Recessione del 2008 e a portarla ad una crescita a due cifre. Hu Jintao teorizzò la “peaceful rise” della Cina: pur tenendo il pugno di ferro in casa non minacciava guerre di espansione: anzi voleva proprio porsi agli antipodi degli Usa di Bush e crescere solo in economia. Xi Jinping è, a parer mio, un personaggio estremamente sopravvalutato come “grande” (la sua economia è meno brillante di quella di Hu ed è aggressivo, cosa che Hu non era) e sottovalutato come pericolosità: ma è un nuovo Stalin o un nuovo Mao e l’italico antisistema, che parla di dittatura qui, orgasma davanti a queste figure. Xi Jinping è l’inventore dei crediti sociali e del metodo lockdown ma se lo dici sei “atlantista” come se dici che Putin ha fatto na cazzata a sto giro, perché Putin oramai è Dio per molti.

Veder trattare così uno che dovrebbe stare tra i grandi della Cina la dice lunga su Xi Jinping.

Pessimo e pericoloso personaggio.

Via Sartori Andrea (su fb)
Pubblicato in: Sinistro

L’unico da abbattere


 
Gramsci è una delle figure “intoccabili”. Quelle di cui sei obbligato a parlar bene perché è stato una vittima del fascismo, era un grande intellettuale e blah blah blah. Poi ultimamente lo han tirato fuori con la stantìa retorica dell’ “odio gli indifferenti” contro l’astensionismo. La retorica di un fanatico, come ben si intuisce dietro quella faccia gelida da intellettuale giacobino.
Gramsci è una figura sinistra (non “di sinistra”. Proprio sinistra). È una vittima del fascismo ma, avesse avuto lui il potere, non sarebbe stato tanto meglio di Mussolini.
Da un lato, come ho spesso ripetuto, la sua “egemonia culturale” è stata una catastrofe per la cultura italiana peggio delle piaghe d’Egitto. Lui ha teorizzato una mafia ideologica come nemmeno Mussolini è riuscito a fare, una peste che ci ammorba ancora a trent’anni dalla caduta del comunismo e che infesta editoria, scuola e università.
Ma c’è dell’altro. La guerra che mosse ad una figura davvero nobile di socialista, ovvero Giacomo Matteotti, che Gramsci definiva con disprezzo “pellegrino del nulla” e che vedeva, nella sua ottusità ideologica, come nemico di classe in quanto figlio di proprietari terrieri. Ma fu il “pellegrino del nulla”, non Gramsci, ad alzarsi e a denunciare le violenze fasciste, fu il “pellegrino del nulla” a preparare un dossier sugli affari del re con la British Petroleum.
Di fatto Matteotti aveva ampiamente smascherato anche Gramsci rimarcando la differenza tra quello in cui lui credeva e quello in cui credeva Gramsci
“Restiamo ognuno quel che siamo: voi siete comunisti per la dittatura per il metodo della violenza delle minoranze: noi siamo socialisti per il metodo democratico delle libere maggioranze.
Non c’è quindi nulla di comune tra noi e voi”
È il padre anche della cultura woke: Gramsci è ora studiatissimo nelle università Usa proprio per la teoria dell’egemonia applicata al politicamente corretto.
Sarebbe ora di picconare questa figura che ha fatto più male che bene. Oggi si arriva a tirare letame su Garibaldi che, nel bene e nel male, è stata una figura di maggior valore di Gramsci. Non vedo perché non liquidare anche questo piccolo e occhialuto fanatico, sin troppo elogiato anche da non comunisti.
Gramsci è un po’ come Zelensky, santificato solo in opposizione al suo nemico, ma mica tanto meglio del suo nemico

Pubblicato in: Bibbiano, Sinistro

Avete capito?


Voi avete capito quel che succedeva a Bibbiano (Reggio Emilia)? Avete capito che portavano via i figli alle famiglie, accusando i genitori di abusi inventati di sana pianta, per lucrare e darli in affido a strutture e coppie gay? Avete capito che gli davano scariche elettriche per manipolarne i ricordi? Che falsificavano i disegni per avvalorare le accuse? Che omettevano di consegnare ai bambini lettere e regali dati dai genitori naturali? Avete capito che il Pd è solidale con il Sindaco arrestato? Avete capito che per 20 anni, senza che nessuno alzasse un dito, centinaia di bambini ai quali hanno fatto il lavaggio del cervello, sono stati strappati alle famiglie, mantenuti in affido per sottoporli a un circuito di cure private a pagamento?

Perché non vedo tutto questo sui giornali, tv e social?

Perché non leggo articoli dei noti soloni radical chic? Questo silenzio è la violenza più profonda.

Questo silenzio è inaccettabile.

(Don Francesco Minervino)
Pubblicato in: Bel Paese di merda, Sinistro

Cinque sì


Nonostante ci sia un silenzio assordante dei mezzi di informazione di massa sui referendum che verranno votati domenica prossima ventura 12 giugno, io vi invito ad andare a votare. A votare tutti.

E come votare?

Semplice, basta votare esattamente il contrario di quanto suggerisce il Partito Democratico (PD, Piddì):