Pubblicato in: Cristiano Nisoli

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La fine di Israele ha ora una probabilità non insignificante

Gert Dal Pozzo

Cosa ne pensa di questa analisi? Graz

TUTTI A CASA

Mentre il delirio trionfalistico dei vertici statunitensi continua a raggiungere e superare vette sempre più alte – il tutto mentre in una sola settimana di guerra si sono visti distruggere praticamente l’intera rete militare in Medio Oriente – comincia ad emergere qualcosina di simile ad una exit strategy un filino più realistica. Per la serie “dichiariamo ‘mission accomplished’ e ce ne torniamo a casa”.

Come dice l’ex Segretario di Stato ai tempi di Biden, Blinken, “Trump potrebbe semplicemente dichiarare la vittoria. Dirà: ci siamo sbarazzati dell’ayatollah, abbiamo nuovamente indebolito o distrutto il loro programma nucleare. Abbiamo fatto lo stesso con il programma missilistico. Abbiamo fatto lo stesso con le forze navali.” Insomma, poiché vincere non si può, ci ritiriamo in buon ordine dicendo che abbiamo vinto noi, e facendo affidamento sulla nostra formidabile macchina della propaganda per darla a bere al popolo americano.

Per quanto, come abbiamo imparato ancor più in questi giorni, il presidente statunitense cambi idea più velocemente di una banderuola durante una tempesta, non si può non notare come abbia appena detto che non ci sarà alcuna operazione terrestre in Iran, poiché sarebbe uno “spreco di tempo”; secondo Trump, infatti, gli iraniani “hanno perso tutto. Hanno perso la loro flotta. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere”. Quindi, non essendoci più nulla da distruggere, i bravi ragazzi del Texas e dell’Oklahoma possono tornare a casa. Anche il portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Johnson, sembra andare in supporto al presidente, in questa linea narrativa, affermando che “non stiamo facendo la guerra all’Iran – questa è un’operazione limitata”.

In effetti, più che una operazione sembra un elastico. È iniziata che doveva durare tre o quattro giorni, poi una settimana, poi due, poi quattro, poi otto… poi sino a settembre. Ed ecco che – boing! – contrordine, è un’operazione limitata… Del resto, questo è esattamente lo schema della guerra dei 12 giorni, lo scorso luglio. Ed è quello che anche stavolta avevano cercato di replicare, inviando messaggi in tal senso a Teheran, per il tramite dei clown di corte, gli italiani. Peccato che stavolta abbiano ricevuto un bel no.

Ovviamente, questa per il momento è solo un’ipotesi, ma gli indizi ci sono tutti. Del resto, una soluzione diversa, che eviti perdite peggiori e che porti a casa una vittoria ‘vera’, appare alquanto improbabile.

C’è però un’incognita bella grossa, ovvero: cosa faranno gli iraniani?

Francamente, è difficile credere che lascerebbero questa chance agli Stati Uniti, e soprattutto che non cogliessero l’opportunità di cambiare radicalmente i rapporti di forza nella regione. A cominciare dal completamento della distruzione delle basi USA, passando per un significativo ridimensionamento dei paesi arabi del Golfo, sino ad una probabile continuazione del conflitto con Israele, con possibili ripercussioni sia sulla situazione libanese, sia su quella palestinese, sia – perché no – su quella siriana.

E altrettanto ovviamente, cosa farebbero gli israeliani, se Washington si sganciasse lasciandoli sostanzialmente nelle peste? E soprattutto, come reagirebbero le lobbies sioniste americane – quelle evangeliche soprattutto, che sono le più fanatiche di tutte?

Insomma, se gli Stati Uniti sembrano essersi cacciati da soli in una trappola, il comandante in capo a sua volta si è infilato tra l’incudine ed il martello, e qualunque mossa faccia rischia di rimanerne schiacciato.

Se non fosse una tragedia, avrebbe tutte le caratteristiche di una farsa.

di Enrico Tomaselli

#TGP#Usa#Israele#Iran

Fonte: https://www.facebook.com/enrico.tomaselli/posts/10163155572968285?rdid=0sP4FLskO1kCMZyU#


Giorgio Pavan

Sono anni che dico che mi aspetto che Israele non duri di più del regno latino di Gerusalmme.

Puoi avere l’opinione che vuoi degli arabi, ma se gli ficchi un dito in un occhio ad uno puoi stare certo che quello farà di tutto per toglierselo.

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Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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