Excusatio non petita


Avevo già riportato (a fine maggio) questo cartello:

“l’uomo perfetto”
– sposò una bimba di 6 anni
– decapitò 600 persone in un solo giorno
– possedeva schiavi e ne faceva commercio
– ebbe 13 mogli, 11 contemporaneamente
– stuprava,
– torturava ed uccideva chi non la pensava come lui

Ora pare che qualche musulmano si senta offeso da questo cartello e ne chieda la rimozione.

Mai come in questo caso il famoso adagio latino “Excusatio non petita, accusatio manifesta” si rivela adatto, adattissimo.

Oh, povere stelle! E perché si dovrebbero sentire offese? Non c’è nessun riferimento alla religione musulmana in quel cartello! Nessuno.

Davvero, rileggetelo. Nessun riferimento.

Quindi per la serie “excusatio non petita accusation manifesta” quando  Mi musulmani chiedono di rimuovere quel cartello perché anti-islamico stanno precisamente ed inequivocabilmente dichiarando che sì, maometto ha fatto tutte quelle cose.

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Citazione

Devo assolutamente riproporvi qusto geniale pezzo che Andrea Sartori ha proposto su faccialibro. Lo ricopio qui sospettando che prima o poi la censura faccia-librica cali pesante soffocando la voce di Andrea.

AMMINISTRATIVE
(Don Camillo e Peppone 2017)

Anche sul piccolo paese in riva al fiume si erano tenute le amministrative. Aveva vinto, dopo tanti anni, il vecchio Giuseppe Bottazzi detto Peppone, che era stato sindaco negli anni gloriosi del PCI. Aveva battuto suo figlio, Lenin Camillo Libero, che aveva deciso di calcare le orme paterne.

La grande sorpresa fu nelle liste in appoggio ai due candidati: Lenin Camillo Libero aveva scelto di farsi appoggiare da una lista vicina all’ala renziana del Partito Democratico, mentre il vecchio Peppone aveva formato una lista civica appoggiata però dalla Lega Nord. In suo aiuto era addirittura venuto il suo vecchio nemico, monsignor Camillo Tarocci, ritiratosi nuovamente in paese dopo essere stato “pensionato” da Papa Francesco. Ma come mai Peppone era passato dal fazzoletto rosso al fazzoletto verde?

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Amministrative 2017 (Don Camillo e Peppone 2017)…

L’Inquisizione svedese


I miei quattro lettori ben sanno come mi sia invisa la censura e l’evanescenza della rete.

Ritengo pertanto mio ineluttabile dovere morale ricopiare1 nella sua interezza «Non ci saremmo mai aspettati una sorta di Inquisizione svedese» pezzo di L’orizzonte degli eventi che mi han proposto via faccialibro.

Due cantanti si son trovati a filmare scontri tra immigrati islamici e per il solo fatto di aver pubblicato la cosa son stati licenziati con infamia.

Il frutto marcio della deficenza del modello svedese, di quello di Pippi calzelunghe.

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Terroni e musulmani – A case study (Parte 2)


Solamente un “terrone DOCG” come Rettiliano Verace poteva trattare un argomento come quello della correlazione tra islam e “terronismo” senza poter essere additato di razzismo.

“Terroni e musulmani – A case study Parte 2” è veramente un pezzo illuminante.

Ho sempre sospettato che gli aspetti deteriori della cultura del Regno delle Due Sicilie derivassero dal retaggio delle invasioni islamiche ma non mi ero mai preso la briga di cercare prove, cause o motivi.

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Il discorso di Ratisbona


Ecco il testo integrale della “lectio magistralis” tenuta da Benedetto XVI nell’Aula Magna dell’Università di Regensburg martedì 12 settembre, in un “incontro con i rappresentanti della scienza”, durante il viaggio apostolico in Germania dal 9 al 14 settembre. Per la precisione: definito da più fonti “lectio magistralis”, il testo è ufficialmente indicato sul sito web della Santa Sede come “Discorso del Santo Padre” e ha per titolo “Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni.”

Questo testo che trovate anche altrove, per esempio su www.diocesi.torino.it è quello che ha scatenato un mare di polemiche, morte e distruzioni. Perché ha detto la verità.

Io l’ho ripreso dal sito giovaniemissione.it dove trovate anche affermazioni come

E’ il male oscuro che crea paura, bisogno di sicurezza per difendere il nostro stile di vita, quello del 20% del mondo che consuma l’83% delle risorse.

http://www.giovaniemissione.it/pub/index.php?option=content&task=category&sectionid=2&id=33&Itemid=61

Che a me danno molto da pensare.

Eminenze, Magnificenze, Eccellenze,
Illustri Signori, gentili Signore!
È per me un momento emozionante trovarmi ancora una volta nell’università e una volta ancora poter tenere una lezione. I miei pensieri, contemporaneamente, ritornano a quegli anni in cui, dopo un bel periodo presso l’Istituto superiore di Freising, iniziai la mia attività di insegnante accademico all’università di Bonn.

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Il grande malato di Europa


Notevole questo SenzaNubi:

Germania. Il grande malato di Europa che sta estinguendosi.

Analisi impietosa. Il terribile sospetto è che le italiche popolazioni soffrano della stessa malattia che affligge quelle tedesche.

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Mutazioni


la dea Tutte in viola

La dea Tutte in una delle sue innumerevoli manifestazioni

Oh, dea Tutte, nemica del demone della rete evanescente, il tuo eterno nemico ha irretito un’altro giÜvane sviluppatroto iNplume – con molti peli ma innocente assai – tramutandolo in strumento per la scancellazione di opinioni!

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